Valle del Boite

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Valle del Bóite
ValBoite03.jpg
La valle dal monte Rite
StatiItalia Italia
Regioni  Veneto
Province  Belluno
Località principaliValle di Cadore, Vodo di Cadore, Borca di Cadore, San Vito di Cadore, Cortina d'Ampezzo
Comunità montanaUnione montana Valle del Boite
FiumeBoite
Coordinate: 46°28′N 12°12′E / 46.466667°N 12.2°E46.466667; 12.2

La Valle del Bóite (Val de la Guóite in ladino cadorino) è una valle dolomitica della provincia di Belluno, percorsa dall'omonimo torrente Boite, che nasce in località Campo Croce ai piedi della Croda Rossa d'Ampezzo nel Parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica verso (da sinistra) la Rocheta di Prendera, de la Ruoibes, Sorarù e Cianpolongo.
I Lastoi de Formin dai pressi del passo Giau.

La valle comincia nel punto in cui il Boite si getta nel Piave, poco più a sud di Pieve di Cadore presso Perarolo, sviluppandosi inizialmente verso ovest con il primo paese che vi sorge che è Valle; piega poi verso nordovest a partire da Vodo, cui seguono Borca e San Vito di Cadore; l'ultimo tratto corrisponde alla conca d'Ampezzo in cui sorge Cortina.

Presenta, specialmente nel primo tratto, fianchi molto ripidi, motivo per cui la gran parte degli abitati non sorge sul fondo, ma si arrocca sui versanti, principalmente il sinistro. Sostanzialmente da essa si possono ammirare tutte le cime oltre i 3.200 m delle Dolomiti Orientali: risalendo la valle si aprono scorci sui famosi gruppi dolomitici dell'Antelao (3.264 m), del Pelmo (3.168 m), del Monte Rite (2.183 m), delle Marmarole Occidentali (2.926 m), del Sorapiss (3.205 m), della Croda da Lago (2.715 m), del Nuvolau (2.575 m), delle Cinque Torri (2.361 m), delle Tofane (3.244 m), del Pomagagnon (2.450 m), del Cristallo (3.221 m) e della Croda Rossa d'Ampezzo (3.146 m). Da Valle, nonché da Serdes frazione di San Vito, è ben visibile anche il gruppo Cima dei Preti-Duranno (2.703 m).

Per un breve tratto della statale d'Alemagna, fra Pieve e Valle, è anche visibile il Civetta (3.220 m), ai piedi del quale sono state ritrovate delle iscrizioni rupestri che attestano il confine occidentale del Municipium Julium Carnicum, municipio della Regio X Venetia et Histria al quale il Cadore apparteneva[1]. Straordinario punto panoramico sull'intera valle e sulle dolomiti circostanti è il Monte Rite, tanto da essere stato scelto da Reinhold Messner quale sede del museo, fra quelli del circuito Messner Mountain Museum, dedicato alla roccia.

Valli laterali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali laterali della val Boite sono:

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

La valle è bagnata da numerosi rii e torrenti, i principali sono:

Il rio Orsolina con sullo sfondo il Pelmo

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strada statale 51 di Alemagna e Ciclabile delle Dolomiti.

Interamente percorsa dalla strada statale 51 di Alemagna e dalla ciclabile delle Dolomiti, all'altezza di Cortina d'Ampezzo è attraversata dalla strada statale 48 delle Dolomiti. È inoltre collegata alla val d'Ansiei dal passo Tre Croci, alla val Pusteria dal passo Cimabanche, alla val Fiorentina dal passo Giau e all'Alto Cordevole dal passo Falzarego. La val di Zoldo è invece raggiungibile attraverso forcella Cibiana. Fino al 1964 la valle era attraversata dalla Ferrovia delle Dolomiti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Cortina d'Ampezzo e Oltrechiusa.

Due grandi eventi hanno condizionato in modo particolare la storia della valle, la Guerra della Lega di Cambrai, alla conclusione della quale la Repubblica di Venezia perse il territorio di Ampezzo, che divenne così parte del Sacro Romano Impero allora retto dall'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, e la Prima Guerra Mondiale, alla conclusione della quale Ampezzo entrò a far parte del Regno d'Italia.


Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In epoca romana l'area bellunese era divisa in tre zone, il municipium di Belluno (tribus Papiria), il municipium di Feltre (tribus Menenia) e appunto il Cadore (tribus Claudia).
  2. ^ La Punta è crollata nell'Ottobre del 2021

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]