Gossolengo

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Gossolengo
comune
Gossolengo – Stemma Gossolengo – Bandiera
Gossolengo – Veduta
Piazza Roma e il municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Piacenza-Stemma.png Piacenza
Amministrazione
Sindaco Angelo Ghillani (lista civica Insieme per Gossolengo) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°00′N 9°37′E / 45°N 9.616667°E45; 9.616667 (Gossolengo)Coordinate: 45°00′N 9°37′E / 45°N 9.616667°E45; 9.616667 (Gossolengo)
Altitudine 86 m s.l.m.
Superficie 31,1 km²
Abitanti 5 612[1] (30-09-2014)
Densità 180,45 ab./km²
Frazioni Baselica, Ca' Blatta, Caratta, Ciavernasco, Lanzafame, Mattiola, Ponte Nuovo, Quarto, Rossia, Settima
Comuni confinanti Gazzola, Gragnano Trebbiense, Piacenza, Podenzano, Rivergaro
Altre informazioni
Cod. postale 29020
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033023
Cod. catastale E114
Targa PC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gossolenghesi
Patrono san Quintino
Giorno festivo 31 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gossolengo
Gossolengo
Gossolengo – Mappa
Posizione del comune di Gossolengo nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Gossolengo (Uslëing [us'lə:ig] o Ursleing in dialetto piacentino[2]) è un comune italiano di 5.612 abitanti della provincia di Piacenza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Gossolengo è attraversato dal 45º parallelo[3], in particolare, il palazzo del Municipio in Piazza Roma si trova proprio sulla sua traiettoria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di Gossolengo, frequentata dal paleolitico, vide il passaggio di molti popoli: Etruschi, come testimonia il ritrovamento del Fegato etrusco; Cartaginesi e Romani.

Sul fiume Trebbia fu combattuta, il 18 dicembre del 218 a.C., la Battaglia della Trebbia tra le legioni romane del console Tiberio Sempronio Longo e le truppe cartaginesi di Annibale conclusasi con la vittoria di questi ultimi.

Nell'altro medioevo la zona fu di proprietà dei monaci benedettini del Monastero di San Savino e della Cattedrale di Piacenza[4]. Nel XII secolo fu edificato il castello.

Il fegato etrusco

Nel basso medioevo la storia è strettamente legata a quella di Piacenza[4]: nel 1314 la zona di Gossolengo fu teatro di una battaglia tra il signore di Piacenza Alberto Scoto e i Visconti desiderosi di espandersi al di sotto del Po[4].

Nel 1536 vi fu una battaglia tra i Farnese signori di Parma e Piacenza e truppe spagnole che arrivarono ad espugnare il castello[4]. Nel 1630 nella zona imperverso per cinque mesi la peste che fece numerose vittime[4]. Tra il 1636 e il 1637 subì, insieme a quasi tutto il piacentino, saccheggi da parte delle truppe francesi e spagnole[4].

Tra la fine del 1746 e l'inizio del 1747 una nuova epidemia di peste si abbatte su Gossolengo riducendo la popolazione del 25%[4]. Nel 1796 Gossolengo, insieme alla città di Piacenza, fu occupato dalle truppe napoleoniche, queste ultime nel 1799 si scontrarono con le truppe austro-russe i una zona situata tra i comuni di Gossolengo e Gazzola nella battaglia della Trebbia, vinta dagli austro-russi comandati dal generale Suvorov. Dopèo la vittoria questi ultimi dettero alle fiamme Gossolengo insieme ad altri villaggi della zona[4].

Nel 1877, in località Ciavernasco di Settima venne rinvenuto, da un contadino durante l'aratura, il famoso Fegato etrusco, piccolo oggetto in bronzo usato per la divinazione. Attualmente esso è conservato nel Museo Civico di Piacenza presso Palazzo Farnese.

Nell'inverno 1918-1919, Gossolengo ospitò uno dei 3 campi di concentramento Emiliani allestiti dal Regio Esercito, per la raccolta e gli interrogatori dei prigionieri di guerra Italiani di ritorno in patria.

Negli ultimi anni il paese ha vissuto un notevole sviluppo ediliziio e demografico, avvicinandosi notevolmente alla città[4].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione popolare, il nome Gossolengo deriverebbe da "osso lungo", il femore di un grosso mammifero rinvenuto in un fossato. Il reperto sarebbe stato ritenuto appartenente al corpo di un elefante africano[5], animale raffigurato anche nello stemma comunale, in quanto la zona fu interessata dal passaggio delle truppe di Annibale in occasione della battaglia della Trebbia.

Il castello

Il linguista e glottologo Giovan Battista Pellegrini in Toponomastica italiana evidenzia invece l'origine germanica del toponimo, suggerita dalla presenza del suffisso -engo: o derivante dal nome personale germanico Gauzilo o da un etnonimo riconducibile al popolo dei Goti, di matrice gotica e successivamente longobardizzato[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel centro del paese si trova il castello di Gossolengo, fortilizio risalente alla fine del XII secolo costruito in laterizio e ciottoli di fiume, ha pianta rettangolare con due cortili interni. Adibito ad abitazione è di proprietà privata.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Persone legate a Gossolengo[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Situato in val Trebbia, nella sua zona pianeggiante, è storicamente dedito all'agricoltura, sia per la fertilità del terreno, facilmente lavorabile, sia per le possibilità irrigue date dalla vicinanza del fiume.

Grazie alla vicinanza con la città di Piacenza è in atto un veloce sviluppo edilizio, sia per insediamenti abitativi che per quelli industriali.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Gossolengo, più precisamente nelle frazioni di Quarto e Settima, vi è il passaggio della Strada statale 45[8]. Il capoluogo comunale è interessato dal passaggio della strada provinciale 28 di Gossolengo che collega Piacenza a Rivergaro, dove si ricongiunge con la statale 45.

Nel territorio comunale vi è un ponte sul Trebbia, chiamato Ponte di Tuna dalla frazione del comune di Gazzola posta sull'altra sponda del fiume, che unisce il comune di Gossolengo con la strada provinciale 40 di Statto, in comune di Gazzola[9].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 giugno 1985 1º giugno 1990 Gianni Arbasi Partito Comunista Italiano Sindaco [10]
1º giugno 1990 24 aprile 1995 Gianni Arbasi Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianni Arbasi centro-sinistra Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gianni Arbasi lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Maria Bianchi lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Maria Bianchi lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 in carica Angelo Ghillani lista civica: Insieme per Gossolengo Sindaco [10]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del comune è l'U.S. Gossolengo A.S.D. che milita nel girone A provinciale di 2ª Categoria, nel rugby è l'A.S.D Elephant Rugby Gossolengo che milita nel girone 3 lombardo di Serie C.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 312.
  3. ^ L. Summer, Il Calendario Celeste Perpetuo e la linea meridiana, Panorama Musei, aprile 2003, p.6
  4. ^ a b c d e f g h i Cenni storici comune.gossolengo.pc.it
  5. ^ Gossolengo (Piacenza): il paese del “fegato etrusco” e del femore d'elefante cartaginese mondodelgusto.it
  6. ^ Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, fiumi, monti spiegati nella loro origine storica, Milano, Hoepli, 1990, p. 265.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Guida d'Italia - Emilia Romagna, Touring Club Italiano, p.635
  9. ^ Illuminato l'incrocio sul ponte di Tuna provincia.piacenza.it
  10. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241231524 · GND: (DE4753116-2
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