Villa Santina

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Villa Santina
comune
Villa Santina – Stemma Villa Santina – Bandiera
Villa Santina – Veduta
Invillino e Villa Santina dal Col Santino
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoDomenico Giatti (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate46°25′N 12°55′E / 46.416667°N 12.916667°E46.416667; 12.916667 (Villa Santina)Coordinate: 46°25′N 12°55′E / 46.416667°N 12.916667°E46.416667; 12.916667 (Villa Santina)
Altitudine363 m s.l.m.
Superficie12,99 km²
Abitanti2 200[1] (31-12-2019)
Densità169,36 ab./km²
FrazioniInvillino
Comuni confinantiEnemonzo, Lauco, Raveo, Tolmezzo, Verzegnis
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale33029
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030133
Cod. catastaleL909
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 109 GG[2]
Nome abitantivillots o villosi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villa Santina
Villa Santina
Villa Santina – Mappa
Posizione del comune di Villa Santina nella ex provincia di Udine
Sito istituzionale

Villa Santina (Vile di Cjargne in friulano standard, Vile nella variante locale)[3] è un comune italiano di 2 200 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei 28 comuni della Carnia, situato in un ampio pianoro che arriva sino a Tolmezzo. L'unica frazione del comune è Invillino (Divilìn ), uno dei borghi più antichi della Carnia. Il paese, completamente ripresosi dai terremoti del 1976, è oggi un attivo centro agricolo e industriale, caratterizzato da inverni rigidi e caldi estati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del comune, in località Col di Zuca e nei pressi della Pieve di S. Maria Maddalena (Col Santino), sono stati rinvenuti resti di origine preistorica e paleocristiana.[4] Questi scavi sono però da tempo abbandonati per problemi economici.

Villa Santina ha cambiato nome nel 1867, il nome precedente era Villa di Invillino, essendo allora frazione del vecchio comune di Invillino; il nome attuale deriva dal Col Santino (402 m) alle cui pendici sorge l'abitato.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni e molte vittime.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta. Eventi sismici 1976»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nelle immediate vicinanze, più precisamente sul Col Santina, si può ammirare la Pieve di Santa Maria Maddalena, con all'interno un bell'altare marmoreo del Settecento e la chiesetta di Madonna del Ponte, situata vicino al Tagliamento e al Col di Zuca.

Sulle pareti rocciose dell'abitato, solo in occasione di abbondanti precipitazioni, sorge la cascata Radime, detta "Farine dal Diaul" (Farina del diavolo, secondo una leggenda del posto); la sua altezza è di ben 230 m.

Altro punto di riferimento cittadino e culturale è la vecchia stazione ferroviaria, dove vennero girate alcune scene del film Penne Nere con Marcello Mastroianni (1952).Vicino si trova il monumento dei caduti per ricordare le vittime della guerra.

Al centro di Villa Santina sorge la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, realizzata nel 1763 e restaurata nel 1955.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Villa Santina, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[6].
La lingua friulana che si parla a Villa Santina rientra fra le varianti appartenenti al friulano carnico[7].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato, commercio[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, Villa Santina è rinomata per la produzione di tessuti caratteristici in lino decorati con motivi floreali, oltreché di tappeti ed arazzi.[8]Villa è famosa per il frico.

Amministrazione e sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'associazione dei comuni del Parco intercomunale delle Colline Carniche costituita nel 2007 insieme ai comuni di Enemonzo, Lauco e Raveo.Villa ha una squadra che gioca nel campionato carnico.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  4. ^ Scavi Archeologici di Invillino[collegamento interrotto].
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  7. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.
  8. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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