Fiera di Primiero

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Fiera di Primiero
comune
Fiera di Primiero – Stemma
Panorama con la chiesa di Santa Maria Assunta
Panorama con la chiesa di Santa Maria Assunta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Daniele Depaoli (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°10′37.56″N 11°49′47.28″E / 46.1771°N 11.8298°E46.1771; 11.8298 (Fiera di Primiero)Coordinate: 46°10′37.56″N 11°49′47.28″E / 46.1771°N 11.8298°E46.1771; 11.8298 (Fiera di Primiero)
Altitudine 710[1] m s.l.m.
Superficie 0,15[2] km²
Abitanti 480[3] (30-04-2013)
Densità 3 200 ab./km²
Comuni confinanti Tonadico, Transacqua
Altre informazioni
Cod. postale 38054
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022084
Cod. catastale D572
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 498 GG[4]
Nome abitanti fieracoli (fieràcoi, fierarói, primieròti)
Patrono S. Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fiera di Primiero
Sito istituzionale

Fiera di Primiero (la Fiera in dialetto fieracolo[5]) è un comune italiano di 480 abitanti[6] della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.

È il centro amministrativo, economico e commerciale della Valle del Primiero, nella parte orientale della provincia. Con i sui 0.15 km² è il secondo più piccolo comune italiano per superficie (dopo Atrani).[7]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Feudo[modifica | modifica sorgente]

Rivetta Koch, la Pieve di Santa Maria Assunta e il Palazzo delle Miniere.

Le origini della nobile borgata di Fiera risalgono al XV secolo, quando la vallata di Primiero era feudo della famiglia Welsperg e parte dell'Impero Austriaco.

Nonostante sia il paese più piccolo e più recente del Primiero, alcuni fattori storici e la sua posizione geografica ne hanno fatto il capoluogo storico della vallata.

Con l'avvento del dominio austriaco (1373) il Primiero conobbe uno straordinario sviluppo economico e un deciso incremento demografico, soprattutto grazie all'apertura di numerose miniere di rame, argento e ferro.

La Fiera[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XV secolo, i canopi (Bergknappen), i minatori tirolesi venuti a lavorare in Primiero decisero di costruire un nuovo borgo. Essi edificarono il nuovo centro nella zona dove si svolgevano i commerci di minerali e si tenevano i mercati (la Fiera), alla confluenza del torrente Canali nel Cismon.

Fiera acquistò subito importanza maggiore rispetto a tutti gli altri (e più antichi) borghi della valle, in particolare nei confronti di Tonadico, dove risiedeva il capitano e venivano conservati gli statuti di valle.

Variazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al comune di Primiero; nel 1947 il comune viene ricostituito (Censimento 1936: pop. res. 614)[8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Via Garibaldi, la torre civica e la Chiesa della Madonna dell'Aiuto

L'architettura di Fiera è quella tipica dei borghi antichi del Tirolo. La Chiesa arcipretale della Madonna dell'Assunta è una delle più belle chiese gotiche della regione tirolese e del Trentino. All'interno della chiesa si possono notare il polittico ligneo (Flügelaltar) scolpito nel 1465 (per lungo tempo conservato al museo del Buonconsiglio a Trento) e il grandioso affresco celebrativo dei Römer, potente famiglia primierotta (con grossi interessi nelle miniere), rappresentata in adorazione del Cristo risorto.

Vicino alla chiesa si incontra il palazzo del Dazio delle Miniere, antica sede del magistrato deputato al controllo delle miniere e dell'ufficio delle imposte. Il palazzo è tipicamente di gusto austriaco, con feritoie, bifore e sporgenze.

Accanto al palazzo sorge l'antica chiesetta romanica di San Martino dell'XI secolo, ora battistero.

L'Hotel Orsingher poi è un esempio di antico fabbricato, che, pur con numerosi aggiustamenti successivi, conserva l'impronta originale, cioè quella di una costruzione del XV secolo.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Fiera di Primiero[modifica | modifica sorgente]

  • Angelo Agostini (1959-2014), giornalista e docente universitario.
  • Gunther Langes (1899-1972, famosos scalatore primo sullo Spigolo del Vento, pioniere delle competizioni sciistiche(slalom gigante sulla Marmolada), autore di un rinomato libro sul fronte dolomitico (1915-1918), ai cui combattimenti aveva partecipato.
  • Luigi Negrelli (1799-1858), progettista del canale di Suez ed iniziatore di molte ferrovie in Svizzera e nel Regno Lombardo-Veneto.
  • Giuseppina Negrelli (1790-1842), patriota tirolese ed esponente della rivolta anti-napoleonica
  • Giuseppe Terrabugio (1842-1933), compositore di musica sacra.

Film ambientati a Fiera di Primiero[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre/ottobre 2012 il paese si è trasformato in un set cinematografico (insieme a San Martino di Castrozza e a alla Val Canali) per le riprese del film Colpi di fulmine del registra Neri Parenti con protagonista Christian De Sica. Il film ha usufruito del contributo pubblico erogato da Trentino Film Commission.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tuttitalia.it. URL consultato il 23 luglio 2011.
  2. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  3. ^ [1] - Popolazione residente al 30 aprile 2013
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  6. ^ Dato Istat al 30/04/2013
  7. ^ La superficie dei comuni, delle province e delle regioni italiane
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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