Nimis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nimis
comune
Nimis – Stemma
Nimis – Veduta
La pieve arcipretale dei Santi Gervasio e Protasio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoGloria Bressani dal 24-10-2016
Territorio
Coordinate46°12′N 13°16′E / 46.2°N 13.266667°E46.2; 13.266667 (Nimis)Coordinate: 46°12′N 13°16′E / 46.2°N 13.266667°E46.2; 13.266667 (Nimis)
Altitudine207 m s.l.m.
Superficie33,9 km²
Abitanti2 732[1] (30-4-2017)
Densità80,59 ab./km²
FrazioniCergneu, Chialminis, Monteprato, Nongruella, Pecolle, Ramandolo, Tamar, Torlano, Vallemontana
Comuni confinantiAttimis, Lusevera, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento
Altre informazioni
Cod. postale33045
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030065
Cod. catastaleF898
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 787 GG[2]
Nome abitantinimensi
Patronosanti Gervasio e Protasio
Giorno festivo19 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nimis
Nimis
Nimis – Mappa
Posizione del comune di Nimis nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Nimis (Nimis in friulano[3], Neme in sloveno) è un comune italiano di 2 732 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fiumi e torrenti[modifica | modifica wikitesto]

Montagne[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernadia (872 m)
  • Plaiûl (620 m)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante le invasioni barbariche nella zona erano presenti alcune roccaforti, tra cui anche castrum Nemas ricordato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum[4].

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale il territorio del Comune fu coinvolto dalle attività della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo, con conseguente incendio del paese da parte delle SS per evitare qualsiasi tipo di insurrezione partigiana. Nonostante ciò, grazie al costante impegno dimostrato dai nimensi il paese venne ricostruito in brevissimo tempo.[5].

Il 24 agosto 1944, nella frazione di Torlano, si svolse un'eccidio nazifascista, compiuto da membri delle Waffen SS tedeschi e cosacchi, nonché da collaborazionisti italiani. Vennero rastrellati e trucidati 33 civili, inclusi donne e bambini[6][7]. Il relativo fascicolo di indagine fu oggetto di insabbiamento; fu rinvenuto soltanto nel 1994 all'interno del cosiddetto armadio della vergogna.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»
— Nimis, eventi sismici 1976[8]

Vino[modifica | modifica wikitesto]

Il vino di Nimis è rinomato in tutto il Friuli: infatti nel piccolo paese sono presenti molte cantine e vigne, e nella frazione di Ramandolo viene prodotto l'omonimo vino, ancor più pregiato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Pieve dei SS. Gervasio e Protasio (VI secolo)
  • Chiesa della Madonna delle Pianelle - del 1476
  • Chiesa di San Mauro - secolo IV
  • Castello di Cergneu
  • Grotte di Villanova
  • Chiesetta di Ramandolo
  • Cantine e vigneti della zona DOCG Ramandolo
  • Grotte del Pre-Oreak
  • Osteria "Da Ridolf", presente a Nimis da oltre 100 anni

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Sebbene risulti in forte regressione, in alcune frazioni montane (Cergneu Superiore/Černjeja, Monteprato/Karnica, Chialminis/Vizont) la popolazione fa ancora uso del locale dialetto sloveno beneciano. Limitatamente alla frazione di Cergneu/Černjéja, questo dialetto è sottoposto a tutela, ai sensi della Legge 38/2001. Va ricordato che alla frazione di Cergneu è legato il cosiddetto manoscritto di Cergneu (slov. Černjejski rokopis).

In generale le frazioni della parte montana del comune sono - quantomeno per origine - riconducibili all'area linguistica del sistema dialettale sloveno, mentre quelle in pianura o più prossime ad essa, a quella friulana. Una spiegazione del toponimo Ramandolo (friul. Ramàndul o Romàndul), frazione che si trova in posizione di cerniera tra montagna e pianura, lo fa derivare dall'antica indicazione del passato confine linguistico (Romàndul, nel senso di ultimo luogo linguisticamente "romanzo" prima della collina slavofona, cioè sul confine etnico friulano-slavo).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis e nei dintorni è ambientato il romanzo "Il Conte pecoraio" di Ippolito Nievo, scritto nel 1855.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 e 2 agosto, festa degli uomini di Monteprato
  • Dall'1 all'8 settembre, festa della Madonna delle Pianelle o [Ottavario]
  • il 25 luglio sagra di San Giacomo a Cergneu
  • febbraio o marzo, carnevale a Nimis con sfilata dei carri allegorici e il rito di liberazione del pust

Persone legate a Nimis[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236547069