Strada statale 603 di San Giorgio Jonico

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Strada statale 603
di San Giorgio Jonico
Strada Statale 603 Italia.svg
Denominazioni successiveStrada provinciale 4 bis ex SS 603
Strada provinciale ex SS 603 Carosino-Francavilla Fontana
Localizzazione
StatoItalia Italia
Regioni  Puglia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioFrancavilla Fontana
FineSan Giorgio Jonico
Lunghezza19,525[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 23/09/1969 - G.U. 285 dell'11/11/1969[2]
GestoreANAS (1969-2001)

La ex strada statale 603 di San Giorgio Jonico (SS 603), ora strada provinciale 4 bis ex SS 603 (SP 4 bis)[3] in provincia di Brindisi e strada provinciale ex SS 603 Carosino - Francavilla Fontana (SP ex SS 603)[4] in provincia di Taranto, era una strada statale italiana, che fungeva da collegamento interprovinciale in Puglia. Attualmente è classificata come strada provinciale in tutto il suo percorso.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha origine nei pressi di Francavilla Fontana e proseguendo in direzione sud-ovest, raggiunge il confine con la provincia di Taranto, entrata nella quale, raggiunge il centro abitato di Carosino ed infine quello di San Giorgio Jonico.

Tracciato

SP ex Strada Statale 603 Italia.svg di San Giorgio Jonico
Tipo Indicazione ↓km↓ Note Provincia
Italian traffic signs - icona centro.svg Francavilla Fontana 0,0 BR
Italian traffic signs - rotatoria.svg Strada Statale 7 Italia.svg Brindisi - Taranto
Strada Provinciale 55 Italia.svg Circonvallazione di Francavilla F.na
Centro Intermodale
1,1
AB-AZ-blau.svg Strada Provinciale 51 Italia.svg ter Oria
Strada Provinciale 54 Italia.svg Manduria
Strada Provinciale 53 Italia.svg Sava
Strada Provinciale 52 Italia.svg San Marzano
6,8
Italian traffic signs - rotatoria.svg Strada Provinciale 86 Italia.svg Grottaglie
Strada Provinciale 86 Italia.svg Taranto
Strada Provinciale 86 Italia.svg Sava
Strada Provinciale 86 Italia.svg Fragagnano
Strada Provinciale 86 Italia.svg San Marzano
Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Aeroporto di Taranto-Grottaglie
Italian traffic signs - strada europea 55.svg Autostrada A14 Italia.svg Bologna-Taranto
11,6
AB-AZ-blau.svg Strada Provinciale 90 Italia.svg Strada Prov.le 90 12,5 TA
Italian traffic signs - icona centro.svg Carosino 16,5

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già contemplata nel piano generale delle strade aventi i requisiti di statale del 1959[5], è solo col decreto del Ministro dei lavori pubblici del 23 settembre 1969 che viene elevata a rango di statale con i seguenti capisaldi d'itinerario: "innesto strada statale n. 7 a Francavilla Fontana - Carosino - innesto strada statale n. 7 ter a San Giorgio Ionico"[2].

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Puglia, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Brindisi e della Provincia di Taranto per le tratte territorialmente competenti[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2001 - Modifiche al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461, che individua la rete autostradale e stradale nazionale, in attuazione dell'art. 20 della legge 24 novembre 2000, n. 340 - Allegato, su gazzettaufficiale.it, Gazzetta Ufficiale n. 226 del 28 settembre 2001.
  2. ^ a b Decreto ministeriale 23 settembre 1969 - Classificazione tra le statali di una strada in provincia di Brindisi e Taranto, su gazzettaufficiale.it, Gazzetta Ufficiale n. 285 dell'11 novembre 1969.
  3. ^ Provincia di Brindisi, Mappa della viabilità (PDF), su provincia.brindisi.it.
  4. ^ Verbale di aggiudicamento (PDF), su provincia.taranto.it, Provincia di Taranto. URL consultato il 2 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2017).
  5. ^ Al numero 365 tra le strade non ancora classificate statali nel Decreto ministeriale 27 marzo 1959 - Approvazione del piano generale delle strade aventi i requisiti di statali, comprendente le strade già classificate statali e quelle da classificare tali, gradualmente, a norma della legge 12 febbraio 1958, n. 126, su gazzettaufficiale.it, Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 30 luglio 1959.
  6. ^ L.R. 20 del 30 novembre 2000 (artt. 8-9), su edilportale.com.

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