Valle d'Ampezzo

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Valle d'Ampezzo
Panorama da Grava di Sotto.JPG
Panorama della valle verso sud dalla località di Grava di Sotto.
StatiItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
ProvinceBelluno Belluno
Località principaliCortina d'Ampezzo
Comunità montanaUnione montana Valle del Boite
FiumeBoite e suoi affluenti
Nome abitantiampezzani
Sito web

Coordinate: 46°29′26.02″N 12°10′44″E / 46.49056°N 12.17889°E46.49056; 12.17889

La Valle d'Ampezzo (altrimenti detta Conca Ampezzana, Anpezo in ladino, Haydental o zum Heiden in tedesco[1]) è una vallata dolomitica compresa nella provincia di Belluno. Sotto il profilo geografico appartiene al Cadore.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Valle d'Ampezzo è un'ampia e aperta conca dolomitica formatasi come bacino terminale di un antico ghiacciaio quaternario,[2] ed è posizionata tra il Cadore (a sud-est) e la Val Pusteria (a nord), la Val d'Ansiei (a est), l'Alto Agordino (sud-ovest) e la Val Fiorentina (a sud). È circondata a 360° dalle Dolomiti Ampezzane, facenti parte della sottosezione delle Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo, nelle Alpi orientali. È percorsa dal fiume Boite e dai molti suoi affluenti, molti dei quali a regime torrentizio. L'intera alta valle è compresa all'interno del comune di Cortina d'Ampezzo. In località Dogana correva il confine tra i territori asburgici e quelli sotto la Repubblica di Venezia e poi Regno d'Italia.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Ancora oggi, nella Valle d'Ampezzo è parlato l'idioma ladino. La Conca ampezzana è ufficialmente bilingue, e tutte le denominazioni sono riportate sia in italiano che in ladino. Attualmente i ladini corrono il rischio di diventare minoranza, rappresentando poco più del 50% della popolazione ampezzana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima testimonianza scritta in cui appare il nome di Ampezzo è su un documento custodito nell'archivio di San Vito di Cadore, che riguarda un atto notarile di acquisto di un terreno che si trova in "Ampitium Cadubri" datato 15 giugno 1156. A partire dal 1420, anno in cui cessa il potere temporale del Patriarcato di Aquileia, l'intero Cadore, incluso "Anpezo", entra a far parte della Repubblica di Venezia.

In seguito alle vicende belliche tra la Serenissima e la Lega di Cambrai, l'Ampezzo fu staccato dal Cadore e passò sotto il dominio degli Asburgo. Dal 1511 alla prima guerra mondiale l'Ampezzo fece parte dell'Impero d'Austria, (dal 1867 Austria Ungheria), più precisamente della regione del Tirolo.

Durante il fascismo l'Ampezzo fu annesso al Veneto per favorirne l'italianizzazione[3].

Spesso, anche se erroneamente, con l'espressione "Valle del Boite" ci si riferisce alla Valle d'Ampezzo e viceversa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Spampani, op. cit. in bibliografia, p.50
  2. ^ Treccani,  p.555
  3. ^ L'Ampezzo non è mai stato germanizzato linguisticamente, lo spartiacque è da sempre il passo di Cimabanche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Spampani, Massimo: Alemagna. Storie, luoghi, personaggi lungo la via del nord da Venezia al Tirolo attraverso le Dolomiti, Mursia, Milano, 2009. ISBN 978-88-425-4183-7