Riserva naturale Foresta Umbra

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Riserva naturale Foresta Umbra
Vieste.Foresta.Umbra.Laghetto.jpg
Tipo di area Riserva naturale biogenetica
Codice EUAP EUAP0098
Stati Italia
Regioni Puglia Puglia
Province Foggia Foggia
Comuni Vico del Gargano, Monte Sant'Angelo, Vieste, Carpino, Peschici.
Superficie a terra 399 ha
Provvedimenti istitutivi Decreto Ministero agricoltura e foreste 13 luglio 1977
Gestore Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - Corpo forestale dello Stato - Gestione ex A.S.F.D.
Un tratto della Foresta Umbra

La riserva naturale Foresta Umbra è un'area naturale protetta posta all'interno del Parco Nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Il nome "umbra", deriva dal latino: cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della riserva occupa un'area di circa 400 ettari.[1] La foresta è stata divisa in quattro zone più o meno concentriche: la zona A, la zona B, la zona C e la zona D.

  • Zona D: Questa zona è quella di maggior tolleranza dal punto di vista ambientalistico, in quanto è la zona dei paesi compresi nella foresta
  • nella zona C è interdetto l'ingresso ai veicoli a motore pur essendo possibile circolare liberamente;
  • la zona B comprende poi la parte più incontaminata della Foresta Umbra, dove è severamente vietato produrre rumori molesti, alzare la voce o avere comportamenti che possono essere percepiti in qualche modo dalla popolazione animale;
  • infine la zona A è il cuore nascosto della foresta, è inaccessibile al pubblico e vi si riproduce la maggior parte degli animali.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

La Foresta Umbra si estende nei comuni di:

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Floristicamente vi si possono distinguere tre zone: quella superiore della faggeta (84% circa di faggi, in misura minore aceri, carpini ecc.); quella intermedia della cerreta (cerri e altre querce circa 45%, faggi 21%, poi carpini, aceri, tigli ecc.) e quella bassa del bosco mediterraneo con lecci e specie minori. Lo scenario che la foresta offre in autunno è spettacolare, quando le foglie degli alberi si tingono dei tipici colori caldi.

Leccio di Vico del Gargano[modifica | modifica wikitesto]

Un albero caratteristico della foresta Umbra è il leccio di Vico del Gargano, un albero di almeno 300 anni sito davanti la chiesa Francescana di Vico del Gargano. Non si sa di preciso quando sia stato piantato, ma l'unica certezza è che il Frate che pose il seme (trovato vicino ad un abbeveratorio), Fra Nicola da Vico, morì nel 1719, in età avanzata, da cui si può dedurre che il leccio sia plurisecolare. Nel 1934, durante una tempesta, un grosso ramo cadde, lasciando un vuoto visibile ancora oggi. La chioma dell'albero ha raggiunto anche i 50 metri e la circonferenza è di circa 5 metri.

Zappino dello Scorzone[modifica | modifica wikitesto]

Lo Zappino dello Scorzone è un albero monumentale di oltre 700 anni situato nel terriotio tra San Menaio e Peschici. Si tratta di un pino d'Aleppo il cui tronco presenta una circonferenza di circa 5 metri , ed un'altezza che supera i 20 metri.

Insieme allo Zappino di don Francesco è considerato tra i pini d'Aleppo più grandi e antichi di'Italia.[2][3]

Tasso[modifica | modifica wikitesto]

Diffuso nella foresta Umbra è l'albero del tasso (Taxus baccata). È un albero che preferisce vivere in solitudine dai suoi simili, in quanto le sue radici tendono a soffocare la vegetazione circostante. Il tasso è detto anche "albero della morte", poiché da esso si ricava un veleno mortale, la tassina, che ha effetto narcotico e paralizzante sull'uomo e su alcuni animali; è mortale in quanto anche se ingerita in piccole quantità blocca la respirazione. Esiste una leggenda che vuole la tassina usata dal principe Federico II di Svevia per uccidere le sue amanti scomode. Nonostante l'elevata pericolosità, dalla tassina si ricava il farmaco tamoxifene. Il tasso ha un legno particolarmente elastico usato anticamente per la produzione degli archi.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La Foresta Umbra ospita un grande numero di specie animali. Possiamo infatti trovare lepri, scoiattoli, fagiani e piccoli roditori oltre a cinghiali, caprioli, picchi e donnole. Nel folto è possibile anche avvistare il cervo. Comuni sono anche daini, volpi, tassi e gatti selvatici, questi ultimi predatori astuti e con abitudini elusive. Molte specie di uccelli tra le quali il corvo, la gazza, la capinera, l'usignolo, il pettirosso e il merlo. Numerosi sono i rapaci sia diurni come lo sparviero, il nibbio, l'astore e la poiana, sia notturni come il grande gufo reale,l'allocco, la civetta ed il barbagianni. Recentemente, alcune fototrappole, messe nelle zone più interne della foresta hanno dimostrato la presenza del lupo appenninico. Nelle foto scattate si intravede una coppia di lupi, della quale la femmina, ha le mammelle gonfie, segno che è nel periodo dell'allattamento e che sta allevando dei cuccioli. Il ritorno del lupo, non solo sul Gargano, ma ancora prima sulla Murgia barese può essere spiegato con l'efficacia delle misure di protezione attuate dallo Stato che stanno facendo aumentare la popolazione di lupo. Il piu importante carnivoro italiano, a partire dalla seconda metà del XX secolo, ha recuperato i territori dai quali era stato eliminato nei due secoli precedenti, tornando a svolgere il suo prezioso ruolo di predatore al vertice della piramide trofica.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti principali delle attività legate al bosco sono rappresentati dal legname, soprattutto di faggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riserva Naturale Statale Foresta Umbra - Puglia, agraria.org. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  2. ^ rai.it, http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-8798a2c9-fbef-4894-a683-2ecb17ca79d4.html .
  3. ^ forestaumbra.com, http://www.forestaumbra.com/comuni.html .

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]