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Trebbiano

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Trebbiano
Grappolo di Trebbiano
Dettagli
Paese di origineItalia (bandiera) Italia
Colorebianca
Italia (bandiera) Italia
Regioni di coltivazioneAbruzzo
Emilia-Romagna
Lazio
Lombardia
Sardegna
Toscana
Veneto
Umbria
Puglia
Ampelografia
Degustazione

Il Trebbiano è una famiglia di vitigni a bacca bianca. È conosciuto in Francia come Ugni blanc.

Tra i più diffusi in Italia e Francia, sono presenti nell'uvaggio di numerosi vini DOC, sia bianchi sia rossi.

I vitigni Trebbiano prendono il nome dalla zona di provenienza o dall'areale di maggiore diffusione; sono autorizzati in Italia il Trebbiano abruzzese, il Trebbiano di Soave, il Trebbiano modenese, il Trebbiano romagnolo, il Trebbiano spoletino, il Trebbiano toscano e il Trebbiano giallo. I Trebbiani partecipano a più di 130 uvaggi di vini a DOC.

La sua vasta diffusione è dovuta alla capacità di adattarsi alle più diverse tipologie di terreno e di condizioni climatiche, alla grande produttività e alle caratteristiche del vino che ne deriva, generalmente gradevole e corretto e facilmente commerciabile. Infatti è sufficientemente neutro per essere impiegato in unione con altri vini dalla personalità più spiccata, senza sopraffarli anche se utilizzato in elevate percentuali.

Il nome Trebbiano identifica il vitigno, ossia la denominazione di una varietà botanica e non una denominazione geografica protetta: di conseguenza, la varietà può essere coltivata e commercializzata con tale nome in qualsiasi parte del mondo.[1][2]

In quanto vitigno autoctono con forte identità locale, è talvolta richiamato nel dibattito sulla sovrapposizione tra nome varietale e nome del vino dello specifico territorio.[3][4]

Il tema è stato affrontato in Italia anche in occasione di misure di ridenominazione dei vitigni, adottate per chiarire in modo inequivocabile la separazione tra la varietà botanica e la denominazione territoriale protetta.[5]

Galleria d'immagini

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  1. ^ WineNews, «Ma se i vitigni autoctoni italiani diventassero un giorno le varietà internazionali più diffuse?», 2024, https://winenews.it/it/ma-se-i-vitigni-autoctoni-italiani-diventassero-un-giorno-le-varieta-internazionali-piu-diffuse_535047/
  2. ^ Gambero Rosso, «Cambiamenti climatici e viticoltura: le nuove sfide del vino italiano», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/cambiamenti-climatici-viticoltura/
  3. ^ Gambero Rosso, «Vitigni autoctoni e vini contemporanei: tradizione, tecnica e territorio», https://www.gamberorosso.it/notizie/vino/vitigni-autoctoni-vini-contemporanei/
  4. ^ WineNews, «La vocazione del territorio è una parola della quale forse il vino ha perso il vero significato», 2024, https://winenews.it/it/la-vocazione-del-territorio-e-una-parola-della-quale-forse-il-vino-ha-perso-il-vero-significato_552119/
  5. ^ Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, «D.M. 17 luglio 2009 – Ridenominazione del vitigno Prosecco in Glera», https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/07/28/09A08700/sg

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