Barcis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Barcis
comune
Barcis – Stemma
Barcis – Veduta
Scorcio di Barcis
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
Sindaco Claudio Traina dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 46°11′N 12°34′E / 46.183333°N 12.566667°E46.183333; 12.566667 (Barcis)Coordinate: 46°11′N 12°34′E / 46.183333°N 12.566667°E46.183333; 12.566667 (Barcis)
Altitudine 409 m s.l.m.
Superficie 103,41 km²
Abitanti 257[1] (30-4-2017)
Densità 2,49 ab./km²
Frazioni Arcola, Armasio, Cimacosta, Fontane, Guata, Losie, Mighet, Molassa, Pentina, Pezzeda, Ponte Antoi, Portuz, Predaia, Ribe, Roppe, Vallata
Comuni confinanti Andreis, Aviano, Chies d'Alpago (BL), Claut, Frisanco, Montereale Valcellina, Tambre (BL)
Altre informazioni
Lingue friulano
Cod. postale 33080
Prefisso 0427
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093006
Cod. catastale A640
Targa PN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 3 148 GG[2]
Nome abitanti barciani
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barcis
Barcis
Barcis – Mappa
Posizione del comune di Barcis nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Barcis (Barcis in friulano standard, Barce in friulano locale[3]) è un comune italiano[4] di 257 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Barcis sorge a 409 m s.l.m. in Valcellina, nelle Dolomiti friulane, sulle rive dell'omonimo lago artificiale. La conca dove sorgono il paese e le sue frazioni è chiusa a Nord dal Monte Resettùm (2.067 m), a Ovest dai monti Crep Nudo (2.207 m) e Messer (2.230 m) a Sud dai monti Cavallo (2.251 m) e Cjastelât (1.641 m), a Est dai monti Raut (2.026 m) e Fara (1.342 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel cuore della Valcellina, Barcis è antico toponimo quasi certamente di antica origine celtica col significato di “capanna”, “abitazione” (barg), o di “monte” (berg), al pari dei tanti simili toponimi del nord Italia. Inizialmente era una località dell'antica Cellis, che, a causa di una frana, venne distrutta nel 1314 e poi ricostruita sulle sponde del fiume Cellina. Nel novembre del 1917 fu al centro di aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle tedesche, difesa specialmente dal battaglione alpini Val d'Arroscia. Venne distrutta da un incendio nel 1606 una prima volta e una seconda a causa della guerra nel 1944.[5] Nel 1954 venne costruita la diga per scopi idroelettrici che determinò la formazione del lago che con il suo surreale color verde smeraldo caratterizza questa piccola località turistica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[6][modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al XVI secolo e rimaneggiata nel XIX secolo.
  • Chiesetta di San Francesco, risalente al XVIII secolo, fu edificata in località Ribe dagli abitanti per difendersi dagli animali, in particolare dal lupo.
  • Chiesetta di San Giorgio, risalente all'VIII secolo, fu edificata in località Roppe e distrutta da una frana nel 1392. Quella che attualmente visitiamo in località Roppe è una riedificazione settecentesca.
  • Cappella di San Daniele del Monte, edificata intorno al 1240, fu colpita da un fulmine nel 1806. Attualmente ne sono visibili i resti, testimonianza della sua antichità.
  • Chiesetta degli Alpini in località Cuol.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Centi risalente al XVII secolo. Sicuramente l'edificio di maggior pregio storico e architettonico del paese, Palazzo Centi unisce gli elementi propri dello stile rustico della Valcellina con quelli dell'architettura veneziana. Sulla facciata principale vi è un doppio loggiato, ad arco ribassato nel piano terra, ad arco a tutto sesto nel piano superiore. È costruito in pietra viva talvolta rusticamente disposta, e ha una struttura assai raffinata anche se priva di orpelli[7].
  • Diga, costruita tra il 1952 e il 1954, è tuttora percorribile[8].

Luoghi naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Una interessante meridiana, orologio solare, ad affresco sulla facciata dell'antica osteria "Aquila nera" al centro di Barcis, opera dell'artista pordenonese Pierino Sam (1921-2010), raffigura assieme ai numeri delle ore, ai segni dei solstizi ed equinozi, anche l'aquila, la solenne abitatrice dei cieli friulani, delle cime spoglie erte e rocciose circostanti il meraviglioso abitato lungo le sponde del lago che riceve le verdi e azzurre acque fresche, impetuose dei suoi dirupi.
  • Il Ponte Tibetano, un’opera lunga 55 metri, permette di attraversare la Forra naturale del Cellina e godere di una vista unica dell’ambiente e del canyon.
  • Da segnalare la meteorite di Barcis ( pallasite, 1953)

Itinerari[modifica | modifica wikitesto]

Sentieri[modifica | modifica wikitesto]

  • Sentiero degli Alpini
  • Sentiero del Dint
  • Sentiero di Armasio
  • Sentiero Grotte Vecchia Diga
  • Sentiero delle Carbonaie

Percorsi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giro del lago
  • San Daniele del Monte - San Giorgio - San Francesco
  • Foresta regionale del Prescudin
  • Barcis - Roppe - Molassa - Barcis

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Barcis, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[11].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giugno: Barcis Motonautica.
  • Giugno: La Notte di San Giovanni.
  • Giugno: Marcia Panoramica
  • Luglio: Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”[12].
  • Luglio: Campionato di Sumo
  • Luglio: Artisti in Strada ed Ex-Tempore di pittura.
  • Novembre: Premio “Bruno Cavallini”[13].

Persone legate a Barcis[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Arcola
  • Armasio
  • Cimacosta
  • Fontane
  • Guata
  • Losie
  • Mighet
  • Molassa
  • Pentina
  • Pezzeda
  • Ponte Antoi
  • Portuz
  • Predaia
  • Ribe
  • Roppe
  • Vallata

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 giugno 1985 21 marzo 1990 Maurizio Salvador DC sindaco [15]
21 marzo 1990 24 aprile 1995 Maurizio Salvador DC sindaco [16]
24 aprile 1995 28 dicembre 1998 Maurizio Salvador PPI sindaco [17]
28 dicembre 1998 14 giugno 1999 Tommaso Olivieri PPI sindaco [18]
18 giugno 1999 17 aprile 2000 Gianfranco Spagnul - commissario prefettizio
17 aprile 2000 23 maggio 2005 Tommaso Olivieri Forza Italia sindaco [19]
23 maggio 2005 18 maggio 2010 Tommaso Olivieri Forza Italia sindaco [20]
18 maggio 2010 31 maggio 2015 Tommaso Olivieri lista civica sindaco [21]
31 maggio 2015 in carica Claudio Traina lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ Sito web ufficiale http://www.comune.barcis.pn.it/, comune.barcis.pn.it.
  5. ^ Sito web http://www.barcis.fvg.it/, Home page - La Storia - Dies Irae...l'incendio del 1944., barcis.fvg.it.
  6. ^ Barcis:Chiese e devozione, barcis.fvg.it.
  7. ^ barcis.fvg.it, http://www.barcis.fvg.it/Palazzo-Centi.67.0.html .
  8. ^ Diga di Barcis, progettodighe.it.
  9. ^ barcis.fvg.it, http://www.barcis.fvg.it/La-Meteorite-di-Barcis.129.0.html .
  10. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  12. ^ Sito web ufficiale http://www.premiogiuseppemalattia.it/home/, premiogiuseppemalattia.it.
  13. ^ Sito web ufficiale http://www.premiobrunocavallini.it/, premiobrunocavallini.it.
  14. ^ barcis.fvg.it, http://www.barcis.fvg.it/Piero-Vanni-Medico-condotto.131.0.html .
  15. ^ Eletto il 12 maggio.
  16. ^ Eletto il 6 maggio.
  17. ^ Eletto il 23 aprile.
  18. ^ Eletto consigliere comunale il 24 aprile 1995 e nominato vicesindaco, ha guidato la giunta dopo l'elezione del sindaco Maurizio Salvador al Consiglio regionale.
  19. ^ Eletto il 16 aprile.
  20. ^ Eletto il 22 maggio.
  21. ^ Eletto il 16 maggio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Cardin,Tiziana Melloni, Maurizio Pertegato, L'Acqua e la memoria. Barcis, Pordenone 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242730054
Friuli-Venezia Giulia Portale Friuli-Venezia Giulia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Friuli-Venezia Giulia