Budoia

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Budoia
comune
Budoia – Stemma Budoia – Bandiera
Budoia – Veduta
La chiesa di sant'Andrea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoIvo Angelin[1] dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate46°03′N 12°32′E / 46.05°N 12.533333°E46.05; 12.533333 (Budoia)Coordinate: 46°03′N 12°32′E / 46.05°N 12.533333°E46.05; 12.533333 (Budoia)
Altitudine135 m s.l.m.
Superficie37,36 km²
Abitanti2 559[3] (31-12-2019)
Densità68,5 ab./km²
FrazioniDardago, Santa Lucia[2]
Comuni confinantiAviano, Fontanafredda, Polcenigo, Tambre (BL)
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano
Cod. postale33070
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093008
Cod. catastaleB247
TargaPN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 371 GG[4]
Nome abitantibudoiesi
Patronosant'Andrea Apostolo
Giorno festivo30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Budoia
Budoia
Budoia – Mappa
Posizione del comune di Budoia nella ex provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Budoia (Budoie in friulano, Buduoia nella variante locale)[5] è un comune italiano[6] di 2 559 abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Alveo del torrente Artugna - Budoia

Il comune si trova nella zona collinare ai piedi del massiccio del Monte Cavallo. È attraversato dal torrente Ortugna che è un affluente del fiume Livenza.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

"Budoia" deriva dal latino betulla, in virtù della diffusione di tale pianta nei boschi attigui all'abitato. È possibile che il toponimo abbia un'origine celtica, derivante dalla radice gallica boudo-, boudi- con il significato di ‘(bottino di) vittoria' oppure buta, antico gallico per 'capanna', 'dimora'.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La zona di San Tomé, a nord dell'abitato di Dardago, fu la sede dei primi insediamenti umani della zona. Infatti molti reperti archeologici (punte, raschiatoi, cuspidi di freccia) testimoniano una presenza umana assai remota (Neolitico).

In epoca medievale Budoia si trovò sotto l'influenza dei conti di Polcenigo che detenevano il potere giuridico e fornivano protezione in cambio di tributi. Nel 1419 Budoia si sottomise insieme a Polcenigo alla Repubblica di Venezia[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria, di forma neoclassica, conserva l'altare maggiore in marmo e barocco ed un soffitto affrescato da C. Bevilacqua.
  • Chiesa di San Tomè.
  • Chiesa di Sant'Andrea.
  • Chiesetta di Santa Lucia in colle, chiesa del XIV secolo, conserva un affresco del XV secolo di Gianfrancesco da Tolmezzo[8].

Architetture civili e musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del fungo, "il terzo in Italia per ordine e qualità di allestimento"[9].
  • Ecomuseo di Budoia, in località Dardago[10].

Sentieri naturalistici[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati allestiti vari itinerari naturalisti da parte del comune e da gruppi di volontari della zona. È stato recuperato e integrato nel sistema ecomuseale un manufatto in pietra chiamato "Rujal" che in passato aveva funzione di acquedotto[11]. Il Comune di Budoia in questi ultimi anni ha reso fruibili una serie di sentieri di rilevanza naturalistica, come ad esempio il sentiero naturalistico Gor[12]. Molti di questi percorsi sono integrati nella rete dei sentieri del Club Alpino Italiano[13]. Altri Itinerari degni di nota sono il "sentiero di San Tomè"; il percorso attorno all'Artugna; l'itinerario dei "colli di Santa Lucia".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Budoia, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[15].
La lingua friulana che si parla a Budoia rientra fra le varianti appartenenti al friulano occidentale[16].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

La festa dei funghi e dell'ambiente, organizzata dalla Pro Loco è la manifestazione di maggior richiamo. Giunta ormai alla 50ª edizione, la festa si svolge annualmente nei due weekend centrali del mese di settembre.

Oltre alla mostra micologica regionale e alla mostra filatelica, la festa ospita convegni, mostre mercato dei prodotti tipici agroalimentari ed artigianali. La prima domenica si disputa l'Artugna Challenge, gara in mountain bike, mentre nell'ultima domenica la marcia dei funghi fino a 24 km.

Negli ultimi anni la festa dei funghi e dell'ambiente ha inglobato al suo interno altre manifestazioni come mostre fotografiche, esposizione canine, ciclomarcia (in concomitanza con la marcia dei funghi).

Inoltre sono organizzate altre manifestazioni di minor rilievo[17].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune riconosce ufficialmente due frazioni oltre al capoluogo:

  • Dardago (Dardâc in friulano) è il più alto dei tre paesi del comune, è quello che ha una storia più antica. Sede di una antichissima Pieve (certamente fin dal 1285), fino agli inizi del XX secolo esercitava la sua supremazia ecclesiastica su Budoia e Santa Lucia.
  • Santa Lucia (Sante Luzie in friulano standard, Santa Luthia in friulano locale), è il paese più a sud del comune.

Delle località minori si citano San Martin e Fornaci, entrambe caratterizzate da prati, boschi e qualche rara abitazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Sindaco, su comune.budoia.pn.it.
  2. ^ Comune di Budoia - Statuto.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  6. ^ Sito web Comune di Budoia, su comune.budoia.pn.it (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2015).
  7. ^ Budoia - Storia, su www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it. URL consultato il 24 novembre 2015.
  8. ^ Itinerario dei Colli di Santa Lucia, su www.prolocobudoia.com. URL consultato il 24 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2015).
  9. ^ SITO WEB http://www.pordenonewithlove.it/index#site, COSA FARE / Cultura / Musei Museo del fungo, su pordenonewithlove.it.
  10. ^ Sito web ufficiale Comune di Budoia, Sei in: Home > La città > Ecomuseo - La nostra cellula, su comune.budoia.pn.it (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  11. ^ Un museo all'aperto lungo il Rujal dell'Artugna - Tempo Libero - Messaggero Veneto, su Messaggero Veneto. URL consultato il 24 novembre 2015.
  12. ^ Da depuratore a sito naturale: Così il Comune trasforma Gor - Cronaca - Messaggero Veneto, su Messaggero Veneto. URL consultato il 24 novembre 2015.
  13. ^ SENTIERI, RIFUGI E OPERE ALPINE C.A.I. FVG, su www.sentiericai-fvg.it. URL consultato il 24 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2015).
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  16. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.
  17. ^ Manifestazioni 2015, su www.prolocobudoia.com. URL consultato il 24 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Loco, su prolocobudoia.it. URL consultato il 19 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2013).
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