Zegna

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Gruppo Ermenegildo Zegna
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Borse valori
Fondazione1910 a Trivero
Fondata daErmenegildo Zegna
Sede principaleMilano
Controllate
  • Zegna
  • Thom Browne
  • Lanificio Zegna
  • Tessitura di Novara
  • Pettinatura di Verrone
  • Bonotto
  • Dondi
  • Tessitura Ubertino
  • Filati Biagioli Modesto
  • Cappellificio Cervo
Persone chiave
Settoremoda
Prodottiabbigliamento maschile
Fatturato1,292 miliardi di (2021)
Utile netto75,3 milioni di [1] (2021)
Dipendenti6500
Sito webwww.zegnagroup.com/

Il Gruppo Ermenegildo Zegna (IPA: [ˈʣeɲɲa]), è un gruppo italiano del lusso. Fondato nel 1910 a Trivero, in Piemonte, è guidato dalla famiglia Zegna ed è una delle realtà imprenditoriali italiane più note a livello internazionale.[2]

Dal dicembre 2021 è una società ad azionariato diffuso (public company) ed è quotato al Nyse della Borsa di New York.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi dell'azienda familiare risalgono al periodo a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, quando Michelangelo (Angelo) Zegna (1859 – 1923), orologiaio originario di Trivero, nel biellese, decide di aprire una fabbrica tessile nel vicino comune di Flecchia.[3]

Ermenegildo Zegna (1892 - 1966) fondò l'azienda che porta il suo nome nel 1910

Nel 1910 tre dei dieci figli di Angelo, tra cui l'ultimogenito Ermenegildo (nato nel 1892), insieme a un quarto socio, Costanzo Giardino Vitri, fondano il Lanificio Zegna & Giardino Vitri.[3][4][5] Con il precoce abbandono di Vitri e di uno dei fratelli, sin dai primi anni l'azienda vede al timone Ermenegildo e, fino ai primi anni quaranta, il fratello Mario.[5] L'obiettivo dell'impresa familiare è produrre tessuti di alta qualità che sostituiscano quelli importati dal Regno Unito: a tal fine Ermenegildo compie diversi viaggi oltremanica, da cui importa macchinari all'avanguardia.[4][6] L'azienda inizia inoltre ad importare tessuti pregiati dall'Australia, dalla Mongolia, dal Sudafrica, dal Perù.[7]

La crescita e le iniziative per il territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo dopoguerra l'azienda conosce una crescita significativa, anche grazie alle esportazioni verso gli Stati Uniti (nel 1938 apre a New York la filiale di distribuzione Zegna Woollens Corporation)[4] e a intuizioni di marketing per l'epoca innovative, come la stampigliatura del marchio sui tessuti e le pubblicità sui treni:[7] alla fine degli anni Trenta l'azienda impiega circa mille operai.[3]

Dalla seconda generazione all'espansione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni quaranta Aldo e Angelo Zegna, figli di Ermenegildo, entrano a far parte dell'azienda, che assume il nome di Lanificio Ermenegildo Zegna e Figli e ne prenderanno le redini nel 1966.[8]

L'avvento della seconda generazione alla guida dell'azienda familiare segna una novità importante: il debutto di Ermenegildo Zegna nel ready-to-wear, con il lancio delle prime collezioni di prêt-à-porter.[7][9][10] Nel 1968 viene quindi aperto a Novara il nuovo stabilimento per la confezione di abiti finiti, cui seguirà negli anni successivi la confezione di camiceria, accessori e cravatteria.[5] Nel 1972 viene inoltre lanciato il servizio di abiti personalizzati Su Misura.[11]

In questi anni l'attenzione dell'azienda per la qualità porta all'istituzione di due premi dedicati alle lane migliori: per l'Australia i Wool Awards nati nel 1963,[12] e il Mohair Trophy per il Sudafrica ideato nel 1970.[13]

Sempre tra la fine degli anni sessanta e gli anni settanta l'azienda si internazionalizza: la produzione si allarga in Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Grecia, Turchia, Messico.[5]

Nel 1980, a Parigi, Ermenegildo Zegna apre la prima boutique monomarca, cui seguirà, cinque anni dopo, quella di Milano.[5]

La terza generazione[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni '90 a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo tra gli anni novanta e gli anni duemila segna l'ingresso della terza generazione al timone dell'azienda: i nipoti del fondatore, Ermenegildo (Gildo) e Paolo Zegna, diventano rispettivamente Amministratore delegato e Presidente del gruppo.[14]

Sotto la loro guida, l'azienda inaugura una strategia di verticalizzazione ed espansione del brand, anche attraverso una lunga serie di acquisizioni e partnership. Significativo anche il pionieristico sbarco nei mercati emergenti: nel 1991 Zegna è infatti il primo marchio di lusso ad aprire un negozio in Cina, a Pechino;[15] è inoltre tra i primi marchi internazionali ad operare direttamente in India.[16]

Nel 2008 il quartier generale del Gruppo si sposta a Milano, in un edificio di oltre 8 000 metri quadri progettato dagli architetti Antonio Citterio e Gianmaria Beretta.[17]

Acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla fine degli anni '90, il Gruppo ha avviato una serie di acquisizioni di aziende italiane ed estere che ne hanno ampliato il perimetro di attività.

Nel 2014 Ermenegildo Zegna acquisisce la maggioranza della fattoria australiana Achill, specializzata nella produzione di lana Merino Superfine.[18]

Nel 2016 Zegna acquisisce la Bonotto, azienda tessile di fascia alta con sede nel vicentino, con l'obiettivo di spingersi nel campo dei tessuti sperimentali e per l'arredo.[19][20]

Nel 2018, tramite la controllata Zeca, il Gruppo Ermenegildo Zegna acquisisce lo storico Cappellificio Cervo.[21][22] Ad agosato dello stesso anno si aggiunge l'acquisizione dell'85% del capitale di Thom Browne, marchio newyorkese fondato nel 2001.[23]

Nel 2019 il gruppo si consolida ulteriormente nella filiera del tessile, rilevando il 65% di Dondi, azienda con sede a Carpi specializzata nella produzione di stoffe jersey.[24]

Nel giugno 2021 il Gruppo Zegna acquisisce il 60% della Tessitura Ubertino, azienda biellese fondata nel 1981 e specializzata nei tessuti di alta gamma per donna.[25][26]

Nello stesso mese il Gruppo entra nella Filati Biagioli Modesto, storica azienda pistoiese specializzata nella produzione di cachemire e di filati di pregio. L’operazione avviene in partnership con Prada: i due gruppi acquisiscono ciascuno il 40% della proprietà.[27][28]

Quotazione in Borsa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2021 la società annuncia l’intenzione di quotarsi alla Borsa di New York attraverso una business combination con Investindustrial Acquisition Corp.[29][30] Il debutto a Wall Street avviene il 20 dicembre con un valore aziendale valutato in 3,1 miliardi di dollari e una capitalizzazione di mercato pari a 2,4 miliardi. Zegna è la prima azienda italiana di moda a quotarsi alla Borsa di New York.[31]

La famiglia Zegna mantiene il controllo della società con quasi il 66% del capitale.[32][33]

I brand[modifica | modifica wikitesto]

Zegna[modifica | modifica wikitesto]

Il brand che dà il nome al Gruppo è stato fondato nel 1910 a Trivero, in provincia di Biella. Nel 2021, i prodotti a marchio Zegna rappresentavano il 66% dei ricavi del Gruppo.[34]

Dal 2016 il direttore artistico di Zegna è Alessandro Sartori, già direttore artistico della collezione Z Zegna tra il 2003 e il 2011.[35]

Thom Browne[modifica | modifica wikitesto]

Thom Browne è un marchio fondato dall’omonimo stilista americano nel 2001 a New York.[36] Il brand è noto per il suo stile sperimentale e per aver rivisitato il completo maschile, considerato oggi tra i più innovativi nel panorama internazionale.[36][37]

Il brand è stato acquisito da Zegna nel 2018. Il fondatore ha mantenuto il ruolo di Chief Creative Officer dell’azienda.[38]

Nel 2021 le vendite del brand Thom Browne costituivano il 20% dei ricavi del Gruppo Zegna.[34]

Lanificio Zegna[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1910, il Lanificio si trova a Trivero ed è il cuore della produzione dei tessuti del Gruppo Zegna. Il ciclo produttivo unisce attività artigianali e tecnologie moderne dalla selezione delle materie prime al finissaggio.[39]

Tessitura di Novara[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1932 da Luigi Baldi a Pernate, frazione del comune di Novara, è un’azienda specializzata nella produzione di cashmere, seta pura e tessuti naturali di alta fascia. È stata acquisita da Zegna nel 2009.[40]

Pettinatura di Verrone[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Zegna, Loro Piana e Marzotto hanno acquisito ciascuno il 15% delle quote di Pettinatura di Verrone.[41] L’azienda, con sede nel distretto tessile di Biella, è in attività dal 1960 ed è specializzata nella pettinatura di lane superfini, cashmere e vicuña.[42]

Bonotto[modifica | modifica wikitesto]

Fondata originariamente nel 1912 come azienda produttrice di cappelli di paglia, la Bonotto fu riconvertita a fabbrica di tessuti nel 1972.[43] Ha sede a Molvena, in provincia di Vicenza, ed è nota anche come “fabbrica lenta” per il modello di produzione che predilige l’artigianalità contro gli standard a basso costo.[44] Bonotto è celebre anche per il ricchissimo archivio della propria Fondazione, che raccoglie oltre 24.000 opere d’arte.[45]

Nel 2016 il Gruppo Zegna ha acquisito il controllo del 60% dell’impresa, mentre il restante 40% è controllato dalla famiglia Bonotto, che ha mantenuto la responsabilità della gestione e della direzione creativa.[46]

Dondi[modifica | modifica wikitesto]

Attiva dal 1970, Dondi ha sede a Carpi ed è specializzata nella produzione di tessuti a maglia (jersey) di alta qualità per uomo e donna. Dal 2019 fa parte del Gruppo Zegna, che ne ha acquisito la maggioranza, mentre la famiglia Dondi-Capelli detiene il 35% del capitale sociale e a responsabilità della gestione e della direzione creativa dell’azienda.[47][48]

Tessitura Ubertino[modifica | modifica wikitesto]

Lanificio boutique fondato nel 1981 da Adalgiso Ubertino, Tessitura Ubertino ha sede nel polo tessile di Biella ed è specializzata nella produzione di tessuti di alta gamma per donna, come il tweed e le lavorazioni Jacquard.

Nel 2021 il Gruppo Zegna ha acquisito il 60% dell’azienda, mentre i fratelli Ubertino, figli del fondatore, ne mantengono il 40% oltre alla gestione e alla direzione creativa.[49]

Filati Biagioli Modesto[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1919, Filati Biagioli Modesto ha sede a Montale (Pistoia) ed è considerata un’eccellenza mondiale nella produzione dei filati di pregio.[50] In un’operazione congiunta, nel 2021 Zegna e Prada hanno acquisito ciascuna una partecipazione del 40% dell’azienda. In base all’accordo, Gildo Zegna ne è diventato presidente.[51]

Cappellificio Cervo[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico Cappellificio Cervo ha sede nello stabilimento di Sagliano Micca (Biella) ed è stato fondato nel 1897.[52] Attraverso la società controllata Zeca, nel 2018 il Gruppo Zegna ha rilevato il Cappellificio con l’obiettivo di rilanciarlo, in una cordata con l’imprenditore Vincenzo Caldesi e Artigiana Cappellai.[53]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Ermenegildo Zegna è considerato leader mondiale nella moda di lusso maschile.[54][55] Oggi il 90% delle vendite è coperto dall’export, con la Cina come primo mercato.[56] Al 2021 il Gruppo conta oltre 500 negozi in 80 Paesi, di cui 297 a gestione diretta.[57]

Dati economici
Anno Fatturato (miliardi €) Utile netto (milioni €)
2021[58] 1,292 75,3
2020[59] 1,014 -46,5
2019[59] 1,321 25,4
2018[60] 1,159 34

Governance[modifica | modifica wikitesto]

Ermenegildo (Gildo) Zegna, nipote omonimo del fondatore, è l'attuale Amministratore Delegato e, a partire dalla quotazione in Borsa nel dicembre 2021, anche Presidente, mentre Paolo Zegna è entrato nel Consiglio di Amministrazione.[61]

Impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Zegna è particolarmente attivo nella responsabilità sociale d'impresa, iniziata già negli anni trenta quando il fondatore si distinse per la promozione di una serie di opere socio-assistenziali in favore della comunità di Trivero.[4][62]

Nel 1993, nelle Alpi biellesi è stata istituita l'Oasi Zegna, un territorio naturale di 100 km² in cui già alla fine degli anni Trenta, ai tempi della costruzione della strada panoramica, Ermenegildo Zegna aveva fatto piantare oltre 500 000 conifere.[63][64] Nel 2014 l'Oasi ha ricevuto il patrocinio del FAI – Fondo Ambiente Italiano, conferito per la prima volta a un bene privato.[65]

Nel 2000 è stata creata la Fondazione Zegna, costituita dalla famiglia per dare continuità ai valori che discendono dal pensiero di Ermengildo Zegna, fondatore del Gruppo. La Fondazione si occupa di progetti di promozione sociale, culturale e ambientale tra cui anche la Ermenegildo Zegna Scholarship istituita nel 2014.[66] Il programma di borse di studio, della durata di 25 anni per un valore complessivo di 25 milioni di euro, finanzia studi post-lauream all'estero per laureati italiani di talento, incoraggiandoli al rientro in Italia al completamento degli studi.[67]

In occasione della collezione autunno-inverno 2019, Zegna – su iniziativa del direttore artistico Alessandro Sartori – ha lanciato il progetto #UseTheExisting, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi riutilizzando le fibre di scarto e ridare nuova vita ai tessuti usati. Il progetto ha ottenuto il Premio per l’innovazione ADI Design Index 2020.[68]

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2007 presso Casa Zegna, a Trivero, è conservato l'archivio storico del Gruppo. Si tratta di un polo archivistico omnicomprensivo che accoglie i documenti, le fotografie, i disegni tecnici, i campionari e gli oggetti generati in oltre cento anni di attività industriale.[69]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ adjusted
  2. ^ Dario Golizia, Fashion Business Model. Strategie e modelli delle aziende di moda, Franco Angeli, 2016.
  3. ^ a b c Ermenegildo Zegna: storia di un leader della moda di lusso, su esquire.com.
  4. ^ a b c d Ermenegildo Zegna ci ha insegnato che i veri imprenditori sono quelli che si spendono per il territorio, su The Vision, 26 giugno 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  5. ^ a b c d e Scheda dossier - Imprese, su www.imprese.san.beniculturali.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  6. ^ Cavaliere, su Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. URL consultato l'11 settembre 2019.
  7. ^ a b c Zegna, una storia italiana, su Bluerating.com, 7 novembre 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  8. ^ Atto costitutivo della Società collettiva Ermenegildo Zegna e Figli [collegamento interrotto], su 194.242.241.150.
  9. ^ Zegna, la confezione compie 50 anni. E va in mostra FOTO, su Eco di Biella, 3 maggio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  10. ^ Zegna, 50 anni di confezione maschile in mostra, su VanityFair.it, 4 maggio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  11. ^ Ermenegildo Zegna conquista Wall Street a Brookfield Place, su style.corriere.it.
  12. ^ Ermenegildo Zegna: questa lana vale 2 miliardi, su panorama.it.
  13. ^ Ermenegildo Zegna premia i migliori produttori di mohair sudafricano con il 47esimo Mohair Trophy, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  14. ^ The Next 100 Italy: Alessandro Sartori e Gildo Zegna, su mffashion.com.
  15. ^ I progetti di Zegna per il prossimo futuro, su Il Post, 14 ottobre 2015. URL consultato l'11 settembre 2019.
  16. ^ Zegna va al rilancio in India - Il Sole 24 ORE, su st.ilsole24ore.com. URL consultato l'11 settembre 2019.
  17. ^ Zegna Headquarters, su Beretta Associati. URL consultato l'11 settembre 2019.
  18. ^ Zegna compra in Australia - La Stampa, su lastampa.it, 9 luglio 2014. URL consultato l'11 settembre 2019.
  19. ^ La manifattura Bonotto passa al gruppo Zegna: insieme per creare tessuti innovativi e per l'arredo, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  20. ^ Zegna avvia lo shopping Con Bonotto si rafforza nel tessile, su corriere.it.
  21. ^ Zegna salva il Cappellificio Cervo "Mantenere le abilità del territorio", su corriere.it.
  22. ^ Zegna acquisisce lo storico Cappellificio Cervo, su Il Sole 24 ORE. URL consultato l'11 settembre 2019.
  23. ^ Chi è Thom Browne, il brand appena acquistato dal gruppo Zegna, su esquire.com.
  24. ^ Zegna compra Dondi e rafforza la sua filiera tessile, su corriere.it.
  25. ^ (EN) Zegna rileva 60% di Tessitura Ubertino, amplia polo tessile del lusso, in Reuters, 3 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  26. ^ Moda: Zegna acquisisce la maggioranza di Tessitura Ubertino - Lombardia, su Agenzia ANSA, 3 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  27. ^ Giulia Crivelli, Prada e Zegna comprano insieme Filati Biagioli Modesto, eccellenza del cashmere, su Il Sole 24 ORE, 22 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  28. ^ La moda fa sistema: Ermenegildo Zegna e Prada acquisiscono Filati Biagioli Modesto, su la Repubblica, 23 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  29. ^ Ermenegildo Zegna si quota alla Borsa di New York in tandem con Bonomi, su la Repubblica, 19 luglio 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  30. ^ ERMENEGILDO ZEGNA GROUP, A LEADING GLOBAL LUXURY GROUP, TO BECOME A PUBLICLY TRADED COMPANY LISTED ON NYSE BY COMBINING WITH INVESTINDUSTRIAL ACQUISITION CORP. (PDF), su s29.q4cdn.com.
  31. ^ Il brand del lusso Zegna debutta a Wall Street, su Agi. URL consultato il 3 maggio 2022.
  32. ^ Ermenegildo Zegna, debutto brillante a Wall Street, su Il Sole 24 ORE, 20 dicembre 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  33. ^ Sky TG24, Zegna debutta al Nyse, la moda italiana sbarca a Wall Street, su tg24.sky.it. URL consultato il 3 maggio 2022.
  34. ^ a b (EN) Zegna Group Announces 2021 Fiscal Year Preliminary Revenues, su ir.zegnagroup.com. URL consultato il 3 maggio 2022.
  35. ^ Alessandro Sartori è il nuovo direttore artistico di Zegna, su Il Post, 5 febbraio 2016. URL consultato il 3 maggio 2022.
  36. ^ a b FashionNetwork com IT, Thom Browne, prima concession in Italia da Rinascente, su FashionNetwork.com. URL consultato il 3 maggio 2022.
  37. ^ MF Milano Finanza, Thom Browne, lo stilista che ha inventato l'uniforme 2.0 - MilanoFinanza.it, su MF Milano Finanza, 18 settembre 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  38. ^ Marta Casadei, Il Gruppo Zegna rileva l’85% dell’americana Thom Browne, su Il Sole 24 ORE, 28 agosto 2018. URL consultato il 3 maggio 2022.
  39. ^ Lanificio Ermenegildo Zegna & Figli, su Centro Rete Biellese. URL consultato il 3 maggio 2022.
  40. ^ FashionNetwork com IT, Zegna acquista Tessitura di Novara, su FashionNetwork.com. URL consultato il 3 maggio 2022.
  41. ^ Loro Piana, Zegna e Marzottoalla Pettinatura di Verrone, su La Stampa, 10 settembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2022.
  42. ^ Pettinatura di Verrone: grandi partner per garantire la filiera tessile, su Prima Biella, 10 settembre 2012. URL consultato il 3 maggio 2022.
  43. ^ Dal monte Grappa alle Ande per la ditta del secolo, su www.corriere.it. URL consultato il 3 maggio 2022.
  44. ^ Società Editrice Athesis S.p.A, Società Editrice Athesis S.p.A, Zegna compra la fabbrica lenta di Bonotto, su Il Giornale di Vicenza.it, 2016.10.04T02:37:05+0200. URL consultato il 3 maggio 2022.
  45. ^ La fabbrica lenta: la storia della vicentina Bonotto, riferimento del tessile italiano. "Ognuno di noi è un piccolo artista", su Forbes Italia, 15 luglio 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  46. ^ Ermenegildo Zegna apre a Bonotto. Acquisito il 60% del capitale., su La Stampa, 3 ottobre 2016. URL consultato il 3 maggio 2022.
  47. ^ MF Milano Finanza, Il gruppo Ermenegildo Zegna compra tessitura Dondi - MilanoFinanza.it, su MF Milano Finanza, 7 agosto 2019. URL consultato il 3 maggio 2022.
  48. ^ SILVIA SARACINO, Zegna compra Dondi, gioiello della maglieria, su il Resto del Carlino, 9 luglio 2019. URL consultato il 3 maggio 2022.
  49. ^ Moda: Zegna acquisisce la maggioranza di Tessitura Ubertino - Lombardia, su Agenzia ANSA, 3 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  50. ^ GIACOMO BINI, Filati Biagioli, la storia nelle mani di Prada e Zegna, su La Nazione, 22 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  51. ^ Giulia Crivelli, Prada e Zegna comprano insieme Filati Biagioli Modesto, eccellenza del cashmere, su Il Sole 24 ORE, 22 giugno 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  52. ^ Zegna acquisisce lo storico Cappellificio Cervo, su Il Sole 24 ORE, 23 gennaio 2018. URL consultato il 3 maggio 2022.
  53. ^ Tessile, il brand Ermenegildo Zegna rilancia il Cappellificio Cervo nella cordata di Caldesi, su La Stampa, 23 gennaio 2018. URL consultato il 3 maggio 2022.
  54. ^ Alessandro Sartori è il nuovo direttore artistico di Zegna, su Il Post, 5 febbraio 2016. URL consultato l'11 settembre 2019.
  55. ^ Il gruppo Ermenegildo Zegna compra tessitura Dondi - MilanoFinanza.it, su www.milanofinanza.it. URL consultato l'11 settembre 2019.
  56. ^ Ermenegildo Zegna, utile 2018 sale a 34 milioni, su Repubblica.it, 23 aprile 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  57. ^ FashionNetwork com IT, Zegna si regala due flagship a Shanghai per i primi 30 anni in Cina, su FashionNetwork.com. URL consultato il 3 maggio 2022.
  58. ^ (EN) Ermenegildo Zegna Group Reports Strong Fiscal Year 2021 Results, su ir.zegnagroup.com. URL consultato il 3 maggio 2022.
  59. ^ a b Zegna stima una crescita dei ricavi dell’11% medio annuo nel triennio 2021-2013, su Il Sole 24 ORE, 20 luglio 2021. URL consultato il 3 maggio 2022.
  60. ^ Il 2018 di Zegna nel segno della stabilità. Spicca l’acquisizione di Thom Browne: un fatturato di 1,159 miliardi in crescita dello 0,4% - La Stampa, su lastampa.it, 24 aprile 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  61. ^ Consiglio di amministrazione | Ermenegildo Zegna Group, su Zegna Group. URL consultato il 3 maggio 2022.
  62. ^ Centro Assistenziale Zegna: tra passato e futuro, una nuova vita per la comunità | Fondazione Zegna, su fondazionezegna.org. URL consultato l'11 settembre 2019.
  63. ^ Inverno slow nell'Oasi Zegna tra sci e ciaspolate - ViaggiArt, su ANSA.it, 25 gennaio 2019. URL consultato l'11 settembre 2019.
  64. ^ Gli 80 anni dell'Oasi Zegna: quando "Gildo" inventò la panoramica, su Repubblica.it, 7 agosto 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  65. ^ Patrocinio Fai all'Oasi Zegna di Trivero - Piemonte, su ANSA.it, 20 settembre 2014. URL consultato l'11 settembre 2019.
  66. ^ AA.VV., Filantropie: Sfide e visioni delle famiglie imprenditoriali italiane, Laterza, 2017.
  67. ^ La scommessa di Zegna sui giovani talenti - La Stampa, su lastampa.it, 18 luglio 2018. URL consultato l'11 settembre 2019.
  68. ^ Zegna riceve un premio per l’innovazione, su MF Fashion.
  69. ^ Casa Zegna apre il suo archivio storico, su VareseNews, 8 novembre 2017. URL consultato l'11 settembre 2019.

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