Sauris

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Sauris
comune
Sauris – Stemma Sauris – Bandiera
Sauris – Veduta
Sauris di Sotto e il santuario di San'Osvaldo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoErmes Petris (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate46°27′58.46″N 12°42′30.67″E / 46.46624°N 12.70852°E46.46624; 12.70852 (Sauris)Coordinate: 46°27′58.46″N 12°42′30.67″E / 46.46624°N 12.70852°E46.46624; 12.70852 (Sauris)
Altitudine1 212 m s.l.m.
Superficie41,49 km²
Abitanti394[2] (31-12-2019)
Densità9,5 ab./km²
FrazioniLateis, Sauris di Sopra, Sauris di Sotto (sede municipale)

Località: La Maina, Velt[1]

Comuni confinantiAmpezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Ovaro, Prato Carnico, Vigo di Cadore (BL)
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano, tedesco
Cod. postale33020
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030107
Cod. catastaleI464
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 4 437 GG[3]
Nome abitantisaurani
Patronosant'Osvaldo re e martire
Giorno festivo5 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sauris
Sauris
Sauris – Mappa
Posizione del comune di Sauris nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Sauris (IPA: /'sauris/, Sauris in friulano[4], Zahre nel locale dialetto germanico[5]) è un comune italiano sparso di 394 abitanti[2] del Friuli-Venezia Giulia, la cui sede municipale si trova nella frazione di Sauris di Sotto: isola linguistica germanofona, fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[6] e del Comitato delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia (il comune più alto della regione con 1212 m s.l.m.[7] fino al 5 dicembre 2017, quand'anche il comune di Sappada è entrato a far parte del territorio regionale[8]).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Lorenzo Martire (Sauris di Sopra)
Chiesa di Sant'Osvaldo (Sauris di Sotto)

Situato nella regione montana della Carnia in Val Lumiei, vanta nel suo territorio la presenza di un lago artificiale (il lago di Sauris), tra i più grandi in Friuli, creato dallo sbarramento del torrente Lumiei. Le principali cime che circondano Sauris e le sue frazioni sono: il Col Gentile (2.075 m), il Monte Tarondon (2.019 m), il Monte Pieltinis (2.027 m), il Crodon di Tiarfin (2.413 m), il Monte Bìvera (2.474 m), il Monte Zauf (2.245 m), il Monte Tinisa (2.080 m).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Sauris.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda vuole che la comunità di Sauris sia stata fondata attorno al XIII-XIV secolo da due soldati tedeschi che, stanchi della guerra, fuggirono dal loro paese rifugiandosi in questa valle isolata e impervia[9]. Sembra che l'immigrazione sia avvenuta in realtà dalla Lesachtal e dalla Pusteria nel XIII secolo.[senza fonte]

Lo storico Giordano Brunettin fa risalire invece l'occupazione della zona alla metà del XIII secolo. Il primo documento che attestava l'esistenza della località, un atto di eredità perduto, risale al 1280. Si è conservato solo un documento del 1318 in cui si parla di Sauris, riguardante anch'esso un'investitura feudale.[9]

Tra il 1941 e il 1948 venne costruito l'impianto idroelettrico della Val Lumiei e la relativa diga, nonostante si fosse in piena guerra. Proprio per la scarsità di uomini che ciò comportava vennero coinvolti nella costruzione anche 300 prigionieri di guerra neozelandesi. La località La Maina venne sommersa dal lago artificiale e ne restano i ruderi sott'acqua.[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è in linea di massima trilingue, parlando sia l'italiano, sia il friulano, sia il tipico dialetto tedesco locale, il "saurano" che conserva tratti arcaici rispetto ai dialetti tirolesi ai quali è collegato.

Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[11]. Nel territorio comunale vige altresì la Legge regionale 20 novembre 2009, n. 20 "Norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia"[12].

La comunità forma un'isola linguistica di tipo germanico, una vera enclave germanofona in territorio italiano, che si è potuta conservare, a partire dalla sua fondazione, grazie ad un isolamento durato secoli. La ‘lingua saurana’, de Zahrar Sproche, è stata ufficializzata nella grafia, in accoglimento delle Raccomandazioni del Consiglio d’Europa[13], con deliberazione del Consiglio Comunale (12/2013). Ciò a seguito di lungo e complesso iter coinvolgente la Comunità linguistica, con significativo impegno del Circolo Culturale Saurano – Zahrar Kulturzirkul “Fulgenzio Schnerider”[14], concluso con validazione scientifica dell’Accademia Austriaca delle Scienze (Oesterreichische Akademie der Wissenschaften).

Le regole della grafia sono state recepite in pubblicazione bilingue (italiano/tedesco)[15] avente ottenuto l’autorevole patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo. La pubblicazione (e annesso CD) è stata distribuita a tutte le famiglie saurane.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è formato da Sauris di Sotto (sede municipale) e Sauris di Sopra e dalle frazioni di Lateis, La Maina e Velt. Sauris di Sopra è detto localmente Plozn, e Sauris di Sotto Dörf, sembra che il toponimo derivi da un prelatino "savira", "corso d'acqua". Zahre invece sembra che conservi il significato proprio di "zahre", cioè lacrima.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un trancio di prosciutto di Sauris

Nonostante sia uno dei comuni più piccoli del Friuli-Venezia Giulia, Sauris è una apprezzata località turistica estiva ed invernale, conosciuta per la produzione di un prosciutto crudo particolarmente rinomato, il Prosciutto di Sauris I.G.P., lo speck di Sauris ed una birra artigianale altrettanto famosa: la Zahre Beer.

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, è rinomata per la produzione di tappeti ed arazzi.[16]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro Etnografico 's haus van der Zahre, di Sauris di Sopra
  • Centro Storiografico Museo di S. Osvaldo, presso la canonica di Sauris di Sotto

I centri fanno parte del sistema museale della Carnia.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • 5 gennaio - Der orsh van der Belin - il sedere della Belin
  • febbraio - Carnevale saurano
  • luglio - nel secondo e terzo fine settimana di luglio si svolge la Festa del prosciutto
  • agosto - Festa del formaggio salato a Lateis
  • agosto - Festival internazionale di musica[17]
  • agosto - Fra le nuvole Progetto teatrale con laboratori e spettacoli
  • dicembre - Mercatini di natale

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Sauris - Statuto; le località vengono definite "borghi".
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 608.
  6. ^ Il Presidente è l'attuale sindaco di Sauris Stefano Lucchini.Direttivo dell'Associazione Borghi autentici d'Italia Archiviato il 25 novembre 2011 in Internet Archive.
  7. ^ Rileva in merito la Legge 15 dicembre 1999, n. 482, recante "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche"
  8. ^ gazzettaufficiale.it, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/15/17G00196/sg.
  9. ^ a b c in Comitato unitario delle isole linguistiche storiche germaniche in Italia Sauris/Zahre, su isolelinguistiche.it.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  12. ^ LR 20 novembre 2009, n. 20 Norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia, su lexview-int.regione.fvg.it.
  13. ^ Il Comitato consultivo del Consiglio d'Europa sull'applicazione della Convenzione quadro sulla protezione delle minoranze nazionali, II e III Opinione sull'Italia, aveva reiteratamente rappresentato l'importanza della definizione, da parte delle minoranze numericamente meno importanti, di una lingua scritta codificata, e ciò per l'uso nella scuola, per la predisposizione di una toponomastica bilingue, per l'utilizzo della lingua stessa da parte dei soggetti economici
  14. ^ Il Circolo culturale nel 2002, assieme ad altre comunità germanofone, aveva fondato il Comitato unitario delle Isole linguistiche storiche germaniche in Italia; nel 2003 e nel 2016 l’assemblea annuale del Comitato si è tenuta a Sauris/Zahre
  15. ^ Die Rechtschreibung der Zahrar Sproche - Regole ortografiche per la lingua saurana.
  16. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
  17. ^ Festival internazionale di musica in quota, su zahrarmonie.it.


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Barbara Cinausero, La toponomastica di Sauris. Un'isola tedescofona in terra di Carnia, [in collaborazione con Ermanno Dentesano], Udine, Società filologica friulana / Comune di Sauris, 2007, 352 p.
  • Barbara Cinausero Hofer - Ermanno Dentesano, Sauris e Bivera: due toponimi complessi, Basaldella (Ud), Ribis, 2016, 45 p.
  • Donatella Cozzi - Domenico Isabella - Elisabetta Navarra (a cura di -), Sauris/Zahre. Una comunità delle Alpi Carniche, Udine, Forum - Editrice Universitaria Udinese, 1998-1999, due voll., 516 p. compl.
  • Francesca Cattarin (con il coordinamento di -), Die Rechtschreibung der Zahrar Sproche - Regole ortografiche per la lingua saurana, Comune di Sauris Gomande vander Zahre / ISAL Istituto di Studi Amministrazione Locale, 2014, 40 p.
  • Giovanni Nimis, I centri storici di Sauris. Ricerca di identità e ipotesi di sopravvivenza per una comunità emarginata della Carnia, Padova, Marsilio editore, 1977, 165 p.
  • Fulgenzio Schneider, Memorie di racconti che oggidì si chiamano legende e superstizioni (Sauris / Zahre), Udine, Società Filologica Friulana, 1993
  • Mario Toller, Sauris. Storia civile e tradizioni, Udine, Arti Grafiche Friulane, 1963, 62 p.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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