Barcis

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Barcis
comune
Barcis – Stemma
Barcis – Veduta
Scorcio di Barcis
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoClaudio Traina dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate46°11′N 12°34′E / 46.183333°N 12.566667°E46.183333; 12.566667 (Barcis)Coordinate: 46°11′N 12°34′E / 46.183333°N 12.566667°E46.183333; 12.566667 (Barcis)
Altitudine409 m s.l.m.
Superficie103,41 km²
Abitanti257[1] (30-4-2017)
Densità2,49 ab./km²
FrazioniArcola, Armasio, Cimacosta, Fontane, Guata, Losie, Mighet, Molassa, Pentina, Pezzeda, Ponte Antoi, Portuz, Predaia, Ribe, Roppe, Vallata
Comuni confinantiAndreis, Aviano, Chies d'Alpago (BL), Claut, Frisanco, Montereale Valcellina, Tambre (BL)
Altre informazioni
Linguefriulano
Cod. postale33080
Prefisso0427
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093006
Cod. catastaleA640
TargaPN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona F, 3 148 GG[2]
Nome abitantibarciani
PatronoSan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barcis
Barcis
Barcis – Mappa
Posizione del comune nell'UTI delle Valli e Dolomite Friulane
Sito istituzionale

Barcis (Barcis in friulano standard, Barce in friulano locale[3]) è un comune italiano[4] di 257 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Barcis e il suo lago

Barcis sorge a 409 m s.l.m. in Valcellina, nelle Dolomiti friulane, sulle rive dell'omonimo lago artificiale. La conca dove sorgono il paese e le sue frazioni è chiusa a Nord dal Monte Resettùm (2.067 m), a Ovest dai monti Crep Nudo (2.207 m) e Messer (2.230 m) a Sud dai monti Cavallo (2.251 m) e Cjastelât (1.641 m), a Est dai monti Raut (2.026 m) e Fara (1.342 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel cuore della Valcellina, Barcis è antico toponimo quasi certamente di antica origine celtica col significato di “capanna”, “abitazione” (barg), o di “monte” (berg), al pari dei tanti simili toponimi del nord Italia. Inizialmente era una località dell'antica Cellis, che, a causa di una frana, venne distrutta nel 1314 e poi ricostruita sulle sponde del fiume Cellina. Nel novembre del 1917 fu al centro di aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle tedesche, difesa specialmente dal battaglione alpini Val d'Arroscia. Venne distrutta da un incendio nel 1606 una prima volta e una seconda a causa della guerra nel 1944.[5] Nel 1954 venne costruita la diga per scopi idroelettrici che determinò la formazione del lago che con il suo surreale color verde smeraldo caratterizza questa piccola località turistica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al XVI secolo e rimaneggiata nel XIX secolo.
  • Chiesetta di San Francesco, risalente al XVIII secolo, fu edificata in località Ribe dagli abitanti per difendersi dagli animali, in particolare dal lupo.
  • Chiesetta di San Giorgio, risalente all'VIII secolo, fu edificata in località Roppe e distrutta da una frana nel 1392. Quella che attualmente visitiamo in località Roppe è una riedificazione settecentesca.
  • Cappella di San Daniele del Monte, edificata intorno al 1240, fu colpita da un fulmine nel 1806. Attualmente ne sono visibili i resti, testimonianza della sua antichità.
  • Chiesetta degli Alpini in località Cuol.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Centi risalente al XVII secolo. Sicuramente l'edificio di maggior pregio storico e architettonico del paese, Palazzo Centi unisce gli elementi propri dello stile rustico della Valcellina con quelli dell'architettura veneziana. Sulla facciata principale vi è un doppio loggiato, ad arco ribassato nel piano terra, ad arco a tutto sesto nel piano superiore. È costruito in pietra viva talvolta rusticamente disposta, e ha una struttura assai raffinata anche se priva di orpelli[7].
  • Diga, costruita tra il 1952 e il 1954, è tuttora percorribile[8].

Luoghi naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Una interessante meridiana, orologio solare, ad affresco sulla facciata dell'antica osteria "Aquila nera" al centro di Barcis, opera dell'artista pordenonese Pierino Sam (1921-2010), raffigura assieme ai numeri delle ore, ai segni dei solstizi ed equinozi, anche l'aquila, la solenne abitatrice dei cieli friulani, delle cime spoglie erte e rocciose circostanti il meraviglioso abitato lungo le sponde del lago che riceve le verdi e azzurre acque fresche, impetuose dei suoi dirupi.
  • Il Ponte Tibetano, un’opera lunga 55 metri, permette di attraversare la Forra naturale del Cellina e godere di una vista unica dell’ambiente e del canyon.
  • Da segnalare la meteorite di Barcis (pallasite, 1953)

Itinerari[modifica | modifica wikitesto]

Sentieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentiero degli Alpini
  • Sentiero del Dint
  • Sentiero di Armasio
  • Sentiero Grotte Vecchia Diga
  • Sentiero delle Carbonaie

Percorsi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giro del lago
  • San Daniele del Monte - San Giorgio - San Francesco
  • Foresta regionale del Prescudin
  • Barcis - Roppe - Molassa - Barcis

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Barcis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[11].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giugno: Barcis Motonautica.
  • Giugno: La Notte di San Giovanni.
  • Giugno: Marcia Panoramica
  • Luglio: Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”[12].
  • Luglio: Campionato di Sumo
  • Luglio: Artisti in Strada ed Ex-Tempore di pittura.
  • Novembre: Premio “Bruno Cavallini”[13].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Arcola
  • Armasio
  • Cimacosta
  • Fontane
  • Guata
  • Losie
  • Mighet
  • Molassa
  • Pentina
  • Pezzeda
  • Ponte Antoi
  • Portuz
  • Predaia
  • Ribe
  • Roppe
  • Vallata

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 giugno 1985 21 marzo 1990 Maurizio Salvador DC sindaco [14]
21 marzo 1990 24 aprile 1995 Maurizio Salvador DC sindaco [15]
24 aprile 1995 28 dicembre 1998 Maurizio Salvador PPI sindaco [16]
28 dicembre 1998 14 giugno 1999 Tommaso Olivieri PPI sindaco [17]
18 giugno 1999 17 aprile 2000 Gianfranco Spagnul - commissario prefettizio
17 aprile 2000 23 maggio 2005 Tommaso Olivieri Forza Italia sindaco [18]
23 maggio 2005 18 maggio 2010 Tommaso Olivieri Forza Italia sindaco [19]
18 maggio 2010 31 maggio 2015 Tommaso Olivieri lista civica sindaco [20]
31 maggio 2015 in carica Claudio Traina lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ Sito web ufficiale http://www.comune.barcis.pn.it/, su comune.barcis.pn.it.
  5. ^ Sito web http://www.barcis.fvg.it/, Home page - La Storia - Dies Irae...l'incendio del 1944., su barcis.fvg.it.
  6. ^ Barcis:Chiese e devozione, su barcis.fvg.it.
  7. ^ barcis.fvg.it, http://www.barcis.fvg.it/Palazzo-Centi.67.0.html.
  8. ^ Diga di Barcis, su progettodighe.it.
  9. ^ barcis.fvg.it, http://www.barcis.fvg.it/La-Meteorite-di-Barcis.129.0.html.
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  12. ^ Sito web ufficiale http://www.premiogiuseppemalattia.it/home/, su premiogiuseppemalattia.it.
  13. ^ Sito web ufficiale http://www.premiobrunocavallini.it/, su premiobrunocavallini.it.
  14. ^ Eletto il 12 maggio.
  15. ^ Eletto il 6 maggio.
  16. ^ Eletto il 23 aprile.
  17. ^ Eletto consigliere comunale il 24 aprile 1995 e nominato vicesindaco, ha guidato la giunta dopo l'elezione del sindaco Maurizio Salvador al Consiglio regionale.
  18. ^ Eletto il 16 aprile.
  19. ^ Eletto il 22 maggio.
  20. ^ Eletto il 16 maggio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Cardin,Tiziana Melloni, Maurizio Pertegato, L'Acqua e la memoria. Barcis, Pordenone 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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