Mortegliano

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Mortegliano
comune
Mortegliano – Stemma Mortegliano – Bandiera
Mortegliano – Veduta
Il Duomo di Mortegliano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoAlberto Comand (centro-destra) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate45°57′N 13°10′E / 45.95°N 13.166667°E45.95; 13.166667 (Mortegliano)Coordinate: 45°57′N 13°10′E / 45.95°N 13.166667°E45.95; 13.166667 (Mortegliano)
Altitudine41 m s.l.m.
Superficie30,05 km²
Abitanti4 959[2] (30-6-2018)
Densità165,02 ab./km²
FrazioniChiasiellis, Lavariano[1]
Comuni confinantiBicinicco, Castions di Strada, Lestizza, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Talmassons
Altre informazioni
Cod. postale33050
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030062
Cod. catastaleF756
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 235 GG[3]
Nome abitantimorteglianesi
PatronoConversione di san Paolo
Giorno festivo25 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mortegliano
Mortegliano
Mortegliano – Mappa
Posizione del comune di Mortegliano nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Mortegliano (Morteàn in friulano[4]) è un comune italiano di 4 959 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Di recente costruzione, il Duomo è un edificio in stile neogotico progettato nel 1864 dall'architetto udinese Andrea Scala. Il campanile del Duomo è considerato il simbolo del paese. Eretto tra il 1957 ed il 1959 dall'architetto udinese Pietro Zanini, interamente in cemento armato, con i suoi 113,2 metri è il più alto d'Italia di quel genere.
All'interno del Duomo si trova la Pala del Martini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Mortegliano, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività prevalente è stata sino agli anni ottanta l'agricoltura, anche se non mancavano importanti attività artigianali, come la lavorazione dei metalli,[7] poi si è sviluppato anche il comparto industriale e quello dei servizi. Oggi è prevalentemente un centro residenziale.
Il motto blave di Mortean (letteralmente "granturco di Mortegliano"), fa erroneamente riferimento ad una supposta varietà di granoturco coltivata nella zona. il modo di dire deriva dal fatto che il terreno particolarmente adatto a questa coltivazione procurò ai proprietari fondiari di questa zona nell'800 discreti capitali che questi prestavano ad usura ai contadini di zone più povere della bassa pianura friulana. La blave rappresentava quindi con il suo color giallo il denaro che questi prestavano e per estensione veniva attribuito agli abitanti del centro identificati come usurai e gente di cui diffidare; il termine era infatti usato in modo spregiativo. Con il trascorrere degli anni ed il venir meno della prevalenza della cultura contadina l'etimo originale si è perso ed oggi non mantiene più quel carattere di negatività delle origini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione omonima ha sede il Chiasiellis, società calcistica femminile che ha militato più volte nella massima serie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'agosto 1915 era sede in zona di guerra (Prima guerra mondiale) del I Gruppo fino al 1º ottobre. La frazione di Chiasiellis era la sede del campo volo della 1ª Squadriglia da ricognizione e combattimento fino al 25 giugno 1915, della 2ª Squadriglia da ricognizione e combattimento fino al 31 luglio 1915, della 3ª Squadriglia da ricognizione e combattimento dal 5 giugno 1915 al 16 luglio, della 5ª Squadriglia da ricognizione e combattimento dal 19 agosto 1915, della 11ª Squadriglia da ricognizione e combattimento da luglio 1915 al 15 aprile 1916 quando diventa 28ª Squadriglia restando in luogo fino alla fine di maggio e tornando dal 30 luglio al 10 marzo 1917 e della 6ª Squadriglia da ricognizione e combattimento dal 7 ottobre 1915 al 15 aprile 1916 quando diventa 30ª Squadriglia restando fino al 25 aprile e tornando dal 21 luglio 1916 al 15 luglio 1917. Vi ebbe sede anche la 35ª Squadriglia dal 1º maggio 1916 fino al 16 agosto tornando dai primi di agosto 1917 fino alla Battaglia di Caporetto.

La frazione di Lavariano dal 17 luglio 1917 era sede della 131ª Squadriglia che resta fino al 27 ottobre e dal 20 luglio 1917 della 112ª Squadriglia fino al 25 ottobre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Mortegliano - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2018.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Bergamini - Gianfranco Ellero (a cura di -), Mortean, numar unic pal 70n Congrès de Societât Filologjiche Furlane (Mortean [Mortegliano], 26 setembar 1993), Udine, Societât Filologjiche Furlane, 1993, 504 p.
  • Tiziana Cividini - Paola Maggi, Presenze romane nel territorio del Medio Friuli. 6. Mortegliano-Talmassons, Tavagnacco, Arti Grafiche Friulane, 1999, 208 p.
  • Roberto Tirelli, Lavariano: una comunità nella storia, Mortegliano, Comune, 1989, 120 p.
  • Roberto Tirelli, Mortean. Per una storia di Mortegliano, Udine, La Nuova Base, 1977, 144 p.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Santo patrono[modifica | modifica wikitesto]

Il santo patrono di Mortegliano si festeggia il 25 gennaio

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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