Campoformido

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Campoformido
comune
Campoformido – Stemma Campoformido – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
Sindaco Monica Bertolini (Uniti per il Comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°01′N 13°10′E / 46.016667°N 13.166667°E46.016667; 13.166667 (Campoformido)Coordinate: 46°01′N 13°10′E / 46.016667°N 13.166667°E46.016667; 13.166667 (Campoformido)
Altitudine 79 m s.l.m.
Superficie 21,93 km²
Abitanti 7 884[2] (31-12-2015)
Densità 359,51 ab./km²
Frazioni Basaldella, Bressa, Villa Primavera[1]
Comuni confinanti Basiliano, Pasian di Prato, Pozzuolo del Friuli, Udine
Altre informazioni
Cod. postale 33030
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030016
Cod. catastale B536
Targa UD
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti campoformidesi
Patrono Candelora
Giorno festivo 2 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campoformido
Campoformido
Campoformido – Mappa
Posizione del comune di Campoformido nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Campofòrmido (Cjampfuarmit in friulano[3]) è un comune italiano di 7 884 abitanti[2] della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a sud-ovest del capoluogo Udine, comune con il quale confina. Le frazioni di Basaldella e Villa Primavera fanno parte dell'agglomerato urbano di Udine. L'unico corso d'acqua importante è il torrente Cormor. C'è inoltre una rete di canali artificiali, tre nella frazione di Basaldella e uno tra Campoformido e Bressa: il canale Ledra, che scorre anche a Udine.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Udine Campoformido.

Il clima è temperato marittimo, con temperature medie poco elevate, escursioni termiche non molto accentuate, precipitazioni ben distribuite e molto frequenti durante l'anno (caratteristica della regione Friuli-Venezia Giulia).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Trattato di Campoformio.
Una delle otto copie del Trattato conservata presso l'Archivio Nazionale Francese

Dal XII secolo il Parlamento del Friuli, uno dei più antichi al mondo, si riuniva anche a Campoformido, dove si teneva la rassegna dell'esercito della Patria del Friuli. Il comune è noto per aver dato il nome nel 1797 al Trattato con il quale Napoleone I cedeva il Veneto all'Austria ottenendo in cambio la Lombardia e sancendo la fine della Repubblica di Venezia. Il trattato fu firmato in otto copie dal generale Bonaparte e dal plenipotenziario austriaco Coblentz. Secondo alcuni storici fu firmato a Villa Manin di Passariano, anche se i documenti riportano il nome del comune friulano, mentre secondo altri effettivamente a Campoformido presso la Casa di Bertrando Del Torre, sita nell'attuale piazza del Trattato.[4] A ricordare l'evento due lapidi, una posta all'esterno dell'abitazione e una all'interno, rimaste coperte di calce per lungo tempo dopo la caduta di Napoleone. È inoltre presente, nella medesima piazza, una copia della Statua della Pace; l'originale fu portato a Udine e si trova ancora oggi in Piazza della Libertà.

L'anello di Josephine[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppina di Beauharnais, moglie di Napoleone, lo raggiunse nella sua residenza di Villa Manin a Passariano il 17 settembre 1797, esattamente un mese prima della firma del Trattato di Campoformio. Annoiata dalla vita priva di svaghi che faceva a Passariano, spesso, come raccontano diversi testimonianze scritte dell'epoca, si recava a Udine per partecipare a balli e ricevimenti. Un giorno, mentre ritornava a casa (o forse mentre si dirigeva a Udine), accompagnata dalle sue dame di compagnia e da un piccolo contingente di soldati di scorta, si fermò a Campoformido per riposarsi, probabilmente proprio nella stazione di cambio di cavalli, presumibilmente osteria già all'epoca, dove si firmò il Trattato. Si racconta che una volta ripartita Josephine si accorse di aver perso il suo prezioso anello che aveva al dito. Ad oggi, nessuno ha mai ritrovato l'anello e, a testimonianza di questa leggenda, secondo cui ancor oggi dovrebbe trovarsi da qualche parte nelle campagne tra Campoformido e Basaldella il prezioso gioiello, resta il detto: "Andate a zappare la terra, che forse trovate l'anello di Josephine!".[5]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune, concesso dal Presidente della Repubblica con decreto del 24 maggio 1963. La bilancia d'argento con impugnatura d'oro rappresenta la giustizia amministrata dal Patriarca di Aquileia. Le parole in nero sul cartiglio giallo Actum in prato de Campoformio feliciter sono tratte da un documento redatto in occasione di una seduta del Parlamento della Patria del Friuli (14 luglio 1231). I tre grifoni in campo azzurro, infine, rievocano la storia dell'aeronautica italiana, che qui allestì tre campi alla vigilia della Prima guerra mondiale e poi fece di Campoformido una delle sue basi permanenti. Tutt'oggi a Campoformido esiste una base dell'aeronautica militare in funzione e connessa ad esso c'è un piccolo agglomerato di case, il "Villaggio Azzurro" dove risiedono le famiglie dei militari.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La Statua della Pace, che si trova in Piazza del Trattato. Quella presente a Campoformido è una copia della statua che fu commissionata da Napoleone Bonaparte per ricordare il Trattato di Campoformio (1797). La statua originale, realizzata da Giovanni Battista Comolli, artista della scuola di Antonio Canova, dopo le alterne vicende che portarono alla caduta di Napoleone, fu rimossa e depositata presso la casa del mercante Bertrando Del Torre, al centro del paese, in cui fu firmato il Trattato. Non è dato sapere se a seguito di una vendita o sulla base di quali altre circostanze, la Statua venne in seguito trasportata a Udine e posta su di un piedistallo in Piazza della Libertà, luogo dove ancor oggi si trova. Quella presente a Campoformido è una copia recente. Una donna rappresenta la Pace e guarda in direzione dell'ingresso della Casa dove fu siglato l'accordo.
  • Monumento ai caduti, sito in Piazza del Trattato, a memoria dei caduti campoformidesi;
  • Monumento agli alpini, sito nel parchetto pubblico che circonda la sede dell'Associazione Nazionale Alpini;
  • Il cosiddetto "aereo", un vero e proprio velivolo delle Frecce Tricolori posto su un piedistallo nella piazzetta tra Via Principe di Udine e via Soreville, in ricordo dell'aeroporto in cui nacquero gli aerei da caccia italiani durante il primo conflitto mondiale e la prima pattuglia acrobatica. L'aereo guarda alla strada principale e alla sua base sventola il tricolore. Due leoni di San Marco, in marmo bianco, simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia, guardano nella stessa direzione;
  • Monumento ai Caduti nella Base Logistica dell’Aeroporto di Campoformido;
  • Lapide dei Caduti del 63° Gruppo Osservazione Aerea.

Edifici storici[modifica | modifica wikitesto]

  • La Casa in cui fu siglato il Trattato di Campoformio è un edificio cinquecentesco, giunto sino a noi attraverso vari rimaneggiamenti. Era la casa centrale di quella che allora si chiamava Piazza del Villaggio, poi Piazza della Pace e che oggi ha assunto la denominazione di Piazza del Trattato. Probabilmente all'epoca fungeva da stazione di cambio dei cavalli o forse già da osteria, mentre oggi è una trattoria. Era l'abitazione della famiglia Del Torre, proveniente da Basaldella e un cui membro, Beltrame Del Torre, fu sindaco all'inizio dell'Ottocento. Sopra la porta principale è possibile vedere la lapide commemorativa che fu affissa per celebrare Napoleone e il Trattato di Campoformio. Un affresco devozionale rappresentante una Madonna con bambino, recentemente restaurato, spicca al di sopra della lapide;
  • Mulino Del Torre di Basaldella: é un antico Mulino ad acqua che sorge in via Zugliano e si affaccia sul torrente Cormor. Appartenuto alla famiglia Del Torre, da qualche anno è stato acquisito dal Comune, che lo ha restaurato per adibirlo a sede di manifestazioni culturali.

Aeroporto di Campoformido[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Udine-Campoformido.

È un aeroporto risalente alla Prima Guerra Mondiale, conflitto in cui fu un punto strategico. Col secondo dopoguerra, lasció gli usi militari e divenne un aeroporto civile. Attualmente può godere di una pista di 700 metri e l'Enac ha in progetto la realizzazione di una pista da 1100 metri che consentirebbe di aprire l'aeroporto anche ai voli di linea, andando a creare un secondo scalo regionale.

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa principale di Campoformido si trova in Piazza del Trattato, all'imbocco di Via Caterina Percoto. Dedicata a Santa Maria della Purificazione, fu realizzata come oggi la vediamo dall'architetto D'Aronco a inizio Novecento ma sorge sulla precedente chiesa di origine medievale, di cui si trovano ancora, tra le altre cose, alcuni affreschi cinquecenteschi, l'altare e un'acquasantiera. L'alto campanile in pietra, alla sua destra, é invece quello originale. All'interno della chiesa, suddivisa in tre navate, si possono ammirare alcuni antichi affreschi della costruzione precedente. Nella medesima piazza, di fronte alla Chiesa, è presente una piccola cappella all'interno della Canonica. Nei prati di Campoformido, ora rientranti nella zona militare, si può trovare ancora qualche resto dell'antica chiesetta di San Canciano. Proseguendo per via Percoto si giunge sino al Cimitero, in cui è possibile ammirare qualche cappella, tra cui quella della famiglia Bergagna, decorata con un mosaico, opera del più illustre discendente della famiglia; il pittore Ernesto Bergagna.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo e le frazioni dispongono di diverse scuole di tutti i gradi sino alle scuole medie inferiori. A Campoformido, la scuola materna Caterina Percoto è sita nel polo scolastico che sorge nell'omonima via e in cui si trovano anche la scuola elementare San Giovanni Bosco, precedentemente sita in via De Amicis, e la scuola media Giuseppe Marchetti. Nella frazione di Basaldella sorge la scuola elementare "Divisione Julia" mentre un altro asilo, dedicato a Carlo Collodi, ospita i bambini di Villa Primavera. A Bressa resta soltanto l'edificio dell'ex scuola elementare, da decenni ormai chiusa.

Parchi e aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

Il parco principale di Campoformido si trova in fondo a Via Caterina Percoto e prende il nome di "Boschete Furlane" (bosco friulano); si estende dalla zona confinante col cimitero sino alla stadio e confina con campi coltivati. Il parco, attrezzato con giochi per bambini, offre anche due campi lastricati da pallacanestro e tennis, oltre ad un campetto da calcio, di fianco allo stadio vero e proprio. Un piccolo parchetto attrezzato situato in via Stretta costituisce il giardino della ex scuola elementare, ora spostata altrove. Infine i prati stabili, grande estensione di terreni incolti, fanno la possibilità di ammirare un elevato numero di specie floreali, ciò che ha permesso di riconoscere questi prati come biotopo naturale denominato "Magredi di San Canciano". Inoltre il grande parco del Cormor, il più esteso di Udine, comprende anche una porzione di territorio comunale situata nella frazione di Basaldella. A Bressa il Parco della Rimembranza ricorda i caduti con all'interno anche una cappella edificata dopo il primo conflitto mondiale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


La popolazione è in costante aumento dal 1870, data del primo censimento postunitario, sino ad oggi. In particolare, negli ultimi decenni il Comune ha visto un aumento dei nuovi abitanti, qui trasferitisi dalla città o da altri comuni. Il comune di Campoformido, alle porte di Udine, costituisce difatti un'area residenziale tranquilla ma a portata del capoluogo provinciale, sede di tutte le attività, conciliando diverse esigenze.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati forniti dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia, durante l'anno del 2016 il Comune si colloca al quarto posto nella classifica dei comuni con reddito medio più alto del Friuli-Venezia Giulia, dopo Udine, Moruzzo e Pagnacco.[7] Negli scorsi anni le oscillazione sono state sempre tra il terzo e il quinto posto in classifica.

Persone legate a Campoformido[modifica | modifica wikitesto]

Il generale Bonaparte in Italia nel 1796, opera di Edouard Detaille
  • Pietro Fontanini, ex sindaco, presidente della provincia di Udine
  • Rino Corso Fougier, aviatore e fondatore a Campoformido della prima scuola italiana di volo acrobatico
  • Dino Zarlatti, ex calciatore
  • Alberto Gobbo, generale pilota dell'Aviazione Italiana (tre medaglie d'argento al valor militare).
  • Luigi Straulino, generale dell'Aeronautica, cui è dedicata la biblioteca civica, nata nel 1995 per donazione della di lui vedova.
  • Francesco Baracca, aviatore italiano che fu a Campoformido durante il primo conflitto mondiale, quando l'aeroporto del paese era un punto strategico. A lui è dedicata una via in prossimità della zona militare;
Francesco Baracca
  • Gr. Uff. Dott. Angelo Geatti (1914 - 1996), avvocato e studioso della storia del Trattato di Campoformio, le cui ricerche aiutarono a rimuovere ogni dubbio in merito al luogo della firma del Trattato, che la vulgata riteneva essere stato firmato altrove. Per tali motivi, l'amministrazione comunale ha deciso di dedicargli la Sala Polifunzionale sita in Largo Municipio, adibita anche alle riunioni del Consiglio Comunale.
  • Ernesto Bergagna (1902 - 1991), artista formatosi a Milano alla scuola del Beato Angelico, nacque nella frazione di Bressa. Un suo affresco è visibile nella Cappella dedicata ai caduti.
  • Mons. Lino Andrioli (1904 - 2000), ecclesiastico proveniente da una famiglia di Bressa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura e l'allevamento, che una volta erano le attività prevalenti, sono state sostituite oggi da attività industriali, artigianali e commerciali. L'occupazione femminile si concentra prevalentemente nei settori dei servizi pubblici e privati e del commercio; quella maschile è preponderante nel settore commerciale, dei servizi e dell'industria manifatturiera e dell'agricoltura.

A Campoformido hanno sede le Latterie Friulane, dove si producono formaggi freschi come il Latteria Campoformido. Nella frazione di Basaldella la storica cartiera Romanello.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 maggio 1995 16 giugno 2004 Pietro Fontanini Lega Nord Sindaco
17 giugno 2004 25 maggio 2014 Andrea Zuliani Lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Monica Bertolini Uniti per il Comune Sindaco

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" Campoformido fa parte della Unione Territoriale Intercomunale del "Friuli Centrale", un consorzio volontario di Comuni che ha sede ad Udine e di cui fanno anche parte i comuni di Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Tavagnacco e Udine.

Alle elezioni comunali del 2014, con uno scarto di 70 voti dall'altra coalizione, è stato eletto il primo sindaco donna della storia del Comune.

Elenco dei Sindaci di Campoformido[modifica | modifica wikitesto]

  • Beltrame Del Torre (...1805 - 1808...)
  • Giobatta Zuliani (1866 - 1877);
  • Evangelista Gobitti ( 1877 - 1878);
  • Giobatta Zuliani (1878 - 1882);
  • Antonio Toscano (1882 - 1888);
  • Luigi Mularo (1888 - 1910);
  • Marco Danelon (1910 - 1914);
  • Giovanni Gobitti (1914 - 1920);
  • Girolamo Gorassini (1920 - 1924);
  • Attilio Gorassini (1939, Commissario Prefettizio);
  • Attilio Gorassini (1940 - 1943, podestà);
  • Attilio Morassi (maggio - giugno 1945);
  • Marcello Zuliani (giugno - agosto 1945);
  • Attilio De Colle (1945 - 1946);
  • Giovanni Gobitti (1946 - 1956);
  • Arturo Fontanini (1964 - 1975);
  • Daniele Cattaruzzi (1975 - 1980);
  • Lionello D'Agostini (1980 - 1987)
  • Franco Tomada (1987 - 1990);
  • On. Prof. Pietro Fontanini (1995 - 2004);
  • Dott. Andrea Zuliani (2004 - 2014);
  • Cav. Monica Bertolini (2014 - in carica).

Sindaci di Bressa[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Bertone (1807)

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sino a qualche anno fa, si svolgeva nel centro del capoluogo (tra Via Stretta, Via De Amicis, Largo Municipio e il parcheggio sito sul retro del Municipio) il tradizionale mercatino di Natale, ora soppresso. Nei mesi di aprile o maggio si tiene ogni anno la Festa di Primavera a Basaldella. In occasione del bicentenario della firma del Trattato (1997) il Comune ha organizzato una grande manifestazione, poi ripetutasi per qualche anno dopo. Nel 2016 la manifestazione "Un giorno con Napoleone" ha visto, tra le altre cose, la rievocazione della firma con rievocatori in costumi dell'epoca.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Calcio: Unione calcio 3 stelle
  • Pallamano: Pallamano Campoformido (3 squadre; due femminili under 16 e 18 e una di amatori maschile). Jolly HandballCampoformido
  • Pallavolo : Pav. Bressa A.S.D. ( progetto scuola, minivolley, under 12 ,under 14, under 16 e 2ª Divisione tutte Femminili )

Stampa locale[modifica | modifica wikitesto]

  • "La voce di Campoformido. Notiziario dell'Amministrazione comunale e delle associazioni dei nostri paesi", semestrale comunale edito dal 1992;
  • "Fior del prato. Bollettico parrocchiale di Bressa", semestrale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Campoformido - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  4. ^ https://books.google.it/books?id=178XAAAAYAAJ&pg=PA1051&dq=campoformido+mediatore&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi4rrP0u_nSAhXDLhoKHaXXBgsQ6AEIHDAA#v=onepage&q=campoformido%20mediatore&f=false
  5. ^ Paolo Foramitti, Daniela Pegoraro, Annarosa Toffoli (a cura di), "Al tempo di Napoleone. Leggende e racconti in Friuli", Edizioni del Confine, Udine, 2011
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Redazione, Dichiarazioni Irpef 2016, Fvg ultima regione del Nord Italia, in udinetoday.it, 1 marzo 2017. URL consultato il 18 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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