Porpetto

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Porpetto
comune
Porpetto – Stemma Porpetto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Andrea Dri (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 45°51′N 13°13′E / 45.85°N 13.216667°E45.85; 13.216667 (Porpetto)Coordinate: 45°51′N 13°13′E / 45.85°N 13.216667°E45.85; 13.216667 (Porpetto)
Altitudine 10 m s.l.m.
Superficie 18,05 km²
Abitanti 2 617[2] (31-12-2015)
Densità 144,99 ab./km²
Frazioni Castello, Corgnolo

Località: Fornaci Forredana, Pampaluna, Villalta[1]

Comuni confinanti Castions di Strada, Gonars, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa
Altre informazioni
Cod. postale 33050
Prefisso 0431
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030077
Cod. catastale G891
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 180 GG[3]
Nome abitanti porpettesi
Patrono san Vincenzo
Giorno festivo 22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porpetto
Porpetto
Posizione del comune di Porpetto nella provincia di Udine
Posizione del comune di Porpetto nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Porpetto (Porpêt in friulano[4]) è un comune italiano di 2 617 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Dista 25 km da Udine, in località Villalta (Vilalte) è situato il casello autostradale dell'autostrada A4 Torino-Trieste.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Porpetto, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Porpetto sorgeva un antico Castello (di cui rimane una mappa conservata nell'Archivio di Stato di Venezia) che nella seconda metà del XII secolo veniva assegnato a Volrico di Caporiacco, lo stesso che in un documento del 1186 veniva denominato "de Porpedo".

Volrico doveva essere un personaggio influente in quanto l'imperatore Federico II lo fa oggetto di una lettera in cui lo prega di intercedere in suo favore presso il Patriarca di Aquileia. L'imperatore Federico II, il 17 febbraio 1221 dichiara Volrico ed i suoi figli feudatari liberi.

Il Castello subisce nel tempo attacchi e distruzioni fino ad essere completamente raso al suolo per ordine del patriarca Nicolò di Lussemburgo, con lo scopo di vendicare l'uccisione del suo predecessore Bertrando, alla cui congiura aveva partecipato Giovanni Francesco di Castello.

Il maniero ricostruito nel 1386 nel 1509 venne incendiato in seguito agli assalti dell'imperatore di Germania. Nel 1514 venne riconquistato dai Veneti ma lo stesso anno venne di nuovo dato alle fiamme dagli Imperiali.

In base alla pace di Worms (1521) Castelporpetto fu assegnato all'Austria che confermò l'investitura agli antichi signori.

Questi sedevano nel parlamento Friulano e nella Dieta degli stati di Gorizia e Gradisca. I feudi dei territori austriaci avevano la giurisdizione a Porpetto quelli del Friuli Venezia Giulia avevano la giurisdizione a Tarcento.

Essi godevano inoltre della giurisdizione su Cordenons, Invillino e numerose ville annesse.

Il castello fu tenuto in efficienza sino a tutto il '500, ma nelle guerre con gli Asburgo fu preso dai Veneti (1615).

La rocca (presente nello stemma comunale) venne invece distrutta intorno al 1617 dai veneziani i quali ne riutilizzarono le pietre per la costruzione della fortezza di Palmanova.

I suoi signori, i "di Castello", poi conosciuti esclusivamente come conti Frangipane, si stabilirono nella villa di Castelporpetto, costruita intorno alla fine del 1600 (nell'attuale località Castello di Porpetto) dal conte Nicolò Frangipane.

Il paesino di Porpetto non possiede numerosi documenti su quella che è la sua storia, ma, anche se rari, ce ne sono. Rovine, edifici sono presenti in tutta la zona, soprattutto di "Bande di là".

Bande di là e Bande di ca[modifica | modifica wikitesto]

Porpetto è sempre stato suddiviso in due zone: "Bande di là" e "Bande di ca". Queste due parti sono state nominate in questo modo per il semplice motivo che a Porpetto passa il fiume Corno il quale divide a metà Porpetto.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Porpetto che milita nel girone C friulano di 1ª Categoria. È nata nel 1924. I colori sociali sono il giallo ed il rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Porpetto - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246351317