Spineda (Riese Pio X)

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Spineda
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComuneRiese Pio X-Stemma.png Riese Pio X
Territorio
Coordinate45°44′N 11°55′E / 45.733333°N 11.916667°E45.733333; 11.916667 (Spineda)Coordinate: 45°44′N 11°55′E / 45.733333°N 11.916667°E45.733333; 11.916667 (Spineda)
Altitudine74 m s.l.m.
Abitanti1 320[1]
Altre informazioni
Cod. postale31039
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantispinedesi
Patronosant'Antonio Abate
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spineda
Spineda

Spineda (Spinea in veneto) è una frazione di circa 1.000 abitanti del comune di Riese Pio X, da cui dista 5 Km, in provincia di Treviso. L'omonima parrocchia dipende dalla Diocesi di Treviso, Vicariato di Castello di Godego.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriverebbe dalla presenza di piante e arbusti spinosi in un territorio un tempo soggetto ad alluvioni del torrente Musone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Strettamente legata alle vicissitudini di Riese, alla fine dell'anno 1000, ci sono elementi che segnalano la presenza dell'attuale frazione di Spineda. A quel tempo la comunità si ritrovava attorno alla chiesa dedicata a Santa Giustina di Padova, martire e alle proprietà dei Crociati di San Giovanni.

Spineda di Riese è una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.

Il 13 aprile 1945 il paese di Spineda venne incendiato e depredato da tedeschi e fascisti repubblichini della RSI, come rappresaglia dopo uno scontro con i partigiani avvenuto due giorni prima; gli abitanti vennero inoltre minacciati di morte e arrestati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa di Sant'Antonio abate, costruita intorno al 1500 è stata separata definitivamente dalla pieve di Bessica nel 1813.

Sorge sulle rovine dell'antica cappella dedicata a Santa Giustina.Al suo interno ci sono dei dipinti databili ai secoli XVI-XVIII e un affresco del XIX secolo, raffigurante l'assunzione di Maria con i santi patroni della chiesa, di Giovan Battista Canal.

  • La chiesa dell'Assunzione di Maria (sec. XVIII-XIX).

Fiere e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra paesana di S. Maria Ausiliatrice a maggio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Caporali, Marina Emo de Raho, Fabio Zecchin - Brenta vecchia nova novissimo – Marsilio Editori – 1980
  • Gian Paolo Bustreo, rielaborazione da una cartina presente nel “Catalogo in “Catalogo Ezzelini, Signori della marca nel cuore dell'Impero di Federico II – a cura di Carlo Bertelli e Giovanni Marcadella- Comune di Bassano del Grappa – 2001”
  • Mauro Pigozzo, 13 aprile 1945. Spineda in fiamme; La memoria sessanta anni dopo, Istresco, Treviso 2005, pp. 80

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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