Azzano Decimo

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Azzano Decimo
comune
Azzano Decimo – Stemma Azzano Decimo – Bandiera
Azzano Decimo – Veduta
Piazza Libertà
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
SindacoMarco Putto (centro-sinistra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate45°53′N 12°43′E / 45.883333°N 12.716667°E45.883333; 12.716667 (Azzano Decimo)Coordinate: 45°53′N 12°43′E / 45.883333°N 12.716667°E45.883333; 12.716667 (Azzano Decimo)
Altitudine14 m s.l.m.
Superficie51,34 km²
Abitanti15 763[2] (30-4-2017)
Densità307,03 ab./km²
FrazioniCorva, Fagnigola, Tiezzo.
Località:[1] Cesena, Le Fratte
Comuni confinantiChions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Pordenone, Pravisdomini
Altre informazioni
Lingueitaliano, lingua veneta
Cod. postale33082
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT093005
Cod. catastaleA530
TargaPN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 552 GG[3]
Nome abitantiazzanesi
PatronoSan Pietro apostolo
Giorno festivo29 giugno
PIL procapite(nominale) 21194
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Azzano Decimo
Azzano Decimo
Azzano Decimo – Mappa
Posizione del comune di Azzano Decimo nella ex provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Azzano Decimo (Dassan in friulano occidentale[4], Athan o Azan in veneto) è un comune italiano di 15 763 abitanti[2] del Friuli-Venezia Giulia.

In base alla legge regionale 26/2014 "Riordino del sistema Regione - Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia" Azzano Decimo è sede della UTI "Sile e Meduna" di cui fa parte con i comuni di: Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Prata di Pordenone e Pravisdomini.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Azzano Decimo è situato nella pianura friulana occidentale, a pochi chilometri dalla sponda sinistra del Meduna. Dista circa 10 km da Pordenone.

Per la sua collocazione geografica è crocevia di importanti flussi commerciali e industriali.

Il comune di Azzano Decimo è caratterizzato da diversi paesaggi naturali con resti di antichi boschi di latifoglie e conifere angiosperme, alcune di esse vecchie di centinaia d'anni; il più importante tra questi è sicuramente è il bosco della Mantova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Azzano Decimo fu abitato fin dalla preistoria. Sono noti agli studiosi i siti neolitici in località Fagnigola e Valer-Pezzacurta.

Quando la regione fu conquistata dai Romani, Azzano assurse a una certa importanza, come dimostrano gl'interessantissimi repertori rinvenuti addirittura nel corso dei normali lavori agricoli: certo il merito è da ricercarsi nella fertilità del terreno, irrigato dai numerosi fiumi che lo attraversano, e perché si trovava lungo il percorso di una delle vie aperte dalle truppe per facilitare i collegamenti fra Roma e gli altri centri dell'Impero.

Il toponimo Azzano sembra derivare dal cognomen di una locale famiglia di proprietari terrieri (Attii o Accii), mentre l'aggettivo Decimo fu aggiunto dopo l'annessione del Comune al Regno d'Italia, con Regio Decreto datato 18/08/1867, e sta ad indicare la decima pietra miliare qui posta a segnare la distanza dall'antico centro di Concordia Sagittaria.

Le fonti menzionano ancora Azzano durante il Medioevo, come sede di un castello fortificato, uno dei tanti fatti costruire a scopo difensivo dai Patriarchi di Aquileia: il castello e l'annesso territorio era infeudato primitivamente alla gastaldia di Meduna e più tardi alla nobile famiglia "di Azzano", i cui membri avevano l'obbligo di risiedere nel castello e garantirne la difesa.

Distrutto il castello verso la fine del XIII secolo, Azzano rimase centro agricolo e godette di una certa importanza dal punto di vista religioso perché sede della pieve di San Pietro, suffraganea al vescovato di Concordia, dalla quale dipendevano numerose chiese sparse nel territorio.

Con un referendum del 18 ottobre 2015 la popolazione ha rifiutato la proposta di fusione con il comune di Pravisdomini.

Al giorno d'oggi Azzano è un comune industrializzato con più di 15.000 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo dello scultore Marcello Mascherini, presso la tomba di famiglia, nel cimitero di Fagnigola.
  • Monumento al lavoro: monumento in marmo di 7 metri, dedicato "alla sacralità del lavoro", scolpito dallo scultore locale Dante Turchetto.
  • Monumento in bronzo al suonatore di aulo su fontana nella piazza di Tiezzo, opera dello scultore Pierino Sam; dello stesso autore "cavalli in corsa", "pannello dei mestieri", "il busto del dottor Pujatti" dentro il municipio di Azzano Decimo" e il "piccolo monumento alla libertà" nella piazza del capoluogo; alle pareti esterne della sala auditorium di Tiezzo sono visibili i suoi affreschi, alcuni altri sono visibili all'asilo infantile e su meridiane che abbelliscono le pareti esterne di numerose ville.
  • Campanile di Azzano: venne inaugurato il 6 novembre 1921 e con i suoi 74 metri di altezza domina il panorama azzanese e lo rende uno tra i più alti d'Italia.
  • Parco del WWF: oasi naturale del WWF che sorge nell'area denominata gli scalini del diavolo. Interessante per la sua tipica vegetazione palustre che, con ogni probabilità, un tempo copriva la maggior parte della campagna della zona.
  • Laghi di Cesena: gruppo di laghi artificiali formatosi in seguito al prelievo della terra necessaria per la costruzione della vicina autostrada A28.
  • Dentro la chiesa di Tiezzo sono poste alcune opere sacre dello scultore tiezzese Pierino Sam (1921-2010): bassorilievi della fede, speranza e carità, l'affresco alla fonte battesimale, il tondo Santa Cecilia e pannelli in rame. Nei pressi della scuola elementare l'autore tiezzese ha affrescato il capitello di San Rocco, in altre pareti le madonne di Medugorje e di Lourdes e a Pradolino il capitello dedicato a S. Antonio.
  • Il Bosco della Mantova, situato nei pressi di Fagnigola, apparteneva ai Gonzaga, appunto i signori di Mantova.
  • La quercia di Guarda di Sotto a Corva di Azzano Decimo, uno splendido monumento naturale, inserito nell'elenco delle piante monumentali del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di una farnia (Quercus robur) di 5,40 m di circonferenza e di 25m di altezza con un'età stimata di oltre 200 anni. Per raggiungerla dall'incrocio delle 5 strade o dal ponte di Corva si prende in direzione di Fiume Veneto per circa 1,5 km fino a notare la grande chioma delle farnia che si trova ai bordi di alcuni campi coltivati.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune sono 1 596, ovvero il 10,12% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[7]:

  1. Romania, 467
  2. India, 327
  3. Albania, 229
  4. Marocco, 104
  5. Repubblica di Macedonia, 89
  6. Ucraina, 61
  7. Ghana, 28
  8. Moldavia, 27
  9. Polonia, 26
  10. Croazia, 22

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

giugno - Sagra del Montasio a Fagnigola.

luglio - Dal 2000 si tiene la Fiera della Musica, un festival musicale internazionale in cui intervengono gruppi da tutta Europa e di diversi generi; tra cui Moby, Jethro Tull e Caparezza

fine agosto - "Festeggiamenti della Madonna del Bembo" o "Al Parco", comunemente conosciuti come "il Bembo".

fine agosto - Sagra della Faraona a Cesena.

21-22 novembre - A Tiezzo, già dal 1600, ricorre la festa della Madonna della salute.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Azzano Decimo sono tre: Corva, Fagnigola e Tiezzo.

Corva[modifica | modifica wikitesto]

La frazione sembra dovere il suo antico nome ad un'ansa (curva) del fiume Meduna: nel passato dipese dal punto di vista ecclesiastico dalla chiesa di San Marco, dalla quale si staccò, diventando parrocchia autonoma solo nel 1719.

Fu infeudata alla Signoria e successivamente a Mainardo di Azzano Decimo. La sua storia la lega al fiume, percorso navigabile, che però la martoriò più volte con terribili alluvioni e straripamenti.

L'antica parrocchiale rimase distrutta nel corso di una terribile alluvione; anche un successivo edificio, tuttora esistente, fu gravemente danneggiato dal Meduna: l'attuale parrocchiale fu eretta tra il 1939 ed il 1941 in stile neogotico.

Conserva ancora una parte delle suppellettili del precedente edificio ed è stata recentemente abbellita da un grande mosaico absidale, opera di Renato Gregorini (1988).

Fagnigola[modifica | modifica wikitesto]

La frazione fu abitata fin dal Neolitico, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti in loco. Fu poi colonia romana e nel Medioevo divenne possedimento dell'Abbazia di Sesto al Reghena.

Anche Fagnigola ebbe all'inizio del secolo una nuova parrocchiale in stile neogotico, che sostituì nell'uso dei fedeli l'antico edificio Quattrocentesco: antistante al nuovo edificio fu innalzata la Colonna di San Michele a ricordo della Conciliazione fra Stato e Chiesa (1929).

In territorio di Fagnigola, località Santa Rosàlia dipendente dalla parrocchiale di Azzanello è la chiesa di Santa Rosalia: costruzione quattrocentesca, più volte rimaneggiata (1850-1951) conserva la pala d'altare di autore ignoto, dedicata alla santa e affreschi di scuola sanvitese, San Rocco e Madonna con bambino (XV secolo).

Tiezzo[modifica | modifica wikitesto]

Il destino di Tiezzo è stato nei secoli strettamente legato a quello di Azzano; analogamente fu abitato già in epoca romana ed alto medioevale, ma le notizie che possediamo risalgono ad un periodo assai più recente.

Nel medioevo Tiezzo fu soggetta tra varie giurisdizioni che ne ebbero la cura temporale e spirituale ed infine venne a far parte del dominio della Repubblica di Venezia (1420), che applicò anche a questo territorio l'uso del frazionamento in proprietà terriere affidate a diverse famiglie patrizie.

Questa è la causa dell'estrema dispersione del contesto urbano delle frazione e dell'esistenza di numerosi edifici sacri, antiche chiese campestri o cappelle gentilizie.

La parrocchiale, dedicata a San Martino e costruita nel primo Seicento, si presenta ora nello stile neoclassico voluto dal restauro ottocentesco: conserva due pale settecentesche e tre bassorilievi eseguiti dall'artista Pierino Sam.

Data alla prima metà dell'Ottocento l'attuale chiesa dei Santi Giusto e Liberale di Fiumesino, ancora in stile neoclassico; più antica è la chiesa di San Giovanni Battista, antica cappella annessa alla villa appartenuta ai conti Cappellari della Colomba, che conserva un altare settecentesco ornato da una pregevole pala raffigurante la Sacra Famiglia.

Sempre al Settecento risale la chiesa di San Martino di via Armentera, mentre l'attuale chiesa di San Pietro in Vinculis, in località Piagno, risale al secolo XVII ma fu costruita al posto di un precedente edificio già esistente nel XIII secolo d.C.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Le località e le borgate sono: Capo di Sopra, Capo di Sotto, Borgo Facca, Cesena, Fiumesino, Fratte, Colle, Mantova, Santa Rosalia, Piagno, Zuiano, e Cinque strade.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dall'autostrada A28. Lo svincolo più vicino, denominato "Azzano Decimo", si trova in prossimità del confine tra il comune di Fiume Veneto (presso la frazione Praturlone) e il comune di Azzano Decimo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte dell'associazione degli Azzano d'Italia , undici fra comuni e frazioni che portano nel loro nome il termine Azzano e i cui cittadini si chiamano azzanesi: Azzano d'Asti, Azzano Decimo, Azzano Mella, Azzano San Paolo, Castel d'Azzano e altre sei frazioni.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Azzano è menzionato in un film di fantascienza della serie "Marvel" (Capitan America il primo Avenger) come luogo della "battaglia di Azzano" avvenuta tra le truppe Statunitensi e le truppe Tedesche/Hydra. Sebbene in Italia esistono circa 10 località chiamate "Azzano" nel film viene mostrata una mappa del nord-est d'Italia il che fa presumere che l'Azzano a cui si riferisce il film sia proprio "Azzano Decimo" o "Azzano Premariacco" che sono gli unici presenti in quell'area.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo statuto comunale le indica come "borgate".
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Elvia e Renato Appi, Adriana Cesselli, Racconti popolari friulani, Vol. XIII - Zona di Azzano X, Società Filologica Friulana, 1968, p. 358.
  5. ^ informazioni tratte dal libro GIGANTI DELA MEMORIA)
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 1º novembre 2016.

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