Resiutta

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Resiutta
comune
Resiutta – Stemma
Resiutta – Veduta
La sede del municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Udine-Stemma.svg Udine
Amministrazione
SindacoFrancesco Nesich (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate46°24′N 13°13′E / 46.4°N 13.216667°E46.4; 13.216667 (Resiutta)Coordinate: 46°24′N 13°13′E / 46.4°N 13.216667°E46.4; 13.216667 (Resiutta)
Altitudine316 m s.l.m.
Superficie20,36 km²
Abitanti288[1] (30-4-2018)
Densità14,15 ab./km²
FrazioniBorgo Cros, Rauni, Povici di Sopra, Povici di Sotto
Comuni confinantiChiusaforte, Moggio Udinese, Resia, Venzone
Altre informazioni
Cod. postale33010
Prefisso0433
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT030093
Cod. catastaleH244
TargaUD
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona F, 3 014 GG[2]
Nome abitantiresiuttani
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Resiutta
Resiutta
Resiutta – Mappa
Posizione del comune di Resiutta nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Resiutta (Resiùte in friulano[3], Na Bili in sloveno), è un comune italiano di 288 abitanti in Friuli Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge a 316 m s.l.m. nel punto d'incontro tra la Val Resia (dove scorre l'omonimo torrente Resia) ed il Canal del Ferro, valle montana formata dal fiume Fella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità il centro ha svolto un ruolo importante nei traffici e nell'assistenza ai viaggiatori lungo l'arteria commerciale del Canal del Ferro, come dimostrano i ritrovamenti di oggetti di bronzo, di monete e di iscrizioni che ne evidenziano l'origine romana. Primo segno vitale è tuttavia l'istituzione della Parrocchia di San Martino nel 1199, retta dapprima dai benedettini e poi, dal XIV secolo, dai sacerdoti nominati dall'abate di Moggio da cui dipese. Nel 1822 vi sostò Silvio Pellico mentre veniva condotto al carcere dello Spielberg. Fra il 26 e il 30 ottobre 1917, durante lo sfondamento di Caporetto, ci fu sia in paese che sul Monte Calvario un'aspra battaglia fra le truppe austro-tedesche e le truppe italiane in ritirata che avevano organizzato una ultima difesa per cercare di arginare l'avanzata nemica. I reparti del bersaglieri insieme ad altre truppe sbandate in ritirata tentarono una strenua difesa nel paese ma furono sopraffatte dalle truppe nemiche che avevano aggirato il blocco difensivo italiano salendo sul Monte Calvario e prendendo il fianco italiano. Sulla postazione del Monte Stivane, subito a destra di Resiutta, persisteva un'opera non ultimata di trinceramento e batterie fisse ancora oggi visibili. La Brigata Pistoia, che presidiava la zona, fu anch'essa sopraffatta prima dal tiro di mortai e poi da un attacco frontale lasciando sul campo circa ventidue morti. Altro capitolo non conosciuto della storia locale fu, poco prima della fine della prima guerra mondiale, l'eccidio, riportato in alcuni diari e testimonianze, attuato dalle truppe austriache presumibilmente in zona Povici, di alcuni soldati e civili di cittadinanza austriaca ma di etnia ceca e/o slovacca accusati di tradimento dopo che la Legione Cecoslovacca, facente parte dell'esercito austriaco, era passata in blocco con gli italiani. Tali eccidi ad opera sempre delle truppe austriache in ritirata risultano essere stati perpetuati anche a Plezzo e a Predil (Raibl).

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Resiutta, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Proverbi

Ogni di cal nas la lune ogni di si impare une

A San Martin il most al divente Vin

A Sant Andree il purcit su pa bree

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1877 al 1995 Resiutta era attraversata dalla ferrovia Udine-Tarvisio dove era presente la stazione ferroviaria. Fu dismessa nel 1995 a seguito del raddoppio della linea, il tracciato è convertito a pista ciclabile mentre la il fabbricato viaggiatori è adibito ad altri usi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su arlef.it. URL consultato il 18 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La strada ferrata della Pontebba di Anna Zanier con Claudio Canton e Roberto Carollo ed il contribuito di Mauro Bigot (pagine 87 e 88), 2006 Senaus, Udine; ISBN 88-901571-5-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]