Strada statale 263 di Val di Foro e di Bocca di Valle

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Strada statale 263
di Val di Foro e di Bocca di Valle
Strada Statale 263 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceChieti Chieti
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS16 presso Francavilla al Mare
FineSS 84 presso Corpi Santi
Lunghezza66,150[1] km
Data apertura1959
Provvedimento di istituzioneD.M. 16/11/1959 - G.U. 41 del 18/02/1960[2]
GestoreTratte ANAS: dal Km 0 al Km 31,030 (dal 2001 la gestione era passata interamente alla Provincia di Chieti)

Tratta in gestione alla Provincia di Chieti: dal Km 31,031 al Km 66,150.

Percorso
Strada provinciale 214 ex S.S. 263 di Val di Foro e di Bocca di Valle.png

La strada statale 263 di Val di Foro e di Bocca di Valle (SS 263), ora dal Km 31,031 Strada provinciale 214 ex SS 263 di Val di Foro e Bocca di Valle (SP 214)[3], è una strada in parte a competenza statale ed in parte a competenza provinciale, che collega la località costiera di Francavilla al Mare con il parco nazionale della Majella.

Attualmente la strada assume la denominazione di SS263 di Val di Foro e Bocca di Valle[4] nel tratto in gestione all'ANAS (dal Km 0 al Km 31,030), mentre a partire dal Km 31,031 "Strada provinciale 214 ex SS 263 di Val di Foro e Bocca di Valle (SP 214)"[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 263 venne istituita nel 1959 con il seguente percorso: "Innesto con la SS. n. 16 in località Ponte Foro presso Francavilla al Mare - Innesto con la SS. n. 81 al Km 160,760", con un'estensione di km 19+000 e la denominazione SS 263 "di Val di Foro". Con il Decreto Ministeriale dell'1/02/1962 - G.U. 97 del 13/04/1962 la strada venne prolungata fino all'innesto con la SS. n. 84 nei pressi della frazione Corpi Santi di Lama dei Peligni. Contemporaneamente la denominazione venne modificata in "strada statale 263 di Val di Foro e di Bocca di Valle".

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Chieti[6], che ha provveduto a riclassificare la strada come SP214.

Tuttavia, nell'ambito del piano “Rientro Strade”, avviato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria, la gestione di gran parte della strada è ritornata all'ANAS. L’iter di “rientro” è iniziato nell’agosto 2017 con l’intesa sancita dalla Conferenza Unificata per la revisione delle reti di 11 Regioni ed è proseguito con l’emissione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2018[7].

Con comunicato del 4 agosto 2017 la Regione Abruzzo ha reso noto che la SS n. 263 "Di Val Foro e di Bocca di Valle" dall'innesto con la SS n. 16 - località Francavilla - all'innesto con la SS n. 539, località Torre di Colle - è passata all'ANAS[8], che sul proprio sito ufficiale ha confermato la presa in carico dell'arteria dal km 0 al km 31,030[9] .

Per la tratta in gestione all'ANAS la strada è attualmente classificata come SS n. 263 "Di Val Foro e di Bocca di Valle"[10]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Casa cantoniera sulla strada statale 263 al km 9

La strada ha origine all'estrema periferia meridionale di Francavilla al Mare, nella zona Foro, distaccandosi dalla strada statale 16 Adriatica. Abbandona la costa in direzione perpendicolare ad essa, ricevendo dopo poche centinaia di metri la Strada statale 714 Tangenziale di Pescara.

Il tracciato procede in direzione sud-ovest lasciandosi ai lati i centri abitati di Miglianico, Ripa Teatina, Villamagna, Vacri Casacanditella e Fara Filiorum Petri. Incrocia quindi la strada statale 81 Piceno Aprutina e raggiunge Rapino.

Il percorso, proseguendo sempre in direzione sud, riceve l'innesto della strada statale 539 di Manoppello e raggiunge Bocca di Valle dove riceve invece la ex strada statale 363 di Guardiagrele.

A questo punto al strada fa da confine al parco nazionale della Majella, attraversando nel suo percorso Pennapiedimonte, Palombaro e Fara San Martino, terminando infine innestandosi sulla ex strada statale 84 Frentana nei pressi di Corpi Santi, frazione di Lama dei Peligni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Abruzzo (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Decreto ministeriale del 16/11/1959
  3. ^ Regolamento tariffe e canoni [collegamento interrotto], su provincia.chieti.it, Provincia di Chieti.
  4. ^ Anas per regione, su Anas S.p.A., 6 ottobre 2016. URL consultato il 19 luglio 2020.
  5. ^ Idea Futura srl- www.ideafutura.com, Viabilità - Strade di competenza, su www.provincia.chieti.it. URL consultato il 19 luglio 2020.
  6. ^ Relazione sulla seduta del Consiglio Regionale dell'Abruzzo del 7/11/2006, su consiglio.regione.abruzzo.it, Regione Abruzzo.
  7. ^ Rientro Strade, su Anas S.p.A., 2 agosto 2018. URL consultato il 19 luglio 2020.
  8. ^ Viabilità: 453 km di strade torneranno allo Stato. D'Alfonso, "traguardo epocale", su Regione Abruzzo, 4 agosto 2017. URL consultato il 19 luglio 2020.
  9. ^ Anas - Regione Abruzzo, su Anas S.p.A., 2 agosto 2018. URL consultato il 19 luglio 2020.
  10. ^ Anas per regione, su Anas S.p.A., 6 ottobre 2016. URL consultato il 19 luglio 2020.