Pocenia

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Pocenia
comune
Pocenia – Stemma Pocenia – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Danilo Bernardis (lista civica) dal 29-5-2007
Territorio
Coordinate 45°50′11″N 13°06′06″E / 45.836389°N 13.101667°E45.836389; 13.101667 (Pocenia)Coordinate: 45°50′11″N 13°06′06″E / 45.836389°N 13.101667°E45.836389; 13.101667 (Pocenia)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 23,98 km²
Abitanti 2 536[2] (31-12-2015)
Densità 105,75 ab./km²
Frazioni Paradiso, Roveredo, Torsa[1]
Comuni confinanti Castions di Strada, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor, Talmassons
Altre informazioni
Cod. postale 33050
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030075
Cod. catastale G743
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 406 GG[3]
Nome abitanti poceniesi
Patrono San Nicolò vescovo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pocenia
Pocenia
Posizione del comune di Pocenia nella provincia di Udine
Posizione del comune di Pocenia nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Pocenia (Pucinìe in friulano[4]) è un comune italiano di 2 536 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pocenia sorge nell'area sud-occidentale del Friuli-Venezia Giulia e dista a 30 km da Udine, 53 km da Gorizia, 55 km da Pordenone, 75 km da Trieste e 98 km da Venezia. Lungo il territorio comunale si estendono due fiumi da nord a sud:

Il comune si trova a circa 15 km dal Veneto. Infine, nel territorio, ci sono vari laghi e parchi.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Pocenia appartiene alla zona climatica "E".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del comune di Pocenia, si presume dalla teoria del suo toponimo "Pulcinia" ossia dal personale femminile latino di "Pulcinuis", risalga all'epoca romana.

La zona fu abbandonata dopo le invasioni barbariche e solo dopo il dominio del governo dei Patriarchi il territorio fu nuovamente bonificato. Dal XIII fu caratterizzata da una serie di investiture da parte di signori che esercitarono diritti feudali.

Degni di nota, in ordine cronologico, sono:

  • l'autorità esercitata dai Conti di Gorizia. Un documento contenuto tra gli atti finanziari dell'archivio comunale riporta l'investitura del mulino di Torsa a favore di Biagio fu Francesco Ongaro, risalente al 1488;
  • l'occupazione da parte dei Savorgnan;
  • l'occupazione da parte dei Conti di Sarmete i quali potenziarono il settore agricolo-pastorale.

Il territorio fece parte della Repubblica di Venezia, la Serenissima, fino alla sua soppressione nel 1797, in seguito alla Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte.

Nel 1797 passò a far parte della Repubblica Cisalpina.

Nel 1815 il Congresso di Vienna sancì la definitiva unione di Veneto e Friuli con la Lombardia austriaca, costituendo il Regno Lombardo-Veneto. Durante questo periodo, più precisamente nel 1822, viene riconosciuto come comune di III classe cioè un comune senza un ufficio proprio, ma dipendente da quello di Latisana che costituiva il X distretto territoriale della provincia di Udine. L'assemblea composta da proprietari terrieri del comune costituiva il Convocato Generale cioè l'unico organo di rappresentanza.

Nel 1866 entrò a far parte del Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri residenti nel comune di Pocenia sono 150 e rappresentano il 5,91% della popolazione. Di seguito è riportato il gruppo più consistente[6]:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Pocenia, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Pocenia è riconosciuto per il settore agrario e soprattutto vinicolo. Nella zona industriale si producono elettrodomestici di alta qualità, porte blindate e materassi. Vi sono allevamenti di mucche, maiali e cavalli. A Torsa si pratica l'acquacoltura.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Pocenia vi è la scuola primaria Alessandro Manzoni. Nel centro del paese è presente una biblioteca e una sala polifunzionale oltre che alla Protezione Civile del comune.

Persone legate a Pocenia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Basso Bondini, fondatore nel 1970 della "Sartoria Teatrale Arrigo" di Milano, un punto di riferimento in Italia e nel mondo per la realizzazione, la vendita ed il noleggio di costumi per lo spettacolo ad altissimo livello
  • Gino Sciardis, ciclista italo-francese (1917-1968)

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune passa l'autostrada A4. Il servizio delle corriere è garantito dalla SAF.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il consiglio comunale di Pocenia è formato da 12 consiglieri più il sindaco Danilo Bernardis.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono club sportivi, quali:

  • A.S.D. Nuova Calcio Pocenia, associazione calcistica posizionata nella Seconda Categoria del campionato regionale del Friuli-Venezia Giulia;

Si praticano molte altre attività sportivo-ricreative come la pallavolo, calcetto, basket, tiro con l'arco, pesca...

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Pocenia - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 29 novembre 2016.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]