Nimis

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Nimis
comune
Nimis – Stemma
Nimis – Veduta
La pieve arcipretale dei Santi Gervasio e Protasio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
Provincia
Amministrazione
SindacoGloria Bressani dal 24-10-2016
Territorio
Coordinate46°12′N 13°16′E / 46.2°N 13.266667°E46.2; 13.266667 (Nimis)
Altitudine207 m s.l.m.
Superficie33,9 km²
Abitanti2 584[1] (28-2-2021)
Densità76,22 ab./km²
FrazioniCergneu, Chialminis, Monteprato, Nongruella, Pecolle, Ramandolo, Tamar, Torlano, Vallemontana
Comuni confinantiAttimis, Lusevera, Povoletto, Reana del Rojale, Taipana, Tarcento
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano, sloveno
Cod. postale33045
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030065
Cod. catastaleF898
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)[2]
Cl. climaticazona E, 2 787 GG[3]
Nome abitantinimiensi
Patronosanti Gervasio e Protasio
Giorno festivo19 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nimis
Nimis
Nimis – Mappa
Posizione del comune di Nimis nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Nimis (Nimis in friulano[4]; Neme o Nieme in sloveno; Nimetz in tedesco) è un comune italiano di 2 584 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fiumi e torrenti[modifica | modifica wikitesto]

Montagne[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernadia (872 m)
  • Plaiûl (620 m)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante le invasioni barbariche nella zona erano presenti alcune roccaforti, tra cui anche castrum Nemas ricordato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum[5].

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale il territorio del Comune fu coinvolto dalle attività della resistenza friulana con la partecipazione delle Brigate Garibaldi e delle Brigate Osoppo, con conseguente incendio del paese da parte delle SS per evitare qualsiasi tipo di insurrezione partigiana. Nonostante ciò, grazie al costante impegno dimostrato dai nimensi il paese venne ricostruito in brevissimo tempo.[6].

Il 24 agosto 1944, nella frazione di Torlano, si svolse un eccidio nazista, compiuto da membri delle Waffen SS tedeschi . Vennero rastrellati e trucidati 33 civili, inclusi donne e bambini[7][8]. Il relativo fascicolo di indagine fu oggetto di insabbiamento; fu rinvenuto soltanto nel 1994 all'interno del cosiddetto armadio della vergogna.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»
— Nimis, eventi sismici 1976[9]

Vino[modifica | modifica wikitesto]

Il vino di Nimis è rinomato in tutto il Friuli: infatti nel piccolo paese sono presenti molte cantine e vigne, e nella frazione di Ramandolo viene prodotto l'omonimo vino, ancor più pregiato.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[11].
La lingua friulana che si parla a Nimis rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale[12].


Sebbene risulti in forte regressione, in alcune frazioni montane (Cergneu Superiore/Černjeja, Cergneu Inferiore/Dolenjena, Monteprato/Karnica, Chialminis/Vizont) la popolazione fa ancora uso del locale dialetto sloveno beneciano. Limitatamente alle frazioni di Cergneu Superiore/Černjeja e Cergneu Inferiore/Dolenjena, questo dialetto è sottoposto a tutela, ai sensi della Legge 38/2001. Va ricordato che alla frazione di Cergneu è legato il cosiddetto manoscritto di Cergneu (slov. Černjejski rokopis).

In generale le frazioni della parte montana del comune sono - quantomeno per origine - riconducibili all'area linguistica del sistema dialettale sloveno, mentre quelle in pianura o più prossime ad essa, a quella friulana. Una spiegazione del toponimo Ramandolo (friul. Ramàndul o Romàndul), frazione che si trova in posizione di cerniera tra montagna e pianura, lo fa derivare dall'antica indicazione del passato confine linguistico (Romàndul, nel senso di ultimo luogo linguisticamente "romanzo" prima della collina slavofona).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Nimis e nei dintorni è ambientato il romanzo "Il Conte pecoraio" di Ippolito Nievo, scritto nel 1855.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 e 2 agosto, festa degli uomini di Monteprato
  • Dall'1 all'8 settembre, festa della Madonna delle Pianelle o [Ottavario]
  • il 25 luglio sagra di San Giacomo a Cergneu
  • febbraio o marzo, carnevale a Nimis con sfilata dei carri allegorici e il rito di liberazione del pust

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  5. ^ Sito web ufficiale del Comune di Nimis: Nimis - Capoluogo
  6. ^ Primo Cresta, Un partigiano dell'Osoppo al confine orientale, Del Bianco Editore, 1969
  7. ^ 25 agosto 1944: Strage di Torlano di Nimis, ANPI Mirano, 22 agosto 2012.
  8. ^ In ricordo dell'eccidio a Torlano di Nimis, ANPI, 25 agosto 2012.
  9. ^ Quirinale
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  12. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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