Strada statale 420 Sabbionetana

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Strada statale 420
Sabbionetana
Strada Statale 420 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioMantova
FineCasalmaggiore
Lunghezza36,164[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 13/02/1963 - G.U. 140 del 28/05/1963[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Mantova e alla Provincia di Cremona)

La ex strada statale 420 Sabbionetana (SS 420), ora strada provinciale ex SS 420 di Sabbioneta (SP ex SS 420)[3] in provincia di Mantova e strada provinciale CR ex SS 420 Sabbionetana (SP CR ex SS 420)[4] in provincia di Cremona, è una strada provinciale italiana che collega il mantovano alla bassa cremonese e a Parma (SP 343 R)

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada parte da Mantova, dalla ex strada statale 10 Padana Inferiore, e si snoda in direzione sud-ovest su un tracciato pianeggiante e scorrevole. Oltrepassato il quartiere di Dosso del Corso, tocca le frazioni di Eremo (dove interseca la Tangenziale Sud di Mantova), Montanara e San Lorenzo di Curtatone, le località Pilastro e Campitello di Marcaria (dopo il quale varca il fiume Oglio), per poi attraversare i comuni di Gazzuolo, Commessaggio e Sabbioneta, da cui deriva il nome.

Tale tratta fu interessata, fra il 1886 e il 1933 dalla presenza del binario della tranvia Mantova-Viadana, gestita della società Valentini e Mazzorin e dal 1903 direttamente a cura dell'Amministrazione provinciale; fra Mantova e Montanara la stessa fu elettrificata nel 1926 e inglobata nella rete tranviaria di Mantova, rimanendo in esercizio fino al 1953[5].

La strada giunge infine nel cremonese, a Casalmaggiore, dove incrocia la ex strada statale 358 di Castelnovo in corrispondenza dell'innesto nella ex strada statale 343 Asolana che consente di proseguire l'itinerario verso Parma. In questo modo il percorso SS 420 - SS 343 costituisce un'alternativa all'ex SS 62 per il collegamento fra Mantova e Parma.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Lombardia che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Mantova e della Provincia di Cremona per le tratte territorialmente competenti[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lombardia (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Decreto ministeriale del 13/02/1963
  3. ^ PTCP - Indirizzi normativi (PDF), Provincia di Mantova, p. 47.
  4. ^ Piano della viabilità - 10. La classificazione funzionale delle strade (PDF)[collegamento interrotto], Provincia di Cremona, p. 6.
  5. ^ Mario Albertini, Claudio Cerioli, Trasporti nella Provincia di Cremona - 100 anni di storia, Editrice Turris, Cremona, 1987, pp. 125–133, ISBN 88-85635-89-X.
  6. ^ L.R. 5 gennaio 2000, n. 1 (art. 3, comma 118), Regione Lombardia.

Pilastro e Campitello frazioni del Comune di Marcaria per tanto è da intendersi riferirsi al Comune di Marcarìa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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