Strada statale 232 Panoramica Zegna

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Strada statale 232
Panoramica Zegna
Strada Statale 232 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio ex SS 230 presso Villanova Biellese
Fine Bocchetto di Sessera
Lunghezza 44,114[1] km
Gestore Tratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Regione Piemonte e quindi alla società ARES; dal 2008 la gestione è passata alla Provincia di Biella)

La ex strada statale 232 Panoramica Zegna (SS 232), ora strada provinciale 232 Panoramica Zegna (SP 232)[2], è una strada provinciale italiana.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Vista dalla ex SS 232

Ha inizio nel comune di Villanova Biellese, dalla ex strada statale 230 di Massazza e, su un tracciato pianeggiante e rettilineo diretto verso nord, attraversa i comuni di Mottalciata giungendo a Cossato dopo aver toccato la frazione di Castellengo.

Superato l'abitato la strada inizia a salire di quota ed entra nel territorio dei comuni di Strona, Valle Mosso, Veglio, Mosso, Trivero, dove ha inizio l'oasi Zegna, una riserva naturalistica di oltre 100 km² che si estende per tutto il tracciato rimanente della strada.

Prosegue poi verso il Bocchetto di Sessera (1.382 m s.l.m.) dove termina il proprio percorso.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La costruzione della strada si deve all'imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, da cui l'arteria prende il nome. Fu inaugurata il 10 dicembre del 1938, assieme alla centrale idroelettrica del Piancone, dall'allora ministro dei lavori pubblici Giuseppe Cobolli Gigli[3], e fu poi a lungo gestita dall'ANAS.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Piemonte che l'ha classificata come strada regionale con la denominazione strada regionale 232 Panoramica Zegna (SR 232) ed affidato all'ARES (Agenzia Regionale Strade)[4].

A seguito del D.R. 9-5791 del 27 aprile 2007 della Regione Piemonte, dal 1º gennaio 2008 venne infine riclassificata come provinciale e consegnata alla Provincia di Biella[5].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Piemonte.
  2. ^ Elenco generale delle strade provinciali, Provincia di Biella.
  3. ^ Cronologia della provincia di Vercelli 1938-1942 , Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli (on-line su www.storia900bivc.it)
  4. ^ D.G.R. 90-4628 del 26/11/2001, Regione Piemonte - B.U. 51 del 19/12/2001.
  5. ^ D.G.R. 9-5791 del 27/04/2007, Regione Piemonte - B.U. 20 del 17/05/2007.