Lusevera

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Lusevera
comune
Lusevera – Stemma Lusevera – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoMarchiol Guido (lista civica Per crescere) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate46°16′N 13°16′E / 46.266667°N 13.266667°E46.266667; 13.266667 (Lusevera)Coordinate: 46°16′N 13°16′E / 46.266667°N 13.266667°E46.266667; 13.266667 (Lusevera)
Altitudine504 m s.l.m.
Superficie53,05 km²
Abitanti648[1] (30-4-2017)
Densità12,21 ab./km²
FrazioniCesariis, Lusevera, Micottis, Musi, Pers, Pradielis, Vedronza (sede comunale), Villanova delle Grotte
Comuni confinantiCaporetto (SLO), Gemona del Friuli, Montenars, Nimis, Resia, Taipana, Tarcento, Venzone
Altre informazioni
Cod. postale33010
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030051
Cod. catastaleE760
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 072 GG[2]
Nome abitantiluseveresi
PatronoCamillo de Lellis
Giorno festivo14 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lusevera
Lusevera
Lusevera – Mappa
Posizione del comune di Lusevera nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Lusevera (Bardo in sloveno[3][4], Lusèvare in friulano[5]) è un comune italiano sparso di 648 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Sede comunale non è l'omonima località, ma la frazione di Vedronza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Lusevera è situato nell'alta valle del Torre. Alle spalle, al di la della prima linea di cresta montuosa del Gran Monte, è situato il gruppo montuoso del Monte Canin. A est confina marginalmente con la Slovenia.

Lusevera (Ud).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Lusevera.

La frazione di Musi risulta essere la località più piovosa d'Italia con ben 3300 mm di precipitazioni medie annue[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 vi fu aggregata la frazione di Uccea, già parte del comune di Resia[7]. Tuttavia, con legge n. 7 del 1995, la regione ha riportato la situazione a quella precedente[8].

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Le fortificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Durante la guerra fredda, nel territorio comunale erano state realizzate delle fortificazioni dette "opere" che facevano parte della soglia di Gorizia. Le fortificazioni realizzate nel comune di Lusevera erano quelle di Micottis, Musi e Tanamea.

La fortificazione di Micottis, dal nome della omonima località, frazione del comune di Lusevera, era una piccola fortificazione situata sulla strada Lusevera- Villanova al bivio per Taipana.

Le fortificazioni di Musi e Tanamea facevano sistema nella difesa dell'alta valle del Torre e della piana di Udine.

La fortificazione di Musi era situata sulle alture di Musi in corrispondenza del restringimento della valle dell'Uccea e all’inizio della valle del Torre.

La fortificazione di Tanamea era scavata nella roccia a chiudere la valle dell'Uccea, situata immediatamente dopo il passo di Tanamea verso il confine e difendeva l'accesso dall'alta valle dell'lsonzo alla valle del Torre e alla piana di Udine.

Il controllo delle "opere" collocate nel territorio comunale di Lusevera erano affidate al 52º Battaglione fanteria d’arresto "Alpi".[9] Dopo la fine della guerra fredda la fortificazioni, all'inizio degli anni novanta sono state dismesse.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Il 5 gennaio 2012 si aggiudica il Palio dei Pignarulars di Tarcento. Gara che si svolge nell'ambito della kermesse epifanica tarcentina. La compagine di Lusevera vince la finale grazie ai pignarulars Isacco Cerno, Mattia Sinicco, Thomas Spaggiari e Andrea Fortunato. Per Lusevera il primo trionfo nel Palio dei Pignarulars.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Lusevera si parla un dialetto sloveno, che tradizionalmente gli abitanti usano chiamare Po našin o Po Nasen, che in italiano si traduce "a modo nostro". Il comune rientra nell'elenco del DPR 12 settembre 2007 "Approvazione della tabella dei comuni del Friuli-Venezia Giulia nei quali si applicano le misure di tutela della minoranza slovena, a norma dell'articolo 4 della legge 23 febbraio 2001, n. 38". (GU n. 276 del 27-11-2007).

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La sede del municipio è a Vedronza (Njivica). Le altre frazioni abitate sono:

  • Cesariis (Podbardo)
  • Lusevera (Bardo)
  • Micottis (Sedlišča)
  • Musi (Mužac)
  • Pers (Brieh)
  • Pradielis (Ter)
  • Villanova delle Grotte (Zavarh)

Una porzione del territorio comunale fa parte del Parco naturale delle Prealpi Giulie.

Non lontano dalla frazione di Micottis è situata la località Lùscavaz.

Lungo la strada statale per il passo di Tanamea, si trova il borgo Sriegnibosch.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La scuola materna del luogo è stata dedicata a Graham Hill, unico vincitore della Tripla Corona. Tale scuola fu costruita grazie ad una raccolta fondi avvenuta nel 1976, con una gara, cui parteciparono molti piloti di Formula 1 svoltasi all'autodromo di Varano dei Melegari ed organizzata dal settimanale Autosprint.

Centro Ricerche Culturali[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 1967.

Museo Etnografico[modifica | modifica wikitesto]

Costituito nel 1973 per volontà di un gruppo di studiosi -tra cui Guglielmo Cerno - del Centro Ricerche Culturali di Lusevera e chiuso per lungo tempo a seguito del sisma del 1976, è stato riallestito grazie al prezioso lavoro di esperti del “Goriški Muzej” di Nova Gorica. Il Museo ha sede in quella che fu la latteria paesana.

Storia e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'Alta Val Torre è abitata un'antica comunità che mantiene un'identità etnica, linguistica e culturale ancora oggi fortemente radicata nel tessuto sociale.

Tale identità è in primo luogo rappresentata dal dialetto sloveno dell'Alta Val Torre, miracolosamente sopravvissuto fino ai giorni nostri. Si tratta di un mondo esclusivo, ricco di peculiari tradizioni e assai diverso da quello della pianura.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ministero dell'interno, servizi legislazioni minoranze etniche; DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia Giulia, Ministero dell'Interno. URL consultato l'8 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2011).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 365.
  5. ^ Dizionario toponomastico fiul.net, su friul.net. URL consultato il 30 novembre 2011.
  6. ^ Enciclopedia monografica del Friuli-Venezia Giulia, vol. I parte prima, pag. 459
  7. ^ Decreto del presidente della Repubblica 18 febbraio 1969, n. 117, in materia di "Distacco della frazione Uccea dal comune di Resia con aggregazione al comune di Lusevera."
  8. ^ Lexview - Dettaglio Legge regionale 24 gennaio 1995, n. 7, su lexview-int.regione.fvg.it. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  9. ^ LE FORTIFICAZIONI DIFESE DAL 52° BATTAGLIONE FANTERIA D’ARRESTO “ALPI”
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Liliana Spinozzi Monai, Il Glossario del dialetto del Torre di Jan Baudouin de Courtenay, Udine, Consorzio Universitario del Friuli, 2009, ISBN 978-961-254-142-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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