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Strada statale 52 Carnica

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Strada statale 52
Carnica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regioni  Friuli-Venezia Giulia
  Veneto
  Trentino-Alto Adige
Dati
ClassificazioneStrada statale
Inizio presso Carnia di Venzone
Fine presso San Candido
Lunghezza124,400 km
Provvedimento di istituzioneLegge 17/05/1928 n° 1094[1]
GestoreTratte ANAS: solo nel tratto del Veneto. Dal 2008 il tratto friulano è gestito dalla Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A.; dal 1998 la gestione del tratto confine col Veneto - San Candido è passata alla provincia autonoma di Bolzano

La strada statale 52 Carnica (SS 52) è una strada statale italiana, il cui percorso si sviluppa in provincia di Udine, in provincia di Belluno e nella provincia autonoma di Bolzano. Inizia a Carnia, frazione di Venzone (UD) e termina a San Candido (BZ), costituendo la principale arteria per l'accesso al Comelico, poiché è collegata alla strada statale 51 di Alemagna tramite la diramazione SS 51 bis.

Nel 1839 è stato realizzato il tracciato che, percorrendo la valle del Piave, collega Cima Gogna (Centro Cadore) con Santo Stefano di Cadore (Comelico)[2], oggi sostituita dalla galleria Comelico. Prima del 1839 la principale via di comunicazione tra il Centro Cadore e il Comelico era il passo di Sant'Antonio.

La strada statale 52 Carnica rientra tra le prime 139 statali, perciò è stata istituita con la legge n. 1094 del 17 maggio 1928.

Competenza del tracciato

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In seguito al decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998, la gestione del tratto dal confine col Veneto a San Candido è passata dall'ANAS alla provincia autonoma di Bolzano, in quanto, ai sensi del decreto, è stata ceduta la competenza sulla gestione, ma non la proprietà dell'arteria (che rimane quindi dello Stato) e quindi la classificazione di strada statale e la numerazione non sono state cambiate.

Dal 1º gennaio 2008 la competenza sull'arteria tra Carnia e il passo della Mauria (64,137 km) è passata alla regione Friuli-Venezia Giulia, che la gestisce tramite la Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A.. In tale tratto essa mantiene il nome di strada statale in quanto è definita di interesse nazionale a gestione regionale. Il tratto veneto rimane ancora di proprietà dell'ANAS.

Da Carnia a Forni di Sotto

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La strada inizia a Carnia, frazione di Venzone, staccandosi dalla strada statale 13 Pontebbana, con la progressiva chilometrica 0+000. Supera con un ponte il fiume Fella ed entra in Carnia, nel comune di Amaro. Dopo Amaro la strada punta verso nord ed entra nella val Tagliamento, a Tolmezzo, dove si evita il centro con una variante. La strada percorre parallelamente il Tagliamento, punta verso ovest e raggiunge Villa Santina, dove si stacca la strada statale 355 di Val Degano.

Dopo Villa Santina la strada raggiunge il comune di Enemonzo e poi il comune di Ampezzo, evitando il comune di Socchieve grazie ad una nuova variante, a cui si può giungere attraverso la vecchia strada, ora divenuta una variante terminata nel 2005. Da Ampezzo si presenta con un percorso curvilineo e inizia la salita per la Sella Corso. Scesa dalla Sella Corso entra in comune di Forni di Sotto.

Passo della Morte

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Prima di raggiungere Forni di Sotto la strada attraversava un tratto tortuoso, soggetto a frane, noto come passo della Morte. In tale tratto è presente una galleria, scavata in roccia viva, con la pavimentazione in pavé. Questa galleria è conosciuta come galleria del Passo della Morte.

Tale tratto oggi è sostituito dalla variante costituita dalla galleria San Lorenzo, inaugurata il 16 dicembre 2008. La galleria è lunga oltre 2 km, con singola fornice a doppio senso di circolazione, ed è stata realizzata un'altra galleria, con funzione drenante e con lo scopo di stabilizzare la pendice entro la quale è posta la San Lorenzo, lunga 530 metri e posta circa 30 metri sotto la sede stradale[3].

Da Forni di Sotto a Santo Stefano di Cadore

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Da Forni di Sotto la strada raggiunge Forni di Sopra, puntando prima verso ovest poi verso nord.

Il passo della Mauria

Da Forni di Sopra abbandona il fiume Tagliamento e inizia la salita per il passo della Mauria, che si raggiunge con quattro tornanti. Entra in Veneto, provincia di Belluno, prima di raggiungere il passo e poi scende fino alla valle del Piave. Il primo comune che tocca è Lorenzago di Cadore, successivamente la frazione di Pelos di Vigo di Cadore.

Superata Pelos incrocia la strada statale 51 bis di Alemagna e perde il diritto di precedenza che viene acquisito dalla SS 51 bis, mentre la strada statale Carnica prosegue verso nord, correndo parallela al Piave. In località Treponti incrocia la strada statale 619 di Vigo di Cadore e a Cima Gogna entra in comune di Auronzo di Cadore. Prima del 31 luglio 1986, inaugurazione della galleria Comelico, la strada svoltava a destra e percorreva un tracciato stretto, soggetto a frane costruito nella valle del Piave, tracciato oggi abbandonato.

Oggi, dopo Cima Gogna, la SS 52 si interrompe, lasciando posto alla strada statale 48 delle Dolomiti. La SS 52 riprende quando la SS 48 è in prossimità del centro abitato di Auronzo di Cadore, sullo svincolo di accesso per la galleria Comelico. Attraversata la galleria Comelico (4000 metri), la strada statale percorre un tracciato costruito nella valle del Piave, dove incrocia anche la vecchia variante ed entra in Comelico. Percorso questo tracciato la strada entra nel centro abitato di Santo Stefano di Cadore, dove si incrocia nuovamente con la strada statale 355 di Val Degano.

Da Santo Stefano di Cadore a San Candido

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Il passo di Monte Croce di Comelico

Da Santo Stefano di Cadore percorre parallela il torrente Padola e punta verso nord. La strada statale raggiunge il comune di San Nicolò di Comelico e attraversa le frazioni di Campitello e Lacuna.

Dopo Lacuna attraversa il ponte Mina, costruito sul torrente Padola ed entra in comune di Comelico Superiore, nella borgata di Sega Digon. Attraversata Sega Digon, supera un tornante ed entra a Candide, sede comunale del comune di Comelico Superiore. Superata Candide entra a Dosoledo, dove incrocia la strada statale 532 del Passo di Sant'Antonio per Padola.

Da Dosoledo, la strada sale verso il passo di Monte Croce di Comelico. Scesa dal passo la strada entra in val Pusteria, in Alto Adige. La strada entra in comune di Sesto, toccando prima Moso e poi il capoluogo. Superata Sesto inizia il tratto conclusivo della strada che termina a San Candido, innestandosi nella strada statale 49 della Pusteria.

Tabella percorso

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Strada statale 52 Carnica
TipoIndicazione↓km↓↑km↑Provincia
SS 13 Pontebbana0,0124,4UD
Amaro SP 125 Tre Croci4,7119,7UD
Casello di Tolmezzo-Carnia5,4119,0UD
Cavazzo Carnico - SR 512 del Lago di Cavazzo6,8117,6UD
Zona industriale Tolmezzo9,6114,8UD
Tolmezzo - SS 52 bis Carnica12,1112,3UD
SP 125 Tre Croci13,6110,8UD
SP 72 di Invillino18,2106,2UD
Villa Santina - SS 355 Val Degano - SP 44 di Lauco19,6104,8UD
SP 35 di Esemon21,5102,9UD
SP 12 di Preone25,399,1UD
Socchieve - SS 552 del Monte Rest29,095,4UD
Ampezzo - SP 73 del Lumiei33,091,4UD
Galleria S. Lorenzo - Passo della Morte (2.213 mt)//UD
Forni di Sotto45,978,5UD
Forni di Sopra54,070,4UD
Passo Mauria64,260,2BL
Lorenzago di Cadore72,052,4BL
SP 9 di Vigo di Cadore - Pelos di Cadore75,349,1BL
Lozzo di Cadore - SS 51 Bis di Alemagna76,448,0BL
SS 619 di Vigo di Cadore77,347,1BL
Auronzo di Cadore - SR 48 delle Dolomiti80,643,8BL
Galleria Comelico (4.000 mt)//BL
Santo Stefano di Cadore - SS 355 Val Degano88,735,7BL
SP 6 di Danta91,333,1BL
Padola - SP 532 Passo di S. Antonio100,324,1BL
Passo di Monte Croce Comelico/Kreuzbergpass110,214,2BL/BZ
Sesto/Sexten119,54,9BZ
S. Candido/Innichen - SS 49 della Pusteria124,40,0BZ

Lavori e progetti

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Per quanto riguarda il tratto veneto, nel 2011 l'ANAS ha inserito nel suo progetto triennale la costruzione di una variante costituita da una galleria per evitare l'attraversamento di due ponti costruiti sul fiume Piave (si trovano nel tratto tra la galleria Comelico e Santo Stefano di Cadore), che erano stati oggetto di un recente consolidamento, in quanto costruiti in periodo di guerra[4][5].

NumerazioneNomeInizioFine
SS 52 bis Carnica Tolmezzo Confine di stato con l'Austria

Strada statale 52 bis Carnica

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Strada statale 52 bis
Carnica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regioni  Friuli-Venezia Giulia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioTolmezzo
FineConfine con l'Austria presso il passo di Monte Croce Carnico
Lunghezza32,875 km
Provvedimento di istituzioneLegge 17/05/1928 n° 1094[1]
GestoreANAS

La strada statale 52 bis Carnica (SS 52 bis) è una strada statale italiana di confine di stato. Si dirama dalla strada statale 52 Carnica a Tolmezzo, punta verso nord correndo parallela al torrente But e tocca le frazioni di Imponzo e Cadunea.

A Cedarchis entra in comune di Arta Terme e tocca anche il suo capoluogo. Superatolo entra brevemente in comune di Sutrio e poi in comune di Paluzza, dove incrocia la strada statale 465 della Forcella Lavardet e di Valle San Canciano.

Intanto la strada tocca diverse frazioni del comune di Paluzza e poco dopo la frazione di Timau inizia la salita per il passo di Monte Croce Carnico, dove entra in Austria innestandosi nella Bundesstraße 110 (Plockenpass-Bundesstraße). È una delle arterie friulane ancora di proprietà dell'ANAS.

Il 1º dicembre 2023 una grossa frana si è staccata dalla parte superiore della valle del But, danneggiando gravemente la strada a monte di Timau e comportandone la sua chiusura fino ad inizio 2025.[6][7]

Tabella percorso

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Strada statale 52 bis Carnica
TipoIndicazione↓km↓↑km↑Provincia
SS 52 Carnica0,032,8UD
Zona industriale Tolmezzo Nord1,631,2UD
Cedarchis - SP 23 della Val d'Incarojo6,526,3UD
Zuglio - SP 21 delle Tre Croci7,325,5UD
Arta Terme8,424,4UD
SP 111 di Alzeri13,419,4UD
Sutrio - SP 465 della Forcella Lavardet13,918,9UD
Paluzza - SP 24 della Val Pontaiba15,317,5UD
Timau22,610,2UD
Passo Monte Croce Carnico - Bundestrasse 11032,80,0UD
  1. 1 2 Elenco delle strade statali e delle autostrade, ANAS, 1992
  2. Provincia di Belluno - Santo Stefano di Cadore, su provincia.belluno.it.
  3. Friuli-Venezia Giulia, statale 52 “Carnica” aperta al traffico la variante del Passo della Morte, ANAS, 16 dicembre 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  4. Sorpresa la «Carnica» riapre in anticipo - Cronaca - Corriere delle Alpi, su corrierealpi.gelocal.it.
  5. Riaperta la Statale, «Bus de Val» va in naftalina - il Corriere delle Alpi, su Archivio - il Corriere delle Alpi. URL consultato il 12 dicembre 2022.
  6. Si stacca una maxi frana, cedono i tornanti, chiusa la strada da Timau a Passo di Monte Croce Carnico, su Studio Nord News. URL consultato il 3 dicembre 2023.
  7. Sabato 25 gennaio riaprirà il Passo di Monte Croce Carnico, su Il Friuli. URL consultato il 21 gennaio 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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