Fagagna

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Fagagna
comune
Fagagna – Stemma Fagagna – Bandiera
Fagagna – Veduta
Piazza Unità d'Italia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoDaniele Chiarvesio (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°07′N 13°05′E / 46.116667°N 13.083333°E46.116667; 13.083333 (Fagagna)Coordinate: 46°07′N 13°05′E / 46.116667°N 13.083333°E46.116667; 13.083333 (Fagagna)
Altitudine177 m s.l.m.
Superficie37,19 km²
Abitanti6 315[2] (31-7-2017)
Densità169,8 ab./km²
FrazioniBattaglia, Ciconicco, Madrisio, San Giovanni in colle, Villalta, Villaverde[1]
Comuni confinantiBasiliano, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Rive d'Arcano, San Vito di Fagagna
Altre informazioni
Cod. postale33034
Prefisso0432
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030037
Cod. catastaleD461
TargaUD
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 428 GG[3]
Nome abitantifagagnesi o fagagnoti
PatronoSan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fagagna
Fagagna
Fagagna – Mappa
Posizione del comune di Fagagna nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Fagagna (Feagne in friulano[4]) è un comune italiano di 6 315 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Fa parte del club dei Borghi più belli d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Fagagna compare per la prima volta nel diploma del 983 con il quale l'imperatore Ottone II ne concede il Castello al Patriarca di Aquileia Rodoaldo. Il sito era comunque già abitato in epoca romana quando era stazione di passaggio sulla strada che collegava il municipio di Concordia Sagittaria a Gemona sulla via verso il Norico. I patriarchi d'Aquileia dettero il castello in feudo a un consorzio di famiglie nobili, e affidarono a un gastaldo l'amministrazione della giustizia e la tutela dei loro interessi sul territorio della gastaldìa, che oltre a Fagagna comprendeva altri diciassette villaggi. Attorno al castello si trovavano cinque piccoli borghi che, verso la fine del XIV secolo, unitamente al castello dettero origine alla Comunità di Fagagna, retta da un Consiglio di Dodici, quattro nobili del castello ed otto popolari. Dopo alterne vicende di guerre, assedi e tradimenti, Fagagna si consegnò nel 1420 alle armate della Repubblica di Venezia giunte alla conquista del Friuli.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Fagagna[modifica | modifica wikitesto]

Il castello si trova su una spianata a 233 m di altezza, in posizione dominante sulla pianura sottostante, al termine di una salita che procede dal centro del paese. Già esistente nel X secolo, era costituito da una prima cinta muraria che delimitava la sommità del colle, entro la quale si trovava la torre (ancora esistente, trasformata in campanile) e il palazzo del patriarca (completamente distrutto). in quest'area è presente anche un'altra torre diroccata, la piccola chiesa di S. Michele, documentata nel 1251 ma la cui dedica fa sospettare un'ancor più antica fondazione longobarda e un altro fabbricato, ora trasformato in ristorante. Nel corso del XIII e XIV secolo vennero costruite subito sotto la sommità del colle le abitazioni dei nobili, cui il patriarca aveva affidato la custodia del castello, ed altri fabbricati che costituirono un borgo. Anche questo era difeso da una cinta muraria, collegata a quella superiore del castello, e provvista di tre porte, di cui ne rimane una, detta porta di Sinagoga. Dopo la conquista veneta del Friuli il castello perse ogni importanza strategica e si avviò a un progressivo inesorabile degrado. Il palazzo del patriarca andò in rovina e parte dei suoi materiali furono utilizzati per costruire il palazzo della Comunità nel borgo, ultimato nei primi anni del '500, caratterizzato da un loggiato al piano terreno e da una trifora al primo piano sormontata dal leone di S. Marco, emblema del Dominio Veneziano.

Castello di Villalta[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Villalta

Sorto sulle rovine di un fortino romano e dove, con molta probabilità, vi era un castelliere preistorico, il castello viene citato per la prima volta nel 1158. Nel 1216 Enrico il Vecchio di Villalta riuscì prima a resistere all'assedio e poi a respingere le truppe di Ezzelino III da Romano.

Durante la rivolta contadina del 1511, passata alla storia come Crudele giovedì grasso, anche il castello di Villata fu assalito e semidistrutto. Pochi giorni più tardi un violento terremoto distrusse quel poco che si era salvato. era appartenuto alla stessa famiglia che possedeva il castello di Fagagna

Chiesa di San Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Leonardo (Fagagna).

Localizzata in Borgo Riolo, la chiesetta risale molto probabilmente alla fine del XIV o all'inizio del XV secolo. All'inizio dell'Ottocento, con le soppressioni napoleoniche, la chiesa fu sconsacrata e fu utilizzata come pagliaio fino ad alcuni decenni or sono. Attualmente è di proprietà del Comune, che ne ha curato il restauro.

Sulla parete destra sono presenti affreschi che narrano le storie del Santo:

  • Nascita del principe;
  • Incontro con re Clodoveo;
  • Fondazione del Monastero;
  • San Leonardo libera i prigionieri.

I primi tre affreschi sono ancora legati alla maniera tardo-vitalesca, fiorente in Friuli verso la fine del XIV secolo, mentre per il quarto è stata proposta l'attribuzione a Domenico Lu Domine e a Antonio Baietto, artisti già più maturi e legati alle innovazioni stilistiche quattrocentesche, artisti che, inoltre, risultano presenti a Fagagna verso il 1413.

Pieve arcipretale di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pieve di Santa Maria Assunta (Fagagna).

Chiesa della Madonna di Tavella[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa della Madonna di Tavella.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Fagagna, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fagagna è attraversata dalle strade provinciali 5, 10 e 51, sulle quali sono svolte autocorse in servizio pubblico a cura della SAF.

Fra il 1889 e il 1955 a Fagagna era presente una stazione della tranvia Udine-San Daniele, la quale funse da importante volano per l'economia cittadina nella prima parte del Novecento.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Fagagna si trova un'oasi costruita per il reinserimento della cicogna bianca al cui interno si possono trovare anche gli ibis eremita, tenuti in stato di semi-cattività. Inoltre, a Fagagna, venne firmata la dichiarazione di guerra all'Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915. Il Comando supremo militare italiano aveva sede fino al mese di giugno presso Villa Volpe, dove il fatto viene ricordato con due lapidi, apposte in epoche diverse.

Fagagna è suddivisa in quattro borgate: Borgo Riolo, Borgo Pic, Borgo Paludo e Borgo Centro. Questi 4 borghi da 125 anni si sfidano in un palio, che si tiene nella prima metà di settembre.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Fagagna - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Per la storia del paese e del suo castello si veda A. Asquini: Nobili e popolari a Fagagna e nel suo castello nel Friuli dell'antico regime, Gaspari Editore, Udine, 2009
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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