Lancenigo

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Lancenigo
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Comune Villorba-Stemma.png Villorba
Territorio
Coordinate 45°43′19″N 12°15′14″E / 45.721944°N 12.253889°E45.721944; 12.253889 (Lancenigo)Coordinate: 45°43′19″N 12°15′14″E / 45.721944°N 12.253889°E45.721944; 12.253889 (Lancenigo)
Altitudine 24 m s.l.m.
Abitanti 3 480[1]
Sottodivisioni Carità di Villorba
Altre informazioni
Cod. postale 31020
Prefisso 0422
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti lancenighesi
Patrono san Giovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lancenigo
Lancenigo

Lancenigo è una frazione di Villorba in provincia di Treviso. Non ne costituisce il capoluogo in quanto il municipio si trova nella vicina ma distinta località di Carità.

L'omonima parrocchia dipende dalla Diocesi di Treviso, Vicariato di Spresiano.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo riporta il suffisso -igo, tipico delle località un tempo occupate dai Galli[2], ma vi si può riconoscere anche un nome proprio, Lanzone, forse un possidente[3] .

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi reperti testimoniano la presenza della civiltà sin dall'epoca romana, favorita da una terra fertile e dalla fitta presenza di risorgive[3].

Citata sin dal XII secolo, con i centri vicini di Borgo di Lancenigo e San Sisto, si sviluppò al centro di una rete viaria il cui asse principale era rappresentato dalla Cal Armentaria, derivata dalla romana via Claudia Augusta. Assieme alla Cal Lovadina e alla Cal Maserada, fu una delle più importanti strade della zona fino alla costruzione della Pontebbana e del ponte della Priula sul Piave[2][3]. Vi fu per questo costruito il monastero di Santa Maria de' Caritate (presso l'attuale Carità), dipendente dall'omonimo convento di Venezia[3].

Ebbe importanza nel medioevo come sede della pieve di Santa Maria, dal XV secolo intitolata a San Sisto. Solo più tardi lesi sostituì l'attuale parrocchiale di San Giovanni Battista[2].

Alla storia del paese è inoltre legata la famiglia dei da Lancenigo (o Lancenighi), nota dal Duecento inclusa nella nobiltà trevigiana dal 1319. Diede numerosi personaggi illustri, tra cui l'umanista ed ecclesiastico Francesco da Lancenigo, segretario di papa Bonifacio IX, e si estinse alla fine del Seicento[2][3].

Con l'abolizione del sistema delle pievi, il centro mantenne comunque un ruolo di primo piano come sede della forania di Lancenigo, istituita nel 1520 ed estesa su tredici parrocchie (dal 1841 quattordici con l'istituzione di Santa Maria del Rovere)[2].

Sotto la Serenissima Lancenigo costituì un comune, comprendente anche l'attuale Catena. Più tardi, durante il dominio di Napoleone e fino al 1807, Lancenigo costituì un comune autonomo[2].

Come tutti gli insediamenti della zona, solo a partire dagli anni trenta del Novecento ebbe una consistente espansione urbana[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono le ville venete: Villa Persico (in cui soggiornò papa Benedetto XV), Villa Angelica (XVI secolo), Villa Perocco (riedificata nel XVIII secolo), Villa Giovannina.

Persone legate a Lancenigo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ a b c d e f g Comune di Villorba, Cenni storici, comune.villorba.tv.it. URL consultato il 6 marzo 2011.
  3. ^ a b c d e Comune di Villorba, Cenni storici, comune.villorba.tv.it. URL consultato il 6 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2009).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb155004197 (data)