Tarcento

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Tarcento
comune
Tarcento – Stemma Tarcento – Bandiera
Tarcento – Veduta
Centro di Tarcento
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
Sindaco Mauro Steccati (Lega Nord) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 46°13′N 13°13′E / 46.216667°N 13.216667°E46.216667; 13.216667 (Tarcento)Coordinate: 46°13′N 13°13′E / 46.216667°N 13.216667°E46.216667; 13.216667 (Tarcento)
Altitudine 230 m s.l.m.
Superficie 35,42 km²
Abitanti 9 012[1] (31-12-2015)
Densità 254,43 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Cassacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Montenars, Nimis, Reana del Rojale, Tricesimo
Altre informazioni
Cod. postale 33017
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030116
Cod. catastale L050
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 702 GG[2]
Nome abitanti tarcentini
Patrono San Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tarcento
Tarcento
Tarcento – Mappa
Posizione del comune di Tarcento nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Tarcento (Tarcint in friulano[3]) è un comune italiano di 9 012 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" Tarcento è sede della UTI del "Torre" di cui fa parte con i comuni di Attimis, Cassacco, Faedis, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Povoletto e Taipana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Tarcento si trova a 230 m s.l.m., 20 km a nord di Udine. La cittadina si colloca in un'area paesaggistica dai caratteri vari e contrastanti: a nord le Prealpi Giulie, imponenti bastionate calcaree che serrano l'orizzonte; a sud l'alta pianura friulana; ad est i colli orientali; a ovest l'anfiteatro morenico del Tagliamento, il sistema collinare originatosi dopo l'ultima glaciazione.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Gemona del Friuli.

Tarcento appartiene alla zona climatica E. Ha un clima sub-continentale con inverni freddi, estati moderatamente calde e forte piovosità.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Friuli.
Monumento ai caduti

I primi documenti che riportano il nome di Tarcento risalgono al XII secolo, ma la città vanta origini molto più antiche: gli studiosi parlano infatti di popolazioni paleolitiche alle quali si sono succeduti insediamenti preistorici, quindi celtici, e poi naturalmente la colonizzazione dei Romani. Per trovare la prima citazione del nome dobbiamo attendere il 1126, quando Tarcento era feudo dei Machland, provenienti da Perg (Austria). Nel 1219 i Machland furono sostituiti dai di Caporiacco. Nel 1281 il Patriarca di Aquileia Raimondo della Torre assegnò il feudo al nobile Artico di Castel Porpetto. Tarcento rimase così sotto la giurisdizione dei Castel di Porpetto fino all'avvento di Napoleone (1797). Nel 1866 la cittadina fu annessa al Regno d'Italia, diventando capoluogo mandamentale.

Il terremoto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Terremoto del Friuli del 1976.

Nel 1976 fu devastato dai terremoti del 6 maggio e del 15 settembre, che provocarono enormi crolli e danni. Molti crolli furono favoriti dall'età avanzata degli edifici, che erano stati risparmiati dalle devastazioni delle guerre mondiali. Dopo il terremoto venne riedificato completamente con criteri antisismici.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 609, ovvero il 6,76% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Romania, 160
  2. Marocco, 73
  3. Serbia, 50
  4. Ucraina, 48
  5. Albania, 33
  6. Macedonia, 31
  7. Bosnia ed Erzegovina, 23

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Tarcento, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6].

Persone legate a Tarcento[modifica | modifica wikitesto]

Villa Moretti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bulfons
Sorge sulla sponda destra del Torre, circa un chilometro a nord di Tarcento, e si è sviluppata dal punto di vista urbanistico agli inizi del Novecento, attorno al grande complesso dell'industria tessile, che in passato ha assunto un ruolo fondamentale per l'economia del territorio tarcentino.
Ciseriis
La frazione è situata all'imboccatura della Val Torre, sulla riva sinistra del torrente.
L'origine del nome (dal friulano Cjarièsis), rimanda all'antica vocazione di questa ed altre località collinari del tarcentino per la coltivazione delle ciliegie. :Andando per sentieri a fine primavera, è ancora possibile incontrare vecchi alberi carichi di gustose duracine, la varietà che meglio si adatta al clima locale. Ciseriis fu sede comunale sino al 1928. In passato poi fu sede (fino al 1480) del Vicariatus Sclaborum, il cui vicario garantiva l'assistenza religiosa alle popolazioni slavofone residenti nella zona a nord di Tarcento, da Coia a Sedilis all'Alta Val Torre (zone oggi in gran parte friulanizzate e/o ancor di più italianizzate).
Il patrono del paese è San Carlo Borromeo, che si festeggia il 4 novembre.
Chiesa Parrocchiale a Collalto
Coia
Dalla collina di Coia si possono ammirare i più bei panorami di Tarcento e dei suoi dintorni, percorrendo antichi sentieri tra vigne, olivi e castagni. Patrono del paese è San Lorenzo, festeggiato 10 agosto. In occasione dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre, si svolge inoltre una processione di antichissime origini, percorrendo il cosiddetto "Zîr de Madone"; per l'occasione è distribuito del vino novello, denominato "vin de Madone".
Collalto
Collerumiz
È la frazione più occidentale del comune ed è posta su un colle eocenico, lambito a nord-ovest dal corso del rio Urana e collegato a sud, attraverso una serie di bassi rilievi, con il poggio di Collalto.
Il paese è formato dal borgo principale, Nanini, e dai due piccoli agglomerati rurali di borgo del Pino e Anzil.
La prima domenica dopo Pasqua si festeggia San Giuseppe sposo di Maria. La chiesa parrocchiale, a lui dedicata, fu costruita tra il 1850 ed il 1860; all'interno si trova un affresco raffigurante la Beata Vergine Maria, eseguito nel 1930 dall'artista Tita Gori di Nimis.
Loneriacco
La frazione di Loneriacco si colloca nell'ambito delle colline meridionali del comune, alla destra del fiume Torre.
Il centro abitato ha mantenuto la struttura medievale raccolta attorno al colle della chiesa dei Santi Patroni Gervasio e Protasio (citata già in documenti del 1360), che si festeggiano il 19 giugno. All'interno della chiesa si trovano tre altari: il maggiore, in marmo, è dedicato ai Martiri titolari; il secondo alle Anime purganti; il terzo a Sant'Antonio da Padova. Nelle vicinanze di Loneriacco si trova l'antico borgo turrito di Villafredda, autentica perla architettonica nella cornice naturale dei colli meridionali.
Molinis
Sammardenchia
Sedilis
Segnacco
Stella
Zomeais

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tarcento è attraversata dalla strada statale 13 Pontebbana, importante strada di collegamento con la Carnia e l'Austria verso nord e con il Veneto verso sud.

La città dispone di una stazione ferroviaria, posta lungo la ferrovia Pontebbana.

Dal 1927 al 1959 l'abitato disponeva inoltre di un collegamento con Udine costituito dalla tranvia Udine-Tarcento, nota in loco con il soprannome di "tram bianco".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato l'11 dicembre 2016.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243166256