Martignacco

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Martignacco
comune
Martignacco – Stemma Martignacco – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Marco Zanor (Lista civica di destra) dal 21/04/2008 rieletto 22/4/2013
Territorio
Coordinate 46°06′N 13°08′E / 46.1°N 13.133333°E46.1; 13.133333 (Martignacco)Coordinate: 46°06′N 13°08′E / 46.1°N 13.133333°E46.1; 13.133333 (Martignacco)
Altitudine 141 m s.l.m.
Superficie 26,68 km²
Abitanti 6 904[2] (01/01/2015)
Densità 258,77 ab./km²
Frazioni Casanova, Ceresetto, Faugnacco, Nogaredo di Prato, Torreano[1]
Comuni confinanti Basiliano, Fagagna, Moruzzo, Pagnacco, Pasian di Prato, Tavagnacco, Udine
Altre informazioni
Cod. postale 33035
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030057
Cod. catastale E982
Targa UD
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 364 GG[3]
Nome abitanti martignacchesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Martignacco
Martignacco
Posizione del comune di Martignacco nella provincia di Udine
Posizione del comune di Martignacco nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Martignacco (Martignà in friulano[4]) è un comune italiano di 6.904 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è posto ad una distanza di circa 8–10 km ad ovest di Udine con un territorio dalle caratteristiche morfologiche quasi del tutto pianeggianti al confine coi primi rilevi collinari a nord di esso. Il comune è attraversato dal torrente Lavia nascente dalle colline di Moruzzo. Durante il periodo estivo il torrente va in secca, invece d'inverno ha una costante portata d'acqua. Nella zona sud del comune scorre il canale Ledra, da cui nasce un secondo canale dalle dimensioni minori, chiamato canale Martignacco. Possiede, dislocati nel territorio, 10 frazioni/nuclei abitati.

Frazioni e nuclei abitati[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Martignacco esistono cinque frazioni

  • Torreano: frazione più a est del comune, confinante con il comune di Udine, di cui inizia la sua periferia (in friulano Torean)
  • Ceresetto: la frazione si colloca tra la frazione di Torreano e di Martignacco (friul. Sarsêt)
  • Casanova: zona produttiva. Posta a 120 m s.l.m. possiede 218 abitanti In friulano Cjasegnove
  • Nogaredo di Prato': è la frazione più a sud del comune. Conta circa 907 abitanti, per un'altitudine di circa 118 m s.l.m. È del tutto pianeggiante ed è attraversata dal torrente Lavia. (friul. Narêt di Prat). Il suo nome deriva dal latino e significa "Prato di Noci".
  • Faugnacco (friul. Fognà o Faugnà). Le prime notizie al riguardo, si hanno a partire dal 1229. Un tempo il nome del paese era "villa de Fauniaco". Tra i possidenti terrieri che ebbero interessi locali ricordiamo la famiglia Mels, i Nicolussio, i Del Torso e i Deciani. La costruzione di maggior valore storico è Villa Totis, un tempo dimora della famiglia Del Torso. Nome degli abitanti: faugnacchesi.

Nuclei abitati[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo Verde: località di 21 abitanti, è alto 116 m s.l.m.
  • Località Broilis: località posta in un paesaggio collinare conta soli 13 abitanti (frazione meno popolata), con in suo 168 m s.l.m. è il punto più alto dell'intero comune, dista da Martignacco 2,3 km, da Pagnacco 3,3 km, da Moruzzo 3,6 km.
  • Località Molin Nuovo: località affiancata dal canale Ledra. è un borgo di soli 18 abitanti (la seconda frazione men popolosa), posto ad un'altitudine di 131 m s.l.m.
  • Mulini Palma: è un'altra località di Martignacco, conta circa 29 abitanti. 122 m s.l.m.
  • Telezzae: è una località che compone il comune di Martignacco a nord di esso. Ha una popolazione di 63 abitanti ed è situata a un'altitudine di 188 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della prima guerra mondiale (24 maggio 1915) nel Friuli Venezia-Giulia, essendo terra di confine, vi si stanziarono delle massicce truppe di combattenti. A Martignacco toccò una sorte molto singolare.

A Torreano, nella villa del sig. Linussa, si stabilì il re d'Italia Vittorio Emanuele III con la regina Elena e le sue figlie. La villa del sig. Linussa cambiò nome, diventando Villa Italia. La villa fu frequentata da diverse personalità, tra le quali il re Nicola I del Montenegro, suocero di Vittorio Emanuele, il principe di Galles e futuro Edoardo VIII del Regno Unito e Raymond Poincaré, presidente della Repubblica francese.

Il 28 ottobre 1917, al gran numero di profughi che avevano trovato rifugio nella canonica di Martignacco, venne ad aggiungersi l'arcivescovo mons. Rossi con i famigliari, arrivati a piedi da Udine sotto una pioggia torrenziale.

Il 29 ottobre, il giorno dopo, gli austriaci arrivarono a Martignacco e vi issarono la loro bandiera. La canonica venne adibita a sede del comando provvisorio.

Nel 1918 le condizioni di vita si aggravarono per via della guerra, e a gennaio dello stesso anno vennero requisite le campane. Furono gettate dalla torre campanaria e poi portate via da un camion. Nella chiesa di Martignacco vennero trafugate un cospicuo numero di canne dell'organo, destinate alla fabbricazione di bocche di fuoco.

Il 3 novembre del 1918 alle ore 14.00 il tricolore annunciava alla popolazione festante il ritorno all'Italia.

Nel 1920, con il ritorno da Verona delle Sorelle della misericordia, rimaste assenti da Martignacco per l'intera durata del conflitto mondiale, fu riattivato l'asilo infantile, ospitato prima nella canonica poi trasferito in ambenti più idonei messi a disposizione dal conte Francesco Deciani.

Nel mese di gennaio 1921 fu costituita la "Campagna dei Luigini" allo scopo di proseguire la formazione religiosa dei fanciulli dopo la prima comunione.

Dopo l'inverno 1921-1922, con il ritorno della primavera, riprese vita anche la volontà di rposeguire i lavori riguardanti la chiesa. I mezzi a disposizione ammontavano a un fondo cassa che non superava le 8.000 lire.

Arrivato il dicembre 1923 venne raccolta l'offerta di granoturco che diede un ottimo risultato, nonostante la grave siccità della passata stagione.

Nel maggio del 1924 giunsero a Martignacco le attese colonne della navata centrale, ciascuna del peso di ventotto quintali. Il costo era di 2.000 lire.

Il 6 ottobre 1924, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, venne solennemente inaugurato il monumento di bronzo al Fante d'Italia. Per la benedizione si occupò il Antonio Anastasio Rossi, arcivescovo di Udine.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Martignacco, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Persone legate a Martignacco[modifica | modifica wikitesto]

Cultura e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Filarmonica Leonardo Linda di Nogaredo di Prato. Fondata nel 1855 da Leonardo Linda, è l'unica banda del Comune di Martignacco. Svolge la sua attività di divulgazione culturale e musicale con l'organizzazione di corsi musicali e di numerosi eventi, tra cui il Concerto dei Perdon, tradizione ininterrotta dalla fondazione della banda.
  • Pro Loco "Par Narêt" di Nogaredo di Prato. Fondata nel 2000 opera su tutto il territorio del Comune di Martignacco con particolare attenzione alla frazione di Nogaredo di Prato dove è nata ed ha tuttora la sede. La Pro Loco collabora con il Comune e con tutte le Associazioni del territorio per preservare e riscoprire la tradizione, culturale e non solo, del territorio con l'obiettivo di rientrare nei circuiti turistici Regionali e Nazionali.
  • Regione Agraria n° 9- Pianura di Udine
  • Il comune fa parte della Rete Città Sane.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Martignacco è attraversata dalla strada provinciale 88 ed è interessata dal percorso della Strada statale 464 di Spilimbergo, sulle quali sono svolte autocorse in servizio pubblico a cura delle società SAF e ATAP.

Fra il 1889 e il 1955 a Martignacco e nella frazione Torreano erano presenti stazioni della tranvia Udine-San Daniele, la quale funse da importante volano per l'economia cittadina nella prima parte del Novecento.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del comune di Martignacco si chiama Asd Union Martignacco, nata dalla fusione tra l'Ac Martignacco e l'Union Nogaredo. I colori sociali sono il granata e il blu. Attualmente milita in prima categoria C (Lega Nazionale Dilettanti), ed è detentrice della coppa regione vinta nella stagione 2007-08.

A Martignacco c'è la sede club Tennis del relativo comune posta in Via Udine.

Dati Statistici sul Comune[modifica | modifica wikitesto]

  • N° di famiglie: 2 999 (2013)
  • Età media: 44,2 (2013)
  • Reddito medio: 15.124 euro (2013)
  • Tasso di natività: 8,8 (2013)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Martignacco - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN241908281