Cismon del Grappa

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Cismon del Grappa
comune
Cismon del Grappa – Stemma Cismon del Grappa – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
Sindaco Luca Ferrazzoli (lista civica) dal 16-6-2009
Territorio
Coordinate 45°55′N 11°44′E / 45.916667°N 11.733333°E45.916667; 11.733333 (Cismon del Grappa)Coordinate: 45°55′N 11°44′E / 45.916667°N 11.733333°E45.916667; 11.733333 (Cismon del Grappa)
Altitudine 190 m s.l.m.
Superficie 34,79 km²
Abitanti 937[2] (30-6-2017)
Densità 26,93 ab./km²
Frazioni Corlo, Fastro Bassanese, Primolano[1]
Comuni confinanti Arsiè (BL), Borso del Grappa (TV), Crespano del Grappa (TV), Enego, Grigno (TN), Paderno del Grappa (TV), Pove del Grappa, San Nazario, Seren del Grappa (BL), Valstagna
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024031
Cod. catastale C734
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 691 GG[3]
Nome abitanti cismonesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cismon del Grappa
Cismon del Grappa
Cismon del Grappa – Mappa
Posizione del comune di Cismon del Grappa all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Cismon del Grappa (Cismón /ciz'moŋ/ in veneto) è un comune italiano di 937 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto.

Si colloca all'estremità settentrionale del canale di Brenta, al confine con la Valsugana.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Dante Olivieri il toponimo potrebbe essere un composto di cis "al di qua" e mons "monte". Lo stesso linguista, tuttavia, condivide i dubbi di Angelico Prati, il quale nota come in nessun documento antico compaiano forme avvicinabili a "monte" (Cismone, Cismono, aqua Sismoni) e che il prefisso cis- è molto raro nella toponomastica.
La specificazione "del Grappa" è stata aggiunta nel 1927[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione riguardante Cismon è del 1127, ma di certo rappresenta una delle più antiche località del canale del Brenta. Fu sin dai primi tempi territorio di confine tra Padova, Feltre, Trento e Vicenza[5].

I mutamenti politici che coinvolsero queste città nel medioevo si rifletterono anche su Cismon che, se inizialmente aveva giurato fedeltà al libero comune di Vicenza (sentenza dei capifamiglia del 28 aprile 1189), in seguito fu possedimento dei da Romano per passare poi, nel 1268, al Comune di Padova. In questi stessi anni la giurisdizione del villaggio si estese sul covolo di Butistone, importante fortezza di cui si hanno notizie sin dal 1004[5].

Con il tempo la comunità locale assunse una sempre maggiore identità amministrativa. Nel 1308 la villa di Cismon fu la prima del canale del Brenta a definire i propri confini, anche per meglio difenderli dalle armate che periodicamente attraversavano questa zona di transito[5].

Nel 1404 seguì le sorti di Padova ed entrò a far parte dei domini della Serenissima, venendo inquadrato nella podesteria di Bassano[5].

Per tutto il periodo veneziano, il villaggio mantenne e consolidò i propri organi di autogoverno. A partire dal 1429, grazie a una concessione del monastero di Campese, i capifamiglia poterono anche eleggere da sé il proprio parroco, diritto che conservarono sino al 1957. All'inizio del Cinquecento i cismonesi si scontrarono direttamente con papa Giulio II che intendeva imporre un sacerdote diverso da quello da loro eletto[5].

Durante la guerra della Lega di Cambrai la località fu coinvolta negli scontri e gli stessi abitanti combatterono con le armate imperiali che scendevano la valle. Al termine del conflitto, il covolo di Butistone fu ceduto alla contea del Tirolo, divenendo un'enclave che separava Cismon da Primolano[5].

Con il trattato di Campoformido si ebbe la fine della Repubblica di Venezia. I suoi domini vennero inizialmente ceduti all'arciducato d'Austria, passando poi, nel 1805, al neoistituito Regno d'Italia, sotto il controllo di Napoleone. Durante questa dominazione, vennero istituiti gli odierni comuni: Cismon e Primolano, inizialmente separati, vennero accorpati e inquadrati all'interno del dipartimento del Bacchiglione[5].

Della seconda guerra mondiale va ricordato il sabotaggio del Tombion: nella notte tra il 6 e il 7 giugno 1944 un gruppo di partigiani della brigata "Antonio Gramsci", comandata da Paride Brunetti, fecero esplodere l'esplosivo immagazzinato nel forte Tombion, facendo esplodere la galleria della ferrovia Bassano-Trento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Marco[modifica | modifica wikitesto]

Come citato nell'atto originale, i capifamiglia che nel 1189 decisero la dedizione di Cismon al Comune di Vicenza si riunirono ante ecclesiam Sancti Marci. È questa la prima citazione dell'attuale parrocchiale del paese che allora era dipendenza del monastero di Campese.

Tra il Quattro e il Cinquecento attraversò un periodo di decadenza, tant'è che la popolazione prese a frequentare la chiesa di Santa Maria del Pedancino. Addirittura, in una visita pastorale del 1571 si menziona la "parrocchiale di Santa Maria".

Completamente distrutta da un'alluvione nel 1748, venne ricostruita nel 1774. Danneggiata durante la grande guerra, fu subito restaurata.

La pala dell'altar maggiore è una tela di fine Cinquecento firmata da Gerolamo Bassano, figlio del più noto Jacopo (Madonna con Gesù in gloria tra san Marco e santa Giustina). Lo stesso altare è di grande pregio, realizzato con marmi policromi tra il 1770 e il 1724. Degna di nota, infine, la Madonna del Pedancino, una Vergine col Bambino lignea della fine del Quattrocento; era in origine esposta nell'omonimo santuario ma, in seguito all'alluvione del 1748, fu ritrovata trenta chilometri più a valle e collocata solennemente nella parrocchiale che, da allora, porta il titolo di santuario[6].

Torrente Cismon[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cismon.

A Cismon sfocia sul fiume Brenta il torrente omonimo. Un vecchio detto del luogo afferma che "el Brenta non saria Brenta se el Cismon non ghe desse na penta", ossia "il Brenta non sarebbe il Brenta se il Cismon non gli desse una spinta" ovvero la portata dell'acqua del fiume Brenta, secondo tale detto popolare, diventerebbe significativa solo grazie al contributo del torrente.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Stazione ferroviaria di Primolano

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 giugno 1985 26 maggio 1990 Pierluigi Peruzzo DC Sindaco [8]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Pierluigi Peruzzo DC Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pier Egidio Fiorese lista civica Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Danilo Bavaresco lista civica Sindaco [11]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Danilo Bavaresco lista civica Sindaco [11]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Luca Ferrazzoli lista civica di centrosinistra Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Luca Ferrazzoli lista civica "Per il Bene Comune" Sindaco [13]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Cismon del Grappa - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, pp. 56-57.
  5. ^ a b c d e f g La storia, Comune di Cismon del Grappa. URL consultato il 5 maggio 2017.
  6. ^ S. Marco Evangelista - Cismon Del Grappa - Cismon Del Grappa, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 5 maggio 2017.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Eletto il 12 maggio.
  9. ^ Eletto il 6 maggio.
  10. ^ Eletto il 23 aprile.
  11. ^ a b Eletto il 13 giugno.
  12. ^ Eletto il 7 giugno.
  13. ^ Eletto il 25 maggio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238114636 · GND: (DE4495832-8
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