Prato Carnico

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Prato Carnico
comune
Prato Carnico – Stemma Prato Carnico – Bandiera
Prato Carnico – Veduta
Veduta della Val Pesarina
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
Sindaco Verio Solari (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°31′N 12°49′E / 46.516667°N 12.816667°E46.516667; 12.816667 (Prato Carnico)Coordinate: 46°31′N 12°49′E / 46.516667°N 12.816667°E46.516667; 12.816667 (Prato Carnico)
Altitudine 686 m s.l.m.
Superficie 81,72 km²
Abitanti 889[2] (28-2-2017)
Densità 10,88 ab./km²
Frazioni Avausa, Croce, Osais, Pesariis, Pieria (sede comunale), Prato, Pradumbli, Prico, Sostasio, Truia[1]
Comuni confinanti Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, Rigolato, Sappada (BL), Sauris, Vigo di Cadore (BL)
Altre informazioni
Cod. postale 33020
Prefisso 0433
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030081
Cod. catastale H002
Targa UD
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 3 529 GG[3]
Nome abitanti canalotti (cjanalóz)
Patrono San Canciano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Prato Carnico
Prato Carnico
Prato Carnico – Mappa
Posizione del comune di Prato Carnico nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Prato Carnico (Prât di Cjargne in friulano standard, Prât in friulano carnico[4]) è un comune italiano sparso di 889 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia, fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[5]. La sede comunale si trova nella frazione Pieria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Prato Carnico si trova in Val Pesarina, detta anche Canale di San Canciano o Canal Pedarzo o semplicemente Cjanal, nella regione montana della Carnia.

La valle, che ha direzione est-ovest, è attraversata dal torrente Pesarina, sulla cui riva sinistra sorgono 9 dei 10 paesini che compongono il comune (solo Pradumbli si trova sulla riva destra).

A nord la valle è chiusa dalle aguzze vette delle Dolomiti Pesarine (Creta Forata 2.462 m, Siera 2.443 m, Clap Grande 2.487 m separando la Val Pesarina dalla conca di Sappada e monte Pleros 2.318 m) a sud dalle rotondeggianti cime dei monti Forchia (1.901 m), Novarza, Pieltinis (2.027 m).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Gottardo a Sostasio
  • Chiesa di Sant'Osvaldo ad Avausa
  • Chiesetta di Santa Maria di Caravaggio a Prico
  • Campanile della vecchia parrocchiale di San Canciano, noto come campanile pendente o il Tor (in friulano carnico)[6]
  • Chiesa di San Canciano a Prato
  • Chiesa di San Pietro a Pradumbli
  • Chiesetta di Sant'Antonio da Padova a Pieria
  • Chiesa di San Lugano a Truia
  • Chiesa di San Leonardo a Osais
  • Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo a Pesariis
  • Cappella della Madonna di Culzei

Architetture civili e musei[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[12]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Prato Carnico, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[13].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

(tra parentesi la denominazione in friulano standard e nella variante locale)

  • Prato (Prât) (686 m) 229 abitanti in 124 famiglie. È il capoluogo, da cui il comune prende il nome.
  • Croce (Crôs) (607 m) 49 abitanti in 19 famiglie.
  • Sostasio (Sostâs) (690 m) 83 abitanti in 38 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Gottardo.
  • Avausa (Davouša) (652 m) 120 abitanti in 55 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a Sant'Osvaldo.
  • Prico (Prî) (747 m) 23 abitanti in 11 famiglie. Vi si trova la Madonna del Caravaggio.
  • Pradumbli (678 m) 56 abitanti in 24 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Pietro.
  • Pieria (Pièria) (674 m) 147 abitanti in 66 famiglie (sede municipale). Vi si trova una chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova.
  • Osais (Dasàia) (710 m) 110 abitanti in 55 famiglie. Vi si trova una chiesa dedicata a San Leonardo.
  • Truia (Trùia) 32 abitanti in 15 famiglie. Con i suoi 881 m s.l.m. è la frazione più elevata del comune. Fu quasi certamente il primo nucleo abitativo sorto nella vallata, ma il primo documento storico sul paese risale al XIV secolo, dove è menzionato come Villa de Troy. Nel 1511 fu colpita dalla peste che ne decimò la popolazione e tuttora è colpita da un progressivo spopolamento. Vi si trova una chiesa dedicata a San Lugano.
  • Pesariis (Pesaria) (750 m) 178 abitanti in 99 famiglie, nota per la produzione di orologi.

Borgate minori[modifica | modifica wikitesto]

  • Luch (750 m) borgata di case e stavoli posta a nord-ovest di Sostasio.
  • Coi (789 m) borgata di Prato.
  • Mulitòn (656 m) borgata di Pieria.

Stavoli e casolari[modifica | modifica wikitesto]

  • Stavoli Vals (670 m) stalle sulla destra del torrente Pesarina, di fronte ad Avausa.
  • Muldurús (789 m) casolare e stalle sopra Prico.
  • Plan del Muini (908 m) stalle sopra Prato.
  • Stavoli della Selva (853 m) complesso di stalle posti sulla riva destra del Pesarina, di fronte a Pieria.
  • Stavoli di Orias (1006 m) complesso di stalle collocate sopra Truia, tutelate per la loro importanza architettonica e antropica.[14]
  • Possal (797 m) stalle vicine alla Fabbrica degli Orologi Solari.
  • Tesis (1039 m).
  • Culzei (970 m) casolari, nei pressi sorge la Cappella della Madonna di Culzei.
  • Truella (976 m) insieme di casolari e stalle, ex impianto sciistico privato.

Località turistiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro Sportivo Fuina.
  • Località Pradibosco, impianti di sci da discesa.
  • Località Pian di Casa, pista sci di fondo.

Rifugi alpini e bivacchi[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'associazione intercomunale Alta Val Degano – Val Pesarina costituita nel 2007 insieme ai comuni di Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, e Rigolato.

Persone legate a Prato Carnico[modifica | modifica wikitesto]

  • Papa Gregorio XVI - Papa i cui genitori erano natii di Pesariis[18][19]
  • Don Antonio Roia - sacerdote e cultore di patrie memorie[20][21]
  • Giuseppe Bepo Rupil - educatore e poeta[22][23]
  • Ottavio Puntil - scalpellino e presidente dell'Associazione Casa del Popolo di Prato Carnico
  • Giacomina Petris - anarchica di Pradumbli[24]
  • Angelica Balabanoff - rivoluzionaria russa, ospite in Val Pesarina[7]
  • Aulo Magrini - partigiano e medico condotto a Prato Carnico[25][26]
  • Remigio Solari - orologiaio, fratello di Fermo Solari
  • Fermo Solari - imprenditore, senatore e partigiano
  • Tito Solari Capellari - arcivescovo
  • Carlo Quaglia - sindaco e cultore di storia e tradizione locale[27][28]
  • Sandro Naiaretti - sacerdote e poeta[29]
  • Enzo Concina - calciatore
  • Anna Martin - fisica
  • Paolo Agostinis - medico

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Satire, strali, nomignoli fra borgate[30] (le traduzioni in italiano sono indicative):

Secondo don Antonio Roia:

A Luch al cjanta il cuc. A Sostâs purcitârs. A Davousa guselârs. A Prî pedoglous. A Prât bognsignuars. A Pradumbli bogns soldâts. A Pieria cinturìns. A Dasaia marangons. A Pesaria bogns parons. A Truja centmil lavarons!″

traduzione:

″A Luch canta il cuculo. A Sostasio norcini. Ad Avausa sarti. A Prico pidocchiosi. A Prato buoni signori. A Pradumbli buoni soldati. A Pieria ... . Ad Osais falegnami. A Pesariis buoni padroni. A Truia centomila ... !″

Secondo Bepo Rupil:

Purcitârs di Sostas. Grops di Davousa. Crafe da Prat. Chilùas da Pradumbli. Sorz di Mulitòn. Codârs di Pieria. Omenòns da Truja. Rancis da Dasaia. Prepotèns da Pesaria!″

traduzione:

″Norcini di Sostasio. Testardi di Avausa. Croste* da Prato. Pigri di Pradumbli. Sordi di Mulitòn. Stolti di Pieria. Omoni da Truia. Scontrosi di Osais. Prepotenti di Pesariis!″

Note: * crafe ha il significato di lattime, la crosta lattea, l'eczema sulla testa dei lattanti.[31]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Prato Carnico - Sito istituzionale.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  5. ^ Sito borghi autentici d'Italia
  6. ^ Il campanile di Prato Carnico: la nostra “Torre di Pisa”, forumjuliiblog.wordpress.com.
  7. ^ a b Marco Puppini, La Casa del Popolo di Prato Carnico, dalle origini al secondo dopoguerra, Prato Carnico, Società Cooperativa Casa del Popolo, 2004, p. 36.
  8. ^ La Casa del popolo riapre 100 anni dopo, messaggeroveneto.gelocal.it.
  9. ^ Cultura Italia, un patrimonio da esplorare, su www.culturaitalia.it. URL consultato il 17 novembre 2016.
  10. ^ Web site: http://www.turismofvg.it/, HomePage / Luoghi / Punti di interesse / Arte cultura storia / Musei / Musei delle tradizioni / Museo Casa Bruseschi, turismofvg.it. URL consultato il 7 aprile 2015.
  11. ^ Orologi Il Paese degli Orologi, valpesarina.org. URL consultato il 7 aprile 2015.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  14. ^ Scuola Primaria di Prato Carnico, Orias, cui voi dai fruts, Amaro (UD), Il Segno Litografia, p. 193.
  15. ^ Rifugio Monte Talm, caipontesalgareda.it.
  16. ^ Escursione Pesariis - bivacco Entralais, prolocovalpesarina.it.
  17. ^ Rifugio Fratelli De Gasperi, caitolmezzo.it.
  18. ^ IL PAPA VENUTO DAL PAESE DEGLI OROLOGI, messaggeroveneto.gelocal.it.
  19. ^ Papa Gregorio XVI, it.cathopedia.org.
  20. ^ Scritti di Pre Antonio Roia, nanos.it, 29/03/2017.
  21. ^ Antonio Roia, dizionariobiograficodeifriulani.it.
  22. ^ Scritti di Bepo Rupil, nanos.it.
  23. ^ RUPIL GIUSEPPE (1857 - 1931) educatore, autore in lingua friulana, dizionariobiograficodeifriulani.it.
  24. ^ PETRIS, Giacomina, bfscollezionidigitali.org.
  25. ^ Aulo Magrini, anpi.it.
  26. ^ Aulo Magrini, dizionariobiograficodeifriulani.it.
  27. ^ Addio a Carlo Quaglia, messaggeroveneto.gelocal.it.
  28. ^ IL CJANTON di Carlo Quaglia, cjargne.it.
  29. ^ Scritti di Sandro Naiaretti, nanos.it, 29/03/2017.
  30. ^ A. Ciceri, P. Rizzolati, Vita tradizionale in Val Pesarina (Parte Prima), Udine, Arti Grafiche Friulane, 1990, p. 120 (nota numero 4).
  31. ^ Grant Dizionari Bilengâl Talian-Furlan, arlef.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN147828099