Claut

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Claut
comune
Claut – Stemma Claut – Bandiera
Claut – Veduta
Panorama di Claut
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
Sindaco Franco Bosio (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate 46°16′N 12°31′E / 46.266667°N 12.516667°E46.266667; 12.516667 (Claut)Coordinate: 46°16′N 12°31′E / 46.266667°N 12.516667°E46.266667; 12.516667 (Claut)
Altitudine 613 m s.l.m.
Superficie 165,91 km²
Abitanti 956[1] (31-12-2015)
Densità 5,76 ab./km²
Frazioni Cellino di Sopra, Cellino di Sotto, Contrón, Creppi, Lesis, Matàn, Pinedo
Comuni confinanti Alpago (BL), Barcis, Chies d'Alpago (BL), Cimolais, Erto e Casso, Forni di Sopra (UD), Forni di Sotto (UD), Frisanco, Tramonti di Sopra
Altre informazioni
Cod. postale 33080
Prefisso 0427
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093015
Cod. catastale C790
Targa PN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 3 572 GG[2]
Nome abitanti clautani
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Claut
Claut
Claut – Mappa
Posizione del comune di Claut nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Claut (Claut in friulano standard, Cjolt in friulano occidentale[3]) è un comune italiano di 956 abitanti[1] della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Mariae (in basso) e Creppi (in alto).

Il territorio di Claut, il più vasto della provincia di Pordenone, comprende la val Cellina dalla frazione Contron alla sua fine ai piedi del monte Caserine Alte. Vi rientrano anche alcune valli collaterali; le principali, tutte localizzate alla destra orografica, sono la val Settimana, l'inizio della val Cimoliana, l'inizio della val Feron e la val Chialedina. Sono attraversate dagli omonimi torrenti (Settimana, Cimoliana, Feron, Chialedina) tributari del Cellina.

Dal punto di vista orografico, la val Cellina rappresenta il punto di incontro fra la catena Chiarescons-Cornaget-Resettum e la catena Cavallo-Visentin, ovvero fra le prealpi Bellunesi e le prealpi Carniche.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Claut.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Forse di origini romane, Claut viene citata per la prima volta nel 924, quando la contessa Imeltrude donò all'abbazia di Sesto al Reghena la «villa quae vocatur Clauto».

Per il resto le notizie sulla località sono estremamente scarse, a causa della posizione marginale e isolata nella val Cellina, un tempo inospitale e difficilmente percorribile. Lo stesso toponimo sembra esserne un riflesso, rimandando al latino Clauditum "luogo chiuso". Solo negli anni della Repubblica di Venezia alle tradizionali attività montane si affiancò anche il commercio del legname che veniva trasportato lungo il Cellina grazie a un sistema di stue, cioè di piccole chiuse in tronchi.

La costruzione della strada Montereale-Molassa, realizzata ai primi del Novecento per ragioni per sfruttare l'energia idroelettrica derivata dal Cellina e prolungata nel 1911-13 sino alla valle del Piave, ovviò al secolare isolamento del paese ma, d'altro canto, favorì l'emigrazione verso la pianura e l'estero. Il fenomeno si acuì nel secondo dopoguerra, per stabilizzarsi poco dopo con l'apertura delle prime modeste attività turistiche che, tuttavia, hanno avuto vita breve a causa dell'inadeguatezza delle strutture.

A questa crisi, accentuata dal disastro del Vajont e dal terremoto del Friuli, è seguito un periodo di ripresa con la risistemazione delle vie di comunicazione e la rinascita del turismo, legato allo sport e al parco naturale delle Dolomiti Friulane[4][5].

È evidente che la piccola cittadina montana di Claut fu fin dai primordi un centro fiorente di commercio con i paesi del Cadore e con la Germania. Importantissima via di collegamento forse dalla mitica "Caelina" presunta città in zona della attuale Maniago e forse Claut (Caelina alta) può significare "Caelina Alta" e forse no. Forse può anche significare "Claustrum" quindi città murata naturalmente e forse parola di "latino-germanicizzato". Fiorente nel medioevo l'agricoltura anche di montagna, le arti minori di vario tipo come ovunque in Italia e in Alto Adige. Forse abbandonata e/o dimenticata per motivi anche di "shock-wave" da terremoti o altre catastrofi o semplici cambiamenti di tendenza nel sistema originario sia economico che sociale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale del paese, ha origini molto antiche ma l'attuale edificio è una ricostruzione degli anni 1823-28 consacrata nel 1851. Delle opere qui conservate, si ricordano le decorazioni pittoriche eseguite da Tiburzio Donadon ai primi del Novecento e i pregevoli altari lignei realizzati probabilmente da artigiani locali.

Per quanto riguarda la storia ecclesiastica, fu filiale della pieve di Cimolais, a sua volta gravitante attorno all'abbazia di Sesto al Reghena. Per questo motivo, fu ricompresa nel patriarcato di Aquileia (poi arcidiocesi di Udine) fino al 1818, quando passò alla diocesi di Concordia-Pordenone. Emancipata dalla matrice nel 1607, nel 1955, in seguito alla rinunzia del giuspatronato da parte dei capifamiglia, fu dichiarata arcipretale[5].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il "Museo della Casa Clautana" è un pregevole recupero di una abitazione tipica locale con ricostruzione di varie ambientazioni con arredi e attrezzi per l'agricoltura e l'artigianato originali. Le "Orme del Dinosauro" impresse su un grande masso nelle vicinanze della casera "Malga Casavento" in Val Gere. La Grotta del Landre Scur, caratteristica grotta che presenta all'ingresso un antro alto diverse decine di metri, alla fine di questo, un piccolo cunicolo, spesso invaso dall'acqua, porta alla prima cavità vera e propria.

Attività sportive[modifica | modifica wikitesto]

palaghiaccio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Claut, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il clautano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7]

Il clautano è una variante del friulano piuttosto particolare, con numerosi punti di contatto con il ladino dolomitico dovuti al fatto di trovarsi nei pressi di un'area di antica transizione tra il friulano ed il ladino: l'area di transizione vera e propria era, probabilmente, quella vicina di Erto e Casso (oggi zona di confine tra friulano e bellunese, quest'ultimo sostituitosi al ladino nell'Ottocento).

Le venditrici ambulanti di cucchiai di Claut parlavano durante le migrazioni in pianura un gergo segreto chiamato dhèrbol ['ðɛrbɔl]. Fu studiato da Ugo Pellis[8] negli anni 1930.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo Claut (localmente Cjolt, 937 ab.) si trova subito a monte della confluenza del Settimana nel Cellina e alla destra di quest'ultimo. È costituito dalle tre borgate di Basòia (Basua), Massurìe e Mariàe che si sono fuse insieme nel corso dell'espansione urbana. Anche la frazione Creppi (Crep) forma ormai un continuum con Mariae.

A monte di Claut, sempre sulla destra del torrente, sorgono le modeste Matàn (Matan) e Lesis (Lesis). Scendendo a valle, subito prima della confluenza del Settimana si trova Pinedo (Penei, 119 ab.). Ancora più valle si trovano Cellino (Celin) e Contron (Contron, 6 ab.): la prima alla confluenza del Chialedina e da questo divisa nelle due borgate di Sopra (60 ab.) e di Sotto (17 ab.); l'altra subito prima del confine con Barcis.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 gennaio 1988 7 giugno 1993 Mario Giordani PSI sindaco [9]
7 giugno 1993 2 ottobre 1995 Mario Giordani PSI sindaco [10]
2 ottobre 1995 10 giugno 1996 Antonio Castelli - commissario straordinario
10 giugno 1996 17 aprile 2000 Alceo Della Valentina UDC sindaco [11]
17 aprile 2000 23 maggio 2005 Alceo Della Valentina UDC sindaco [12]
23 maggio 2005 18 maggio 2010 Giacomo Giordani lista civica sindaco [13]
18 maggio 2010 1º giugno 2015 Gionata Sturam lista civica Clautani uniti sindaco [14]
1º giugno 2015 in carica Franco Bosio lista civica Un futuro per Claut sindaco [15]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Claut sono presenti impianti per lo sci di fondo e per la discesa. È presente inoltre un moderno palaghiaccio, intitolato ad Alceo Della Valentina, che è stato sede delle Universiadi del 2003 per il curling e dei campionati europei di curling nel 2006, oltre che ospitare gli incontri di hockey su ghiaccio casalinghi dell'USG Zoldo Valcellina. Recentemente è stata realizzata una nuova pista ciclabile, accessibile a qualunque tipo di bicicletta, lunga oltre 20 km che si snoda tra le valli di Claut e Cimolais, attraversando siti di particolare interesse e di bellezze naturali che comprendono le Muntisele, il parco Faunistico Pianpinedo, la Pineta delle vecchia Prada e i centri di Claut e Cimolais. La palestra comunale costituisce un importante realtà per le opportunità che essa offre a livello sportivo agonistico, ideata per ospitare competizioni e stage di preparazione, anche ad alto livello nelle discipline del basket e volley, in pochi anni di vita ha già ospitato numerosi stage di nazionali e tornei internazionali giovanili di basket e volley. Nel 2009 è stata completata la ristrutturazione della pista da fondo in località Despolei, già dotata di impianto di innevamento artificiale, ora è stato modificato il percorso con la creazione di due dossi che hanno aumentato il dislivello del percorso ed è stato predisposto un efficiente impianto di illuminazione.

Dal 18 al 25 febbraio 2011, Claut ha ospitato per la prima volta i Campionati mondiali di sci alpinismo.

Ha ospitato fino alla stagione 2011-2012 il camp cestistico della squadra Granarolo Basket.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ La storia, Comune di Claut. URL consultato il 23 novembre 2014.
  5. ^ a b Parrocchia San Giorgio martire, Diocesi di Concordia-Pordenone. URL consultato il 23 novembre 2014.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  8. ^ Ugo Pellis, Del gergo di Claut, in 'Ce fastu?' Bollettino mensile della Società filologica friulana, Anno VI. Nº 5, 1930.
  9. ^ Eletto il 20 dicembre.
  10. ^ Eletto il 6 giugno.
  11. ^ Eletto il 9 giugno.
  12. ^ Eletto il 16 aprile.
  13. ^ Eletto il 22 maggio.
  14. ^ Eletto il 16 maggio.
  15. ^ Eletto il 31 maggio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Claut[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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