Lauco

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Lauco
comune
Lauco – Stemma Lauco – Bandiera
Lauco – Veduta
scorcio di Lauco con il campanile di Ognissanti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
Sindaco Alcide Della Negra (lista civica) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 46°25′N 12°56′E / 46.416667°N 12.933333°E46.416667; 12.933333 (Lauco)Coordinate: 46°25′N 12°56′E / 46.416667°N 12.933333°E46.416667; 12.933333 (Lauco)
Altitudine 719 m s.l.m.
Superficie 34,76 km²
Abitanti 723[2] (28-2-2017)
Densità 20,8 ab./km²
Frazioni Allegnidis, Avaglio, Buttea, Chiassis, Trava, Vinaio[1]
Comuni confinanti Ovaro, Raveo, Sutrio, Tolmezzo, Villa Santina, Zuglio
Altre informazioni
Cod. postale 33029
Prefisso 0433
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030047
Cod. catastale E476
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 692 GG[3]
Nome abitanti laucani
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lauco
Lauco
Lauco – Mappa
Posizione del comune di Lauco nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Lauco (Lauc in friulano[4]) è un comune italiano di 723 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[5].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lauco sorge a 719 m s.l.m., nella regione alpina della Carnia, adagiato su un altipiano che si estende dal monte Arvènis (1.968 m) allo sperone roccioso che sovrasta il Tagliamento, da cui si domina la valle sottostante col vicino paese di Villa Santina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Lauco è menzionato per la prima volta nel 914, ma alcuni rinvenimenti (una spada con fodero e un rasoio, risalenti alla prima metà del II secolo a.C.), sono tracce di una frequentazione già in epoca romana, ma vi sono anche, poco prima del centro abitato di Allegnidis, reperti di tombe pre-romane. Con i Romani fece parte della regione X Venetia et Histria. Il territorio appartenne nel medioevo al Patriarcato di Aquileia, passò quindi nel 1420 alla Repubblica di Venezia e nel 1797 all'impero asburgico. Annesso all'Italia nel 1866, dopo la terza guerra di indipendenza, fu interessato dall'avanzata degli austro-ungarici dal 1917 al 1918, durante la prima guerra mondiale, in seguito alla disfatta italiana a Caporetto, e ancora a quella tra il 1944 e il 1945.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della Madonna di Trava (772 m s.l.m.), collocato a circa 1 km a nord dell'omonima frazione, risalente al 1660. Si diceva che vi venissero fatti rinascere i bambini morti nei primi giorni di vita per poterli battezzare e assicurar loro in tal modo l'ingresso in Paradiso. Studi sull'argomento si possono visualizzare nel seguente link: Da Maria Luggau a Trava (Prof. Silvano Cavazza).
  • Chiesetta di San Michele, quattrocentesca, con piccolo campanile a vela, che sorge poco prima della frazione di Trava.
  • Forra della Vinadia (Tor di Meni da l'ors) un canyon profondo oltre 200 m, formato dall'erosione millenaria delle acque del torrente Vinadia.
  • Palazzo Beorchia a Trava, risalente al XVIII secolo, tipico esempio di architettura signorile carnica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Lauco, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Narra una leggenda popolare che anni e anni or sono san Pietro fosse di passaggio per le montagne della Carnia per insegnare alle genti i dieci comandamenti. Giunto nei pressi dell'altopiano di Lauco però una delle tavole che contenevano i comandamenti cadde e si scheggiò; ora al settimo comandamento "Non rubare" mancava il "non"...e gli abitanti dell'altopiano prontamente ubbidirono. Da qui il detto diffuso in Carnia "Trave e Davai, Lauc e Vinai, un galantomp no si cjate mai. Il pui galantomp al è stât un prêdi ch'al veve robât nomo siet vacjes" ("A Trava e Avaglio, Lauco e Vinaio non si incontra mai un gentiluomo. Il più gentiluomo fu un prete che aveva rubato solo sette mucche.").

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della frazione di Buttea
Veduta invernale della frazione di Trava

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le sue frazioni sono:

  • Allegnidis (Dalenies in friulano)
  • Avaglio (Davai)
  • Buttea (Butee)
  • Trava (Trave) è collocata a 695 m s.l.m., sull'altipiano dal quale si domina la sottostante Valle del Tagliamento. Nei pressi vi si trova il santuario della Madonna della Trava.
  • Vinaio (Vinai), collocata sull'altopiano, a 802 m s.l.m.

Vi sono poi le piccole borgate di Chiassis (di sopra e di sotto), Sot Crez, Isimidi, Chiauians, Porteal, Pridignel, Runchia, Plugna, Fuessa, Uerpa, Vas, Pesmolet, Val di Lauco, Chiamps e Trischiamps.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'associazione dei comuni del Parco intercomunale delle Colline Carniche costituita nel 2007 insieme ai comuni di Enemonzo, Raveo e Villa Santina.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti sull'altipiano tre piste per lo sci di fondo a quota 1.000 m s.l.m.; la prima di 3 km di lunghezza, la seconda di 5 km e la terza di 8 km. Sul monte Sadi, in località Val di Lauco, si trova invece una pista di discesa, dotata di una sciovia a funi alte della lunghezza di circa 700 m, che porta a quota 1400 m s.l.m. Esistono inoltre tracciati di interesse paesaggistico per mountain bike e trekking.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Lauco - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Sito borghi autentici d'Italia
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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