Grottammare
| Grottammare comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Alessandro Rocchi (lista civica di centro-sinistra) dal 15-5-2023 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°59′20.76″N 13°52′05.05″E |
| Altitudine | 4 m s.l.m. |
| Superficie | 17,66 km² |
| Abitanti | 15 883[1] (28-2-2026) |
| Densità | 899,38 ab./km² |
| Comuni confinanti | Acquaviva Picena, Cupra Marittima, Ripatransone, San Benedetto del Tronto |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 63066 |
| Prefisso | 0735 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 044023 |
| Cod. catastale | E207 |
| Targa | AP |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona D, 1 591 GG[3] |
| Nome abitanti | grottesi[4] o grottammaresi[5] |
| Patrono | san Paterniano |
| Giorno festivo | 10 luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |


Grottammare (Le Grottë in dialetto locale[6]) è un comune italiano di 15 883 abitanti[1] della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Nota località balneare della Riviera delle Palme,[7] il suo borgo medievale, che conserva interamente l'antico incasato, fa parte del circuito de I borghi più belli d'Italia.[8][9][10]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Sorge sulle rive del mare Adriatico e situato a nord della foce del fiume Tesino, il centro abitato si estende lungo la costa fino alle pendici delle vicine colline dove spicca l'antico borgo medievale. L'intenso sviluppo urbanistico, ancora in atto, fa estendere il centro abitato verso la foce del Tesino e lungo il suo corso verso l'interno. A sud della foce del Tesino si trova la frazione Ischia, divenuta negli anni una zona della città più densamente popolata e sviluppata del comune che forma un unico agglomerato urbano con la confinante San Benedetto del Tronto.[11] Il territorio comunale si sviluppa per 17,66 km² e ha conformazione di collina litoranea, con un livello di altitudine compreso fra 0 e 275 m s.l.m.[12]
È attraversata dal 43º parallelo dell'emisfero boreale.[13]
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare gode di un clima particolarmente benigno, con inverni relativamente temperati ed estati calde, ma non afose. La temperatura media annua è di circa 15 °C mentre le precipitazioni sono generalmente comprese fra i 600 e i 700 mm. Qui di seguito riportiamo le medie mensili del decennio 1967-1977[14]:
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura media (°C) | 7,6 | 8,6 | 9,7 | 12,5 | 17,0 | 20,5 | 23,5 | 23,3 | 20,2 | 16,2 | 12,4 | 8,3 | 15,0 |
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare ha origini antichissime. Vi sono tracce antropiche risalenti al Neolitico. Sul suo territorio è stata scoperta una necropoli picena risalente al VII-V secolo a.C. Possesso nel Medioevo dell'Abbazia di Farfa, fu dato a Fermo nel 1214 da Aldobrandino I d'Este. Tra il XIII e il XVI secolo fu a lungo contesa tra Fermo e Ascoli. L'attuale impianto di mura fortificate risale proprio al XVI secolo, caratterizzato da violente contese con le comunità vicine e da attacchi pirateschi.
Dal XVIII secolo cominciò l'espansione verso la zona costiera, il cui impianto urbanistico, opera dell'architetto di origine lombarda Pietro Augustoni, si deve all'intervento di papa Pio VI (1779). Di enorme importanza, per la storia nazionale, l'incontro che vi si tenne il 12 ottobre 1860, tra Vittorio Emanuele II, ospitato a Palazzo Laureati, e una delegazione di notabili partenopei che gli offrirono formalmente il Regno delle Due Sicilie.[15] Tre anni più tardi (1863) Grottammare venne collegata per ferrovia con Ancona e l'Abruzzo. L'avvento dei trasporti su rotaia diede ulteriore impulso allo sviluppo economico e demografico della cittadina. Grottammare fu cannoneggiata il 23 giugno 1916 da due cacciatorpediniere austro-ungariche, messe in fuga dall'intervento di un treno armato della Regia Marina.[16] Durante la seconda guerra mondiale, la città subì diversi bombardamenti dagli Alleati[17].
L'impianto urbanistico riprende quello romano. Tale sistema prevedeva l'incrocio di due assi principali, il cardo (in linea di massima con direttrice nord-sud) e il decumano (est-ovest). Nell'incrocio si trovava quasi sempre il foro, ossia la piazza principale della città. Il resto dell'insediamento si sviluppava su vie parallele ai due assi viari principali. A Grottammare tali direttrici possono essere individuate nell'asse costituito dalle attuali vie Marconi e Cairoli (cardo) e in quello di corso Mazzini (decumano) aventi come intersezione la centrale piazza Pericle Fazzini.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
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- Chiesa di San Martino
Venne fondata dai monaci benedettini dell'abbazia di Farfa probabilmente tra il VIII secolo e il IX secolo. Situata fuori dall'antico borgo, in località omonima, la chiesa venne eretta sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato alla dea Cupra;[18] la sua presenza è attestata già dal X secolo ed era al centro di un più ampio complesso che aveva competenze giurisdizionali e religiose su una vasta area; ha fabbrica romanica e conserva un affresco del XII-XIII secolo rappresentante la Madonna del Latte; sull'altare maggiore è conservato un affresco staccato databile intorno ai sec. XV-XVI rappresentante una crocifissione con Madonna, Papa e Santo Vescovo; la chiesa conserva anche un crocifisso su tavola del Seicento.[19]
Qui si celebra inoltre la Sacra Giubilare, ogni qualvolta il 1º luglio cade di domenica. La Sacra è una solennità civile e religiosa che affonda le proprie origini in un’antica leggenda che racconta di come, nel 1175, papa Alessandro III durante un viaggio di ritorno da Venezia, dopo una tappa ad Ancona, a causa di un violento temporale fu costretto a rifugiarsi con la sua flotta nel porto di Grottammare. Ospitato dai monaci del Monastero di San Martino, il Papa assistette ai festeggiamenti che tradizionalmente si svolgevano tra fine ottobre e inizio novembre, probabilmente dedicati a San Martino, e fu colpito dalla partecipazione dei fedeli intervenuti ancor più numerosi in suo onore. Alessandro III allora decretò, con Bolla Papale, l’Indulgenza Plenaria per tutti coloro che visitino la chiesa ogni qualvolta il 1º luglio cade di domenica. Privilegio riconfermato da Papa Pio VII nel 1803.[20] In seguito all’evento sismico del 30 ottobre 2016 la chiesa è chiusa al pubblico fino alla realizzazione dei necessari lavori di consolidamento. All'interno dell'edificio è conservata una lapide che riporta la seguente iscrizione:
- Chiesa di Sant'Agostino
Collocata sulla ripida strada che dalla marina porta al borgo antico, la chiesa ha origine cinquecentesca e conserva un affresco di Vincenzo Pagani, la "Madonna della Misericordia" e alcune tavole di scuola crivellesca (XV-XVI secolo). La costruzione presenta un'abside merlata, come fortificata, e un campanile mozzato, così ridotto, secondo la tradizione locale, perché nel convento annesso alla chiesa fu ospitato il monaco agostiniano Martin Lutero, durante il suo viaggio verso Roma, prima del grande scisma. La semplice facciata, composta da mattoni di prevalente colore giallo ocra, ingloba materiale di recupero rappresentato da antiche pietre incise e lapidi con iscrizioni frammentarie.[21]
In alto, sopra il portone di ingresso, sono i resti di alcuni bacili cinquecenteschi in maiolica, disposti a croce; in corrispondenza del braccio destro è inserito un mattone inciso con la data 1517, anno di costruzione del monastero. La chiesa è a pianta longitudinale e a navata unica con tetto a capanna, la copertura è a capriate con travature di legno. Sul lato sud della chiesa si trova il chiostro quadrangolare, cui si accede o dalla chiesa o dall'ingresso posto in via S. Agostino. Il chiostro, al centro del quale si trovava un pozzo oggi non più esistente, è composto da arcate in muratura a tutto sesto poggianti su pilastri a base rettangolare.[22]
- Chiesa Santa Maria ai Monti
La Chiesa di Santa Maria dei Monti, facente originariamente parte di un convento, si trova sulla sommità della collina, a circa 400 metri a ovest dall'antico borgo. L'ex complesso conventuale è oggi conosciuto con il nome di "Oasi di Grottammare". La costruzione del convento, risalente agli inizi del Seicento, si deve a padre Nicola da Monteprandone dell'ordine dei frati minori riformati, che propose l'insediamento di una comunità religiosa. Sebbene padre Nicola avesse individuato subito il luogo per l'edificazione del convento (nell'area in cui sorgeva già dalla fine del Trecento un piccolo santuario mariano eretto contro la peste intitolato "la Madonna dei Monti"), egli poté prendere possesso della chiesetta e del terreno circostante solo il 14 luglio 1614. Completato il convento, fu costruita la nuova chiesa, facendo in modo che l'immagine della Madonna dipinta sul muro dell'antica chiesetta potesse essere conservata; in seguito, a causa di un incendio, buona parte dell'affresco andò distrutto, ma si salvò l'immagine della Madonna col Bambino, che è tuttora nell'abside sopra l'altare maggiore e restaurata nel 2014 in occasione del 4º centenario di presenza Francescana (1614-2014).[23]

- Chiesa di Santa Lucia
La chiesa è stata voluta dal pontefice Sisto V, Felice Peretti, che nacque il 13 dicembre 1521, giorno di Santa Lucia, nelle case che si trovavano in questo luogo. Della costruzione della chiesa venne incaricato l'architetto pontificio Domenico Fontana. Testimonianza del progetto originario resta nella medaglia bronzea esposta al Museo Sistino di Grottammare ospitato nella chiesa di San Giovanni, dove possiamo vedere un edificio con la facciata divisa in due piani, preceduto da una grande scalinata. Al momento della sua progettazione la chiesa era stata pensata come una sorta di mausoleo con una chiesa inferiore a croce greca e una superiore con pianta a croce latina. L'ingresso che vediamo ora avrebbe dovuto essere solo quello della chiesa inferiore, concepita come una sorta di cripta, mentre per quella superiore, che avrebbe avuto l'orientamento canonico rivolto a Oriente, si sarebbe dovuti accedere dalla parte opposta, praticamente da quello che oggi è il retro dell'edificio. Uno schema che avrebbe messo in relazione l'ingresso della chiesa superiore, quella principale, con Porta Castello e con la strada che conduce alla cittadina di Montalto, elevata a diocesi dallo stesso Sisto V.[24]
Notiamo bene come l'edificio realizzato sia distante dal progetto del Fontana. La posa della prima pietra è del 17 aprile 1590 e il 27 agosto dello stesso anno moriva Sisto V, dopo appena cinque anni di pontificato. Con la sua morte il cantiere venne bloccato ed è solo per la volontà della sorella del pontefice, Camilla Peretti, che i lavori ripresero. La facciata in laterizio è sormontata da un campanile a vela, divisa da paraste e arricchita da elementi decorativi in travertino. Il raffinato portale è sormontato da un timpano arcuato con lo stemma della famiglia Peretti e quello papale di Sisto V che raffigura un leone rampante che tiene su una zampa un ramo di pero fruttato e una banda trasversale con su una stella a otto punte e un trimonzio. All'interno della chiesa, a pianta quadrata con croce greca inscritta, si trovano ricchi altari, molte opere pittoriche e uno degli organi più preziosi della provincia di Ascoli Piceno, costruito nel 1752 da Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino.[25]
- Chiesa San Giovanni Battista
San Giovanni Battista[26]: la facciata della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista (architetto Pietro Maggi)[27] dà su piazza Peretti, cuore del vecchio borgo.
- Altre chiese
- Madonna della Speranza[28]: la parrocchia prende il nome dalla chiesa della Madonna della Speranza, realizzata nell'arco di tre anni, dal 2002 al 2005, lungo la Valtesino di Grottammare. Il nuovo edificio di culto sostituisce come chiesa parrocchiale la piccola chiesa di San Martino, ormai inadeguata alla costante crescita della popolazione lungo la vallata.
- Gran Madre di Dio: la chiesa parrocchiale, consacrata nel 1976, sorge in zona Ischia, fra Grottammare e San Benedetto, nel nuovo quartiere compreso fra il lungomare e la S.S.16.
- San Pio V[29]: è stata istituita l'8 aprile 1903.
- Chiesa di San Francesco di Paola: viene fondata nel XVIII secolo insieme al convento dei Frati Minimi, ordine legato alla figura di San Francesco da Paola. Situata nella zona sud di Grottammare confinanate con San Benedetto del Tronto, di stile neoclassico viene rinnovata continuamente fino ad assumere l'aspetto odierno. Ogni martedì dopo Pasqua proprio nello specchio di mare di fronte la chiesetta si celebra il palio dei pescherecci molto caro alla città di San Benedetto del Tronto e legato alle tradizioni marinaresche della città.[30][31]
- Chiesa di San Filippo Neri (San Benedetto del Tronto): sorge nella zona di confine tra San Benedetto del Tronto e Grottammare. La chiesa, a pianta centrale, richiama nella sua configurazione volumetrica la forma di una pigna. La prima pietra fu posta il 2 luglio 1961; è stata consacrata il 19 marzo 1967. Sede della Parrocchia San Filippo Neri, ingloba i cittadini del medesimo quartiere a San Benedetto del Tronto e i cittadini del quartiere Ischia di Grottammare.[32]
Architetture civili e militari
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- Castello
Le fonti riportano notizie relative all'insediamento sul colle a partire dal XI secolo, ma la sua origine potrebbe essere retrodatata ai secoli VIII e IX e collegata alla costruzione della curtes di San Martino da parte dei monaci farfensi che fortificarono un ampio territorio con mura e torri per difenderlo dalle incursioni saracene.
Le fortificazioni del paese alto suggeriscono un insediamento più antico nella zona più in alto e uno stanziamento più recente sulle adiacenti pendici del colle. Il sistema murario più antico, di incerta datazione, potrebbe essersi collocato nel succedersi degli interventi edificativi tra il IX e XII secolo. Al XV-XVI secolo risale una seconda fase costruttiva che produsse il Torrione della battaglia in funzione difensiva dell'abitato e dell'antico porto oggi insabbiato.
Nel 1640-43 in occasione della guerra tra Urbano VIII e il duca di Parma Odoardo Farnese per il Ducato di Castro, Grottammare divenne presidio di tutto il litorale tra Ancona e i confini del regno borbonico; il castello venne perciò rafforzato e munito di cannoni.
Il castello era completato da una torre che fungeva da faro e si trovava nel punto più alto della rocca. La torre-faro probabilmente arricchita di un orologio aveva forma cilindrica e si sviluppava su tre piani. Nel 1766 fu in parte demolita perché pericolante e nei primissimi anni del XIX secolo venne abbattuta anche nella parte restante.
I ruderi del castello presentano un basamento costituito da muri a scarpa in laterizio che si dispongono secondo un andamento curvilineo. Da questo basamento si elevano i resti di una torre e di un muro perimetrale che conservano ancora i beccatelli e due feritoie di artiglieria. A poca distanza si trova un'altra torre con resti di beccatelli, interamente voltata a botte che si colloca su un basamento a scarpa.[33][34]
- Torrione della Battaglia
Costruito nel 1540, fa parte del rafforzamento della cinta muraria medievale di Grottammare avvenuto nel XVI, dopo l’invasione e il saccheggio dei pirati di Dulcigno (città del Montenegro): fu eretto ad est in corrispondenza dell’antico porto a difendere Porta Marina. Dal 2003 l’edificio ospita il Museo Torrione della Battaglia, che espone una collezione di opere dello scultore Pericle Fazzini.[35][36]
Lungomare
[modifica | modifica wikitesto]Diviso fra lungomare sud e lungomare nord, il lungomare Alcide De Gasperi di Grottammare è uno dei più suggestivi della riviera adriatica. Il lungomare sud dà continuità con un breve tratto finale del Lungomare di San Benedetto del Tronto a nord del porto di San Benedetto; negli anni duemila è stato sottoposto a un restyling con l'ammodernamento della parte pedonale e l'aggiunta di una passeggiata con pista ciclabile.[37][38][39]
Collega il litorale sud a quello nord, si ricongiunge a sud con la ciclabile della città di San Benedetto del Tronto a nord con la ciclabile di Cupra Marittima, passando per il ponte del Tesino, si collega con il lungomare nord completamente ammodernato nel tratto che porta alla piazza Kursaal di Grottammare, offre ampi spazi verdi, sedute in legno, panorama a strapiombo sul mare e ottima fruibilità.[40][41]
Tutto il lungomare è caratterizzato da varie essere essenze arboree fra cui decine di Citrus sinensis e particolari palme, in prevalenza delle specie Phoenix canariensis, Washingtonia, P. sylvestris.[42]
Particolare del tratto del lungomare nord sono i numerosi villini in stile Liberty.[43][44][45]
Porte cittadine
[modifica | modifica wikitesto]Nel contesto del vecchio incasato, racchiuso all'interno della cinta muraria, Porta Maggiore, Porta Marina e Porta Castello, costituivano il sistema di accesso al borgo.[46]
- Porta Marina – posizionata ad ovest dell'incasato di Grottammare Alta, poco distante dal Torrione della Battaglia, da qui si raggiungeva l'antico porto ormai scomparso.
- Porta Castello – situata ad ovest è la porta più antica dell’abitato, una struttura che si inserisce direttamente nella cinta muraria.
- Porta Maggiore – era l'ingresso principale al borgo antico, costruita nel 1529 demolita nel 1800 circa, i reperti della porta sono stati ritrovati durante i lavori di riqualificazione dell'area nel 2015.[47][48]
Altro
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Fontama Monumantale
[modifica | modifica wikitesto]Situata in Piazza San Pio V a Grottammare bassa, risalente al 1875 e progettata dall'architetto Murri, è un elemento centrale della piazza antistante l'omonima chiesa. Caratterizzata da una pianta circolare in travertino, presenta due vasche, protomi leonine e lo stemma cittadino.[49]
Palazzo Kursaal
[modifica | modifica wikitesto]nato nel 1873 come stabilimento balneare, il palazzo Kursaal venne trasformato negli anni 50 nel Dancing più conosciuto della riviera delle palme.[50]
Palazzo Ravenna
[modifica | modifica wikitesto]Affacciato sulla Strada statale 16 Adriatica, è uno dei primi edifici del nuovo ncasato, oggi sede comunale.[51]
Palazzo Fenili
[modifica | modifica wikitesto]Situato nei pressi di piazza San Pio V, apparteneva alla fimiglia di origine romana Fenili.[52]
Palazzo Laureati
[modifica | modifica wikitesto]Edificato nel 1786 dal vescovo di Ripatransone Bartolomeo Bacher, da residenza di villeggiatura nel corso degli anni è diventato residenza nobiliare.[53]
Palazzo Ottaviani
[modifica | modifica wikitesto]Costruito nel XVIII secolo, di proprietà dell'avvocato Giuseppe Ottaviani, nel 1979 lo donò alla sorella, che lo destinò poi all'Opera Pia Costante Maria.[54]
Palazzo Paccaroni
[modifica | modifica wikitesto]Costruito tra il XVIII ed il XIX secolo, fu la residenza dei Paccaroni, una delle famiglie patrizie di Fermo.[55]
Palazzo Palmaroli
[modifica | modifica wikitesto]E' una dimora storica, situato presso il borgo medievale, apparteneva alla famiglia Palmaroli, nobili che si dividevano tra il palazzo di Grottammare alta e Roma.[56]
Palazzo Scoccia
[modifica | modifica wikitesto]Situato all'interno del borgo medievale, è stato edificato nell XVIII secolo interamente in mattoni, era sede di una delle maggiori famiglie nobili cittadine.
Villa Azzolino
[modifica | modifica wikitesto]Una delle residenze più antiche all'interno del territorio comunale, edificata nel XVII secolo per volere del cardinale Decio Azzolino.[57]
Villa Sgariglia
[modifica | modifica wikitesto]Situata nella zona sud della cittadina, nell'immmediato entroterra è una residenza di campagna è nota per il giardino storico a terrazze progettato da Lazzaro Giosafatti.[58]
Villa Perù
[modifica | modifica wikitesto]Costruito nei primi del Novecento e battezzato Villa Perù; è situata presso il lungomare nord spicca è un edificio signolrile sovrastato da una torretta. Spicca per la tinteggiatura rosso pompeiano.[59]
Villino Matricardi
[modifica | modifica wikitesto]Situato presso il lungomare nord cittadino, di stile Liberty con maioliche policrome, opera dell'architetto Cesare Bazzani.[60]
Monumenti
[modifica | modifica wikitesto]- Busto di Luigi Ricciotti: situato all'interno dell'omonima pineta, si trova il busto commemorativo del sindaco Ricciotti.[61]
- Metamorfosi: opera di Pericle Fazzini, è una stele di bronzo alta 3 metri e mezzo è situata in piazza Fazzini nel centro cittadino.[62]
- Monumento all'Unità d'Italia: situato all'interno della pineta "Ricciotti", realizzata nel 1911 dallo scultore veneziano Vito Pardo.[63]
- Monumento ai Caduti: situato nel tratto occidentale di Viale Garibaldi, di fronte all'edificio scolastico, questo monumento rappresenta il principale luogo della memoria per i caduti di Grottammare della prima e della seconda guerra mondiale, inaugurato nel 1924.[64]
- Monumento alla vela: opera dell'artista grottammarese Cleto Capponi, rappresenta un globo sormontato da più vele in metallo stilizzate.[65]
- Il ragazzo con i gabbiani: collocata all’ingresso della pista ciclo-pedonale che collega Grottammare a Cupra Marittima è un'opera di Pericle Fazzini.[66]
- Ritratto di Mario Rivosecchi: opera d'arte di Pericle Fazzini, situata nel pardo della Madonnina, la scultura è dedicata al poeta e storico dell’arte Mario Rivosecchi.[67]
- Statua di San Pio V: situata in piazza San Pio V è opera dello scultore Aldo Sergiacomi raffigurante papa Sisto V.[68]
- Logge : conosciute anche come Logge dell'Arancio, fanno da basamento al teatro ed inizialmente qui si trovava un altro loggiato forse riconducibile all'adiacente Ex Palazzo Comunale,è uno dei punti più suggestivi di Grottammare Alta.[69]
- 43° Parallelo: opera di Francesco Santori, la scultura di travertino ascolano e pietra bianca abruzzese, simboleggiante il globo terrestre, con una grande “G” al centro.[70]
Piazze
[modifica | modifica wikitesto]- Piazza Peretti : situata al centro del borgo medievale di grottammare alta, è il cuore dell'antico borgo, di piccole dimensioni la piazza è contornata da edifici storici, tra i quali ci sono la Chiesa di San Giovanni Battista con il museo Sistino, il Teatro dell’Arancio, il museo Il Tarpato e le logge.[71]
- Piazza San Pio V : prende il nome dalla omonima chiesa, la piazza di medie dimensioni è caratterizzata anche dalla fontana monumentale.
- Piazza Pericle Fazzini : è uno dei punti centrali e più rappresentativi della marina di Grottammare. Intitolata all'illustre scultore locale Pericle Fazzini, autore della celebre Resurrezione nell'aula Paolo VI in Vaticano.
- Piazza Kursaal : situata nella zona del lungomare cittadino, prede il nome dall'omonimo edificio, si affaccia direttamente sulla spiaggia. La piazza è caratterizzata da una pavimentazione in travertino, arricchita da una pineta, palme e una moderna fontana a raso.[72]
- Piazza Carducci : situata nella zona sud della cittadina confinanate con San Benedetto del Tronto, è stata progettata come uno spazio a pianta quadrata, abbellita da tigli e pini d’Aleppo, con gli angoli circolari caratterizzati dalla presenza di alberi di Jacaranda. Luogo e punto di ritrovo della zona della cittadina molto popolata.[73]
Orologi storici
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare ospita diversi orologi storici meccanici da torre e solari, e sono concentrati principalmente nel borgo antico del Paese Alto e in Piazza Fazzini:[74][75][76]
- Piazza Peretti: posizionato sul lato nord di Piazza Peretti, sopra l'Osteria dell'Arancio, l'orologio solare ad ora italica del XIX Secolo;
- Teatro dell’Arancio: orologio meccanico a pendolo di Pietro Mei del 1844;[77]
- Chiesa San Pio V: orologio meccanico a pendolo di Antonio Galli;
- Palazzo Citeroni: orologio meccanico a pendolo di Edoardo Marconi del 1922.[78]
Parchi
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Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[88]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 984 persone, pari al 6,18% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:[89]:
- Albania 224
- Romania 130
- Tunisia 51
- Cina 48
- Bangladesh 45
- Ucraina 40
- Polonia 39
- Nigeria 38
- India 26
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]A Grottammare si parla un dialetto di tipo aso-truentino, che nel corso della storia è stato fortemente influenzato prima da parte del dialetto fermano e oggi più italianizzato. Il dialetto grottammarese con il passare del tempo ha perciò subito diversi cambiamenti, e oggi è molto diverso da come era in passato. Le caratteristiche del dialetto grottammarese che sono rimaste invariate nel tempo sono:
- Metafonesi sannita monottongata (alcuni esempi: tìmbë per "tempo", fùchë per "fuoco");
- Monottongazione (alcuni esempi: mëstìrë per "mestiere", vàttë vì per "vattene via");
- Caduta della -a finale (alcuni esempi: la bàrchë per "la barca", la càsë per "la casa");
- Assimilazione dei nessi consonantici "-l + consonante" senza sonorizzazione (alcuni esempi: atë per "alto", fazë per "falso", pucì per "pulcino").
In passato tuttavia erano presenti dei particolari frangimenti vocalici, che stravolgevano l'assetto vocalico del dialetto grottese, i frangimenti erano:
- -ì diventava -é-, ad esempio marétë per "marito", féjë per "figlio", cunéjë per "coniglio";
- -é- diventava -à-, ad esempio nàrë per "nera", vëdà per "vedere", stràttë per "stretta", sàmë per "siamo": un fenomeno analogo si riscontra tuttora nel dialetto teramano;
- -à- diventava -ò-, ad esempio mòrë per "mare", candò per "cantare", salòmë per "salame", melaròngë per "arancio (simbolo di Grottammare)";
- -ù- diventa -ó-, ad esempio lónë per "luna", lópë per "lupo", fërtónë per "fortuna";
- -ó- diventa -à-, ad esempio càrtë per "corta", càrrë per "correre", allàrë per "allora".
Oggi questi cambiamenti delle vocali toniche sono quasi del tutto scomparsi, permanendo sporadicamente le sole aperture di "u" in "ó" e di "i" in "é", come a San Benedetto.
Un'altra caratteristica del dialetto grottammarese è l'uso del doppio inventari vocalico, fenomeno derivato dall'influenza fermana, e di cui alcuni esempi sono: lu tìmbë bbùnu per "il tempo buono", lu cà nìru per "il cane nero", lu mòrë còlmu per "il mare calmo", li frëchì bìlli per "i bambini belli", la mammë bbòna per "la mamma buona", l'acquë calla per "l'acqua calda", issu è bravu per "lui è bravo".
Il dialetto attuale di Grottammare si presenta in sintesi non troppo distante dal sanbenedettese, in quanto le influenze fermane appaiono regredite, a differenza della vicina Cupra Marittima, dove sono molto più evidenti: lì infatti le vocali finali -u, -i ed -a negli aggettivi tendono a mantenersi molto più salde.
Religione
[modifica | modifica wikitesto]Nel comune sono presenti cinque parrocchie.
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]- 1º luglio, se domenica: Sacra Giubilare. È un evento religioso e una rievocazione storica al tempo stesso. Si celebra ogni qual volta il primo di luglio capiti di domenica. Questo per volere di papa Alessandro III che concesse questa indulgenza particolare alla cittadinanza grottammarese in occasione di un suo passaggio alla fine di ottobre 1177, durante dei festeggiamenti (probabilmente la Fiera di San Martino) che lo colpirono particolarmente per fastosità e partecipazione popolare. Il Papa ritornava via mare da Ancona, dopo aver concluso la Pace di Venezia con Federico Barbarossa[90].
- Venerdì Santo: il Cristo Morto. È una sacra rappresentazione del Venerdì Santo, che si svolge ogni tre anni. Vi prendono parte centinaia di cittadini che portano in processione lungo le principali vie cittadine tutti i simboli della Passione di Cristo, secondo una tradizione di cui si ha traccia certa dal 1738.[91]
- La prima domenica dopo Pasqua: Festa di Sant'Aureliano martire. Una festa in vigore da moltissimi anni per ricordare il martire Sant'Aureliano.[92][93]
- Palio del pattino di Grottammare, si svolge alla fine di luglio, si disputa su mosconi in legno condotti da due rematori; esso è stato intitolato a Maurizio Pignotti, giovane grottammarese scomparso a causa di un incidente stradale e vincitore della competizione con i colori del rione “Stazione” nel 1999, anno della prima edizione. La gara ha luogo in uno specchio d'acqua delimitato da boe, sorvegliato da giudici e regolamentato da norme dettagliate. Il percorso copre una distanza di 5 miglia marine, con partenza e arrivo dalla spiaggia antistante il Kursaal edificio storico di Grottammare. Come nelle antiche competizioni medievali, in occasione del Palio la città si suddivide in 14 rioni, ciascuno distinto da stemma e colori propri.[94][95]
- Novembre: Fiera di San Martino. Di origini antichissime, originariamente a carattere agricolo, oggi ha un aspetto più di festa popolare, con l'intera cittadina invasa da venditori ambulanti che offrono mercanzia di ogni tipo.[96]
Cultura
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Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]- Biblioteca "Mario Rivosecchi"
Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]- Scuola dell'infanzia Capoluogo;
- Scuola Elementare Parificata;
- Scuola Media Statale G.Leopardi;
- Istituto Antonio Locatelli;
- Istituto d'Istruzione Superiore Fazzini-Mercantini;
- Istituto Fazzini;
- Istituto Virgo Lauretana;
- IC Leopardi plesso Speranza;
- Skill Academy Grottammare.
Musei
[modifica | modifica wikitesto]I Musei Civici di Grottammare comprendono:[97]
Teatri
[modifica | modifica wikitesto]- Teatro dell’Arancio : costruito alla fine del Settecento, situato in piazza Peretti, all'interno del borgo antico di grottammare alta, è uno dei 73 teatri storici delle Marche, prende il nome dall'albero di agrumi, simbolo della comunità, piantato un tempo al centro della piazza e sorge sull'area dell'Ex palazzo comunale di origine medievale, addossato alla cinta muraria ed ha una capienza di 100 persone e viene anche utilizzato come area espositiva. Il centro della facciata è dominato dalla nicchia con la statua bronzea di Papa Sisto V.[103]
- Teatro delle Energie : edificato a fine anni novanta dove sorgeva un'area industriale dimessa, con 400 posti a sedere è il più grande spazio di produzione culturale della città.[104]
Cucina
[modifica | modifica wikitesto]La cucina Grottammarese è indentica a quella della vicina San Benedetto del Tronto, piatti tipici e specilità sono a base di pesce.[105][106] Grottammare è conosciuta per la coltivazione dell'arancia bionda del Piceno. Gli aranci furono introdotti da marinai siciliani.[107][108][109][110]
Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Nel film Il maestro (2025), regia di Andrea Di Stefano, con Pierfrancesco Favino, diverse scene sono girate a Grottammare, coinvolgendo il Circolo tennis "F.Beretti".[111][112]
Cortometraggio
[modifica | modifica wikitesto]- Anna (2025).[113]
In televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Serie TV
- Scomparsa (2017), regia di Fabrizio Costa, con Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno, alcune scene sonostate girate nella cittadina rivierasca, nell'estate 2016.[114]
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]Festival Liszt: nell'estate del 1868 il celebre pianista e compositore ungherese Franz Liszt soggiornò a Grottammare, ospite del conte Fenili. In ricordo del grande musicista, dal 2003 nella cittadina si tiene ogni anno una rassegna musicale curata dalla Fondazione Musicale Gioventù d'Italia che ospita importanti pianisti internazionali e giovani talenti del pianoforte.[Chiarire con fonti terze autorevoli la rilevanza "almeno nazionale" della manifestazione][115][116][117]
Media
[modifica | modifica wikitesto]- Giornale
- Riviera Oggi
Geografia antropica
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Borgo medievale
[modifica | modifica wikitesto]Sorge a 126 m s.l.m. a ridosso del mare Adriatico, e ha una popolazione di circa 180 residenti, da tempo inserito nel club I borghi più belli d'Italia.[8][118][119] Si sviluppa attorno a piazza Peretti sulla quale si affacciano la chiesa di San Giovanni Battista, il Palazzo Priorale, l'Altana dell'Orologio, il Teatro dell'Arancio (XVIII sec.), l'elegante loggia e lo splendido belvedere.[120]

Poco distante si trova la seicentesca chiesa di Santa Lucia attribuita all'architetto Fontana e voluta da Sisto V. Nella passeggiata lungo le mura si può visitare il restaurato Torrione della Battaglia (XVI sec.), che all'interno ospita il Museo Torrione della Battaglia, corposa collezione di opere dello scultore Pericle Fazzini.[121][122][123]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare è un'importante località turistica, da sempre rinomata per la qualità del clima cui si deve la fioritura dell'arancio, emblema della cittadina. Con San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima costituisce la cosiddetta Riviera delle Palme, vantando dal 1998 il riconoscimento della Bandiera blu d'Europa.[124]
La città dispone di una elevata consistenza ricettiva, lungo il suo litorale, circa cinque chilometri, si trovano numerosi stabilimenti balneari, vanta oltre un centinaio di strutture tra alberghi, residence, Bed and breakfast e Campeggio.[125]
L'economia locale verte inoltre intorno all'industria conserviera e meccanica, al settore ortofrutticolo, al vivaismo e al commercio.[126]
Tra le altre attività produttive più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come l'arte del merletto rinomata in tutta Italia.[127]
Infrastrutture e trasporti
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Strade
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare è interessata dalla Strada statale 16 Adriatica e collegata all'Autostrada A14 mediante l'omonimo casello.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il comune è servito dalla Stazione di Grottammare posta sulla ferrovia Adriatica.
Mobilità urbana
[modifica | modifica wikitesto]I trasporti urbani e interurbani di Grottammare vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da Start.
Piste ciclabili
[modifica | modifica wikitesto]Il lungomare di Grottammare è percorso da un tratto della Ciclovia Adriatica, in fase di completamento.[128]
Amministrazione
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| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1944 | 1946 | Gennaro De Nardis | commissario prefettizio | ||
| 1946 | 1951 | Giulio Piergallini | Sindaco | ||
| 1951 | 1956 | Gennaro De Nardis | Sindaco | ||
| 1956 | 1966 | Luciano Rossi | Sindaco | ||
| 1966 | 1967 | Dante Verusio | - | commissario prefettizio | |
| 1967 | 1973 | Bernardo Vagnoni | Sindaco | ||
| 1973 | 1974 | Primo Silvestri | Sindaco | ||
| 1974 | 1983 | Bernardo Vagnoni | Sindaco | ||
| 1983 | 1985 | Francesco Capponi | Sindaco | ||
| 1985 | 1988 | Mario Sparvieri | Sindaco | ||
| 1988 | 1989 | Giovanni Lucci | Sindaco | ||
| 1989 | 1993 | Monaldo Perotti | Sindaco | ||
| 1993 | 1994 | Mariano Lauri | Sindaco | ||
| agosto 1994 | novembre 1994 | Marisa Marchetti | - | commissario prefettizio | |
| 21 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Massimo Rossi | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 30 novembre 1998 | 25 maggio 2003 | Massimo Rossi | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 26 maggio 2003 | 13 aprile 2008 | Luigi Merli | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 14 aprile 2008 | 26 maggio 2013 | Luigi Merli | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 27 maggio 2013 | 10 giugno 2018 | Enrico Piergallini | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 14 maggio 2023 | Enrico Piergallini | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
| 15 maggio 2023 | in carica | Alessandro Rocchi | Solidarietà e partecipazione | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Grottammare è gemellata con:
Sport
[modifica | modifica wikitesto]- Calcio
Ha sede nel comune la storica società di calcio Grottammare Calcio 1899, che ha scritto pagine importanti del calcio regionale. Attualmente la squadra milita nel campionato di Prima Categoria.[132] Ha sempre sede nel comune un'altra società calcistica, la GMD Grottammare che milita in Seconda Categoria.[133]
- Ciclismo
Grottammare ha ospitato partenze di tappa della Tirreno-Adriatico:
- 1982, 5ª tappa, Grottammare-San Benedetto del Tronto, 211 km, vinta da Gerrie Knetemann;
- 1983, 3ª tappa , Grottammare-Paglieta, 210 km, vinta da Moreno Argentin;
- 1986, 5ª tappa , Grottammare-Montegiorgio, 284,6 km, vinta da Roberto Pagnin;
- 1987, 5ª tappa , Grottammare-Monteprandone, 186,5 km, vinta da Sergio Finazzi;
- 1988, 6ª tappa, Grottammare-San Benedetto del Tronto, 82 Km, vinta da Adriano Baffi;
- 1989, 6ª tappa, Grottammare-Osimo, 174 Km, vinta da Charly Mottet;
- 1990, 7ª tappa, Grottammare-Acquasanta Terme, 178 Km, vinta da Eddy Planckaert;
- 1991, 7ª tappa, Grottammare-Ancarano, 184,5 Km, vinta da Jesper Skibby;
- 1993, 5ª tappa, Grottammare-Porto Sant'Elpidio, 163 Km, vinta da Endrio Leoni;
- 1996, 8ª tappa, Grottammare-San Benedetto del Tronto, 159 Km, vinta da Ján Svorada;
- 1997, 7ª tappa, Grottammare-San Benedetto del Tronto, 159 Km, vinta da Mario Traversoni;
- 1998, 7ª tappa, Grottammare-San Benedetto del Tronto, 166 Km, vinta da Erik Zabel.
- Impianti sportivi
- Bocciodromo comunale;[134]
- Circolo tennis "F.Beretti";[135]
- Grottammare Piscine;[136]
- Impianto sportivo polivalente presso centro commercialele "L’Orologio";
- Parco ciclistico Daniela Calise;[137]
- Pista di Pattinaggio comunale;[138]
- Sporting Village Grottammare;[139]
- Stadio Comunale "Filippo Pirani". [140]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ grottése, su dizionario-italiano.it. URL consultato il 17 settembre 2023.
- ↑ Comune di Grottammare, su comuni-italiani.it. URL consultato il 17 settembre 2023.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 319, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Laura Alberti, Grottammare, cosa vedere nella “perla dell’Adriatico”, su italiani.it, 4 agosto 2021. URL consultato il 27 marzo 2026.
- 1 2 Grottammare - Tra palme e gabbiani, su borghipiubelliditalia.it, I borghi più belli d'Italia. URL consultato il 15 marzo 2021.
- ↑ Alessia Merati, “Borgo dei Borghi” 2021: Tropea, in Calabria, ha vinto il titolo di più bello d’Italia -Grottammare (Ascoli Piceno), Marche, su viaggi.corriere.it, 5 aprile 2021. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ (EN) Laura Teso, What to see in Grottammare, a beautiful village in Le Marche, su mycornerofitaly.com. URL consultato il 27 marzo 2026.
- ↑ Pier Paolo Flammini, San Benedetto e Grottammare, una sola città che vive peggio per decisioni del 1861, su cronachepicene.it, 23 aprile 2024. URL consultato il 19 gennaio 2025.
- ↑ Grottammare: Clima e Dati Geografici, su comuni-italiani.it.
- ↑ Lungo il 43º parallelo dell'emisfero boreale per scoprire Grottamare il paese Pericle Fazzini, su turismoitalianews.it, 22 luglio 2017.
- ↑ I.S.T.A.T., Statistiche Meteorologiche Roma, 1967-1977 (11 anni rilevati). Dati estratti dagli 11 annuari meteorologici relativi agli anni 1967-1977 e successivamente rielaborati
- ↑ Qui si fece l'Italia, ma guai a dirlo ad alta voce, su rivieraoggi.it.
- ↑ I treni armati della RM., su marina.difesa.it.
- ↑ Le tragedie del XX secolo, su paoloturco.it.
- ↑ Chiesa di San Martino - I luoghi del cuore FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
- ↑ Chiesa di San Martino, su marchetravelling.com. URL consultato il 23 marzo 2026.
- ↑ https://www.comune.grottammare.ap.it/chiesa-di-san-martino-ca-viii-ix-sec/#area1
- ↑ Chiesa di Sant’Agostino (XVI sec.), su comune.grottammare.ap.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Chiesa di Sant'Agostino, su marchetravelling.com. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Oasi Santa Maria dei Monti, su visitgrottammare.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Chiesa di Santa Lucia, su visitgrottammare.it. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Chiesa di Santa Lucia, su marchetravelling.com. URL consultato il 23 marzo 2026.
- ↑ San Giovanni Battista, su sangiovannibattistagrottammare.it (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2012).
- ↑ Cristiano Marchegiani, La chiesa di San Giovanni Battista: revival sistino in epoca napoleonica, in Il Museo Sistino di Grottammare. Guida alle opere, con una appendice sui restauri a cura dell'Opificio delle Pietre Dure – Firenze, a cura di Paola Di Girolami, Benedetta Montevecchi, Massimo Papetti, Firenze, Nardini Editore, 2003, pp. 19-25. Testo (PDF) (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2016)
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- ↑ Monumento all'Unità d'Italia di Vito Pardo, su visitgrottammare.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
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- ↑ Monumento alla vela, su visitgrottammare.it. URL consultato il 23 marzo 2026.
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- ↑ Ritratto di Mario Rivosecchi, su visitgrottammare.it. URL consultato il 28 marzo 2026.
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Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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- ↑ Lillo Olivieri, La Sacra di Grottammare, Grottammare, 2007
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Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Montevecchi B., Di Girolami P., Papetti M.. Il Museo Sistino di Grottammare. Nardini Libri, 2003
- Alberto Silvestro. Grottammare. Di storia in storia. Chillemi Libri, 2011.
- Gianluigi Lerza. Opere sistine nel Piceno. Nuova cultura, 2012, pp. 65.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.grottammare.ap.it.
- Grottammare, su sapere.it, De Agostini.
- Il sito turistico, su visitgrottammare.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168500689 · SBN LEKL000132 · LCCN (EN) nr97039429 · J9U (EN, HE) 987007547545105171 |
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