Strada statale 528 della Foresta Umbra

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Strada statale 528
della Foresta Umbra
Strada Statale 528 Italia.svg
Denominazioni successiveStrada provinciale 144 della Foresta Umbra
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniPuglia Puglia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS 89 presso San Menaio
FineSS 272 presso Monte Sant'Angelo
Lunghezza46,000[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 12/04/1967 - G.U. 140 del 7/06/1967[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Foggia)

La ex strada statale 528 della Foresta Umbra (SS 528), ora strada provinciale 144 della Foresta Umbra (SP 144)[3], è una strada provinciale italiana che prende il nome dall'omonima riserva naturale che attraversa.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha origine dalla strada statale 89 Garganica nei pressi di Valazzo, contrada di San Menaio, posta in posizione elevata sul resto della frazione. Il percorso presenta un primo tratto particolarmente tortuoso, a causa del dislivello che viene colmato per avvicinarsi a Vico del Gargano. Al termine di una serie di tornanti c'è l'innesto della strada statale 693 dei Laghi di Lesina e Varano, arteria fondamentale nel raggiungimento delle località più estreme del Gargano: questo fa sì che il tratto appena descritto sia strategico nel periodo estivo per gli spostamenti dei vacanzieri diretti verso le località di Peschici e Vieste.

Superato quest'incrocio, la strada raggiunge Vico del Gargano, uscendo dal quale e proseguendo in direzione sud-est, si addentra nella Riserva naturale Foresta Umbra. Poco prima dell'incrocio con la SP 52 bis con la quale è possibile raggiungere Vieste evitando il tratto litoraneo, è presente il Distaccamento Jacotentente dell'Aeronautica Militare.

La strada prosegue quindi verso sud e dopo 46 km termina il proprio percorso innestandosi sulla strada statale 272 di San Giovanni Rotondo, ai piedi di Monte Sant'Angelo.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Puglia, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Foggia[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]