Onigo

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la famiglia nobile trevigiana del Settecento, vedi Onigo (famiglia).
Onigo
frazione
Onigo – Veduta
Vista dell'abitato da ovest.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComunePederobba-Stemma.png Pederobba
Territorio
Coordinate45°51′36″N 11°59′31″E / 45.86°N 11.991944°E45.86; 11.991944 (Onigo)Coordinate: 45°51′36″N 11°59′31″E / 45.86°N 11.991944°E45.86; 11.991944 (Onigo)
Altitudine174 m s.l.m.
Abitanti3 265[1]
Altre informazioni
Cod. postale31040
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantionighesi
Patronosan Zenone vescovo e martire
Giorno festivo9 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Onigo
Onigo

Onigo è una frazione del comune di Pederobba, nonché sede comunale dello stesso.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si distende su un pianoro compreso tra la riva destra del Piave e le propaggini orientali dei colli Asolani. Altri corsi d'acqua degni di nota sono il Curogna e la Brentella di Pederobba, che qui si incrociano tramite un ponte-canale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Elena[modifica | modifica wikitesto]

Circondata dai boschi a nordest del paese, era anticamente una cappella degli Onigo. L'edificio risale al medioevo, come dimostra la stessa intitolazione a Sant'Elena, il cui culto era legato ai pellegrinaggi in Terra Santa. Alla chiesa era annesso anche un dormitorio (l'attuale sagrestia) che ospitava forse degli eremiti benedettini. Tra il 1979 e il 1994 il luogo ha ospitato dei camaldolesi.

L'interno, caratterizzato da inusuali matronei, conserva la tomba di Guglielmo Onigo (1333) e una pietra da cui sgorgava una polla ritenuta miracolosa[2].

Mura della Bastia[modifica | modifica wikitesto]

Ruderi della Bastia.

Risalenti XII secolo, sono i resti di un fortilizio che si volgeva alla valle del Piave. Rappresentava il centro dei feudi degli Onigo e fu coinvolto in aspri combattimenti. Passato poi sotto Ezzelino da Romano, alla sua caduta fu rivendicato dal comune di Treviso, ma fu restituito agli Onigo dopo un lungo processo. Nel Trecento fu ulteriormente potenziato, divenendo un'importante bastia.

Con la conquista della Serenissima e la successiva stabilità politica, il castello perse le sue funzioni militari e decadde. Durante la Grande Guerra sul luogo fu installato un osservatorio con il compito di controllare il sottostante fronte del Piave[3].

Casa Partili[modifica | modifica wikitesto]

Edificio signorile del XVIII secolo[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Comune di Pederobba - Eremo di S.Elena Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive..
  3. ^ Turismo Treviso - Mura della Bastia - Onigo[collegamento interrotto].
  4. ^ Scheda della villa[collegamento interrotto] dal sito dell'IRVV.