Forni di Sotto

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Forni di Sotto
comune
Forni di Sotto – Stemma Forni di Sotto – Bandiera
Forni di Sotto – Veduta
Forni di Sotto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoMarco Lenna (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°24′N 12°40′E / 46.4°N 12.666667°E46.4; 12.666667 (Forni di Sotto)Coordinate: 46°24′N 12°40′E / 46.4°N 12.666667°E46.4; 12.666667 (Forni di Sotto)
Altitudine777 m s.l.m.
Superficie93,6 km²
Abitanti591[1] (28-2-2017)
Densità6,31 ab./km²
FrazioniBaselia, Tredolo, Vico
Comuni confinantiAmpezzo, Claut (PN), Forni di Sopra, Sauris, Socchieve, Tramonti di Sopra (PN)
Altre informazioni
Cod. postale33020
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030042
Cod. catastaleD720
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 715 GG[2]
Nome abitantifornesi
PatronoMadonna del Rosario
Giorno festivo7 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Forni di Sotto
Forni di Sotto
Forni di Sotto – Mappa
Posizione del comune di Forni di Sotto nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Forni di Sotto (For Disot in friulano[3]) è un comune italiano di 591 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Forni di Sotto sorge a 777 m s.l.m. nell'alta valle del Tagliamento, in Carnia, ed è compreso tra due rilievi montuosi in direzione E-O. Le principali cime che circondano l'abitato sono a Nord il Monte Bivera (2474 m), il Monte Zauf (2246 m) e il Monte Tinisa (2100 m), a Sud il Monte Pramaggiore (2478 m), il Monte Chiarescons (2168 m) e il Cimon di Agar (1932 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

cammino delle pievi

Forni di Sotto prima dell'incendio del 1944

Alcuni ritrovamenti testimonierebbero che il paese fosse già abitato in epoca pre-romana da genti Gallo-Celtiche. Nel 2008 ha avuto luogo la prima campagna di scavi sul sito denominato "Pra di Got", ove residuano resti di una fortificazione probabilmente tardo romana o comunque altomedievale. Il primo documento che riporta il nome di Forni, tuttavia, è una donazione datata 778 (da parte di Masselione o forse Tassilone duca di Baviera al monastero di Sesto - altri leggono Salto sul Torre -), ma non si è in grado di dire a quale dei Forni oggi esistenti il documento si riferisca. Chi lo riferisce a Forni di Sopra trae argomenti dall'esistenza in quel comune di una frazione denominata "Cella". Potrebbe invece trattarsi di Forni di Sotto, sede della Pieve Matrice (una delle undici antiche Pievi della Carnia, oggi ottava tappa del Cammino delle Pievi, http://www.camminodellepievi.it/it/tappe/dettaglio/ottava-tappa#pieve-di-santa-maria-del-rosario).

È infatti documentata una lunga controversia tra i due Forni, arrivata fino al Papa, relativa proprio alla preminenza delle rispettive chiese, risolta in favore di Forni di Sotto e composta, con la concessione dell'autonomia a Forni di Sopra soltanto nel XV secolo (cfr. il testo, edito dalla Parrocchia e dal Centro di Cultura Popolare fornese, "Mi poni achì", ed. 2003). Nel 1326 Forni di Sotto e Forni di Sopra, con i rispettivi territori, passarono in feudo alla nobile famiglia friulana dei Savorgnan (da qui il nome Forni Savorgnani che indica entrambi i comuni sopra citati) che vi mantennero il proprio domino fino al 1797, anno della caduta della Repubblica di Venezia. Entrati a far parte dei possedimenti degli Asburgo, tornarono all'Italia nel 1866, al termine della terza guerra di indipendenza. La pagina più dolorosa della storia di Forni di Sotto fu senz'altro scritta il 26 maggio 1944, giorno in cui le truppe della Wehrmacht accompagnate da repubblichini friulani rasero al suolo incendiandolo l'intero paese.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Una delle tre fontane ottocentesche

Risorto dalla cenere Forni di Sotto, che un tempo era famosa per la sua architettura di montagna con le case in pietra dai ballatoi in legno, è oggi un paese completamente nuovo, dove le uniche testimonianze del passato sono le fontane ottocentesche di Tredolo, Baselia e Vico. Il paese, come la vicina Forni di Sopra è località di villeggiatura estiva e invernale (apprezzata pista per lo sci nordico). Parte del territorio comunale fa parte del Parco naturale delle Dolomiti Friulane.

Il municipio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Forni di Sotto, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il "fornese", una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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