Valstagna

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Valstagna
comune
Valstagna – Stemma
Valstagna – Veduta
Valstagna ed il fiume Brenta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoCarlo Perli (lista civica Insieme per Valstagna) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°52′N 11°40′E / 45.866667°N 11.666667°E45.866667; 11.666667 (Valstagna)Coordinate: 45°52′N 11°40′E / 45.866667°N 11.666667°E45.866667; 11.666667 (Valstagna)
Altitudine157 m s.l.m.
Superficie25,81 km²
Abitanti1 816[2] (31-12-2015)
Densità70,36 ab./km²
FrazioniCollicello, Costa, Oliero, San Gaetano, Sasso Stefani[1]
Comuni confinantiAsiago, Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Conco, Enego, Foza, San Nazario
Altre informazioni
Cod. postale36020
Prefisso0424
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024114
Cod. catastaleL650
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantivalstagnesi
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valstagna
Valstagna
Valstagna – Mappa
Posizione del comune di Valstagna all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

« [...] si parte dalla Val Brenta, sotto picchi arcigni, nel punto dove la valle - per chi viene da Bassano - sembra spaccarsi in due, all'altezza di un paese chiamato Valstagna, con la sua muraglia di vecchie case a filo d'argine »

(Paolo Rumiz, La scala del grande vecchio)

Valstagna è un comune italiano di 1 816 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto, posizionato nella valle del Canale di Brenta.

Si estende sull'argine destro del fiume Brenta e fa parte dell'Unione montana Valbrenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come si può rilevare dallo stemma settecentesco del Comune, il paese fu in passato porto fluviale e commerciale dei Sette Comuni vicentini e piazza di mercato e di approvvigionamento alimentare dell'Altopiano. Infatti il legame tra Valstagna e l'Altopiano dei Sette Comuni è stato sempre molto forte: un tempo essa apparteneva al territorio dell'antica Federazione dei Sette Comuni come "Contrada Unita".

Le sue origini storiche, civili e religiose sono legate inoltre alle vicende del Monastero di Campese (1124-1796) e alla politica della Repubblica di Venezia (1405-1796), alla quale la Federazione dei Sette Comuni era alleata. I monaci di Campese favorirono il popolamento del paese e la crescita commerciale, dotandolo di impianti di segherie e di mulini azionati dall'acqua del Brenta.

La Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

La Repubblica di Venezia favorì la crescita economica e sociale di Valstagna con esenzioni tributarie e privilegi fiscali. Il paese, facendo parte della Federazione dei Sette Comuni, era considerato come figlio fedelissimo di San Marco nella difesa dei confini, pronto sia in pace che in guerra a sostenere il dominio veneziano oltre che con il sangue dei suoi uomini, con i legnami e il carbone delle sue montagne. Fra i numerosi privilegi della Serenissima, Valstagna, ad un certo punto della sua storia, ne vantò uno molto importante: quello di poter coltivare, prima contrada in Valle, il tabacco. La coltivazione di questa pianta, importata in valle nel XVII secolo dai monaci di Campese, ne trasformò un po' alla volta l'intero, aspro paesaggio, umanizzandolo con quei scenografici terrazzamenti a gradinate, che, partendo da sotto le rocce della montagna, scendono giù, ora più ripidi ora più distesi, sino al Brenta. La durezza della coltivazione del tabacco sui terrazzamenti è descritta nel documentario Fazzoletti di terra (1963) del regista Giuseppe Taffarel. Oggi un itinerario, denominato Alta via del tabacco, permette di percorrere alcune zone ove si coltivava questa pianta.

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver raggiunto nel Settecento l'apice dello sviluppo civile, di cui fanno fede ancor oggi i numerosi edifici urbani della piazza e della riviera del fiume Brenta, salvati dalle alluvioni e dalle distruzioni belliche, il paese a partire dall'Ottocento, in seguito alla scomparsa della Repubblica Veneta e alle varie calamità naturali ed economiche di quel secolo, cominciò a dar segni di declino. È noto il comportamento patriottico della sua popolazione, dimostrato soprattutto nella Grande guerra del 1915-18, e negli anni seguenti del profugato e della ricostruzione.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il paese trae il nome dalla val Stagna che si apre sul canale del Brenta in corrispondenza dell'abitato e risale verso nordovest sino a diramarsi nella val Frenzela (diretta a Gallio) e nella val Vecchia (che raggiunge Foza)[3].

Sull'origine del toponimo sono state presentate varie ipotesi. La più immediata, ma anche meno convincente, lo vorrebbe derivato dal latino vallis stagna "valle stagnante": in epoca imprecisata, una frana si sarebbe staccata dalla montagna Lora, bloccando il corso del Brenta e formando un lago di acqua stagnante. Di questo evento non si ha però alcuna notizia storica, inoltre il corso del torrente Valstagna che ridiscende la valle è quasi sempre asciutto, privo di zone acquitrinose[4][5].

Non si può escludere una relazione con stagno, il metallo di cui forse esisteva qualche giacimento in zona (la quale fu effettivamente battuta dai minatori per le sue riserve di alabastro). Oppure, potrebbe richiamare una voce dell'antico vicentino che significa "duro" (sempre in relazione con stagno, elemento che unisce e solidifica)[4].

Altre teorie rimandano invece all'area linguistica germanica. Potrebbe trattarsi di un composto dei termini Wall, "canale", ma anche "diga, sbarramento", e Steine, "sassi", ovvero "montagne"; significherebbe quindi "monti di sbarramento", toponimo assegnato in origine alla località dirupata detta Stretti di Fontanella dove la val Stagna si biforca[5]. In alternativa, rimanderebbe al cimbro stéela "roccia, scoglio", con il significato di "valle dello scoglio" e sempre legato alla conformazione del territorio[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale di Valstagna[modifica | modifica wikitesto]

La più antica chiesa di cui si ha notizia a Valstagna era intitolata a San Biagio. Di essa sappiamo che nel 1115 il vescovo di Padova la dichiarava parrocchia dipendente dal monastero di Valle San Floriano e che nel 1127, come tutto il territorio circostante, passava al monastero di Santa Croce di Campese.

Per quanto riguarda l'attuale parrocchiale di sant'Antonio abate, essa fu fondata attorno al 1221 come cappella dipendente dalla pieve di Oliero, sempre legata al monastero di Campese. Sin dalle origini fu legata a una confraternita di operai impiegati in una vicina miniera di alabastro e fu mantenuta con i proventi di quest'ultima. Nel 1494, presente il vescovo di Padova Pietro Barozzi, i capifamiglia del paese decisero la ricostruzione dell'edificio, che fu ultimato nel 1515. Nel 1552 Valstagna fu dichiarata parrocchia autonoma.

Riedificata per la seconda volta tra il 1757 e il 1764, venne definitivamente conclusa solo nel secolo successivo e consacrata nel 1861. Insignita dal titolo di arcipretale nel 1870, venne nuovamente distrutta durante la prima guerra mondiale. Fu rifatta nel 1919, ma subì ulteriori danni durante l'alluvione del 1966. Un ultimo importante restauro è stato attuato di recente dopo il crollo di una parte del soffitto nel gennaio 2008[6].

Fra tutte le opere qui conservate, spicca la Natività di Francesco Bassano il Vecchio, alla quale contribuì anche il figlio Jacopo (1525-1528)[7].

Parrocchiale di Costa[modifica | modifica wikitesto]

Intitolata al Santissimo Sacramento, fu costruita nel 1835-36 ed era inizialmente dedicata a san Giuseppe. Già sede curazia dipendente dalla parrocchia di Valstagna, nel 1975 fu dichiarata autonoma unendole le curazie di Collicello e San Marino.

Degna di nota una stata lignea policroma raffigurante San Giuseppe col Bambino, realizzata da Ferdinando Perathoner di Ortisei (1940-1960)[8].

Calà del Sasso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calà del Sasso.

Esiste uno speciale sentiero di collegamento tra Valstagna e la frazione di Sasso di Asiago dell'Altipiano. È stato voluto e realizzato da Gian Galeazzo Visconti nel XIV secolo come alternativa ad una mulattiera della Val Frenzela.

La Calà, ovvero la "discesa", è costituita da 4444 gradini di pietra e da una canaletta concava selciata di pietra per rendere possibile la discesa dei tronchi, la cosiddetta menada, ovvero la portata.

Ora è un sentiero percorribile in discesa in circa di 1 ora e 30 minuti e costituisce la scalinata più lunga d'Italia, oltre che una delle scalinate più lunghe al mondo aperta al pubblico (Adam's Peak in Sri Lanka conta 5500 gradini).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Dopo i consistenti deflussi migratori di questo secolo Valstagna, che agli inizi del Novecento contava oltre 5000 abitanti, oggi ne conta un po' meno di 1900, per lo più occupati nell'edilizia, nell'artigianato e, soprattutto, nell'industria del comprensorio bassanese. È comunque centro turistico e di forte richiamo, specie nel suo Ferragosto estivo, con il tradizionale Palio delle Zattere.

Altra attrattiva che richiama tutto l'anno gli appassionati d'Italia e d'Europa è il percorso di slalom per canoa/kayak allestito sul tratto del fiume Brenta che bagna la città.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Sasso Stefani
  • Palio delle zattere: ultima domenica di luglio, si svolge dal 1986
  • Sagra di San Gaetano: il 6 e 7 agosto
  • Mostra dei fiori e funghi di primavera: seconda domenica di maggio
  • Mostra micologica: ogni seconda domenica di ottobre
  • Ferragosto valstagnese: dal 1 al 15 agosto
  • Avanti e indrio par e contrae del Brenta: marcia dei donatori di sangue, ultima domenica di luglio

Persone legate a Valstagna[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierpaolo Ferrazzi, canoista medaglia d'oro nel K1 slalom all'Olimpiade di Barcellona 1992 e bronzo ai giochi olimpici di Sydney 2000.
  • Robert Pontarollo, canoista vincitore di numerose coppe del mondo, dominatore negli anni novanta nella specialità del K1 discesa.
  • Daniele Molmenti, canoista medaglia d'oro nel K1 slalom all'Olimpiade di Londra 2012, nativo di Pordenone ma atleta del Corpo Forestale dello Stato di Carpanè di San Nazario che si allena a Valstagna.
  • Vigilio Federico Dalla Zuanna, monsignore (1880-1956), medaglia d'oro al merito civile. Ministro Generale e Predicatore apostolico della Casa pontificia con Pio XI - Ministro Generale dei Cappuccini - Vescovo di Carpi (MO). Salvò la vita a numerose persone durante la seconda guerra mondiale, tra cui 60 persone rastrellate a Limidi e già condannate a morte.
  • Marco Sasso, tenente del corpo Alpini, medaglia d'oro al valor militare. "Ufficiale di indomito coraggio, moveva con il proprio reparto all'assalto di una forte posizione dopo aver giurato di conquistarla o di morire. Gravemente ferito in varie parti del corpo da una raffica di mitragliatrici avversarie, giungeva egualmente per primo sulla posizione e gettandosi coraggiosamente sulle armi nemiche, ne uccideva i serventi. Nuovamente e mortalmente colpito da una fucilata, rinunciava ad essere trasportato al posto di medicazione e, disposto a morire sulla posizione conquistata, continuava ad incitare i suoi alpini alla lotta ripetendo: Avanti, avanti, o miei alpini, per l'onore del Re e per la salvezza della Patria!. Fulgido esempio di eroismo e di eccelse virtù militari (Monte Fontanel – Val Calcino, 11 dicembre 1917)".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1871 1872 Giacomo Dalla Zuanna Sindaco
1872 1873 Antonio Zannoni Sindaco
1873 1875 Nicolò Negrello Sindaco
1875 1879 Antonio Grossa Sindaco
1879 1882 Giacomo Lazzarotto Sindaco
1882 1885 Antonio Zannini Sindaco
1885 1888 Giacomo Lazzarotto Sindaco
1888 1897 Giuseppe Antonio Faggion Sindaco
1897 1899 Bortolo Zannini Sindaco
1899 1907 Luigi Cavalli Sindaco
1907 1909 Giacomo Lazzarotto Sindaco
1909 1910 Modesto Lazzarotto Sindaco
1910 1914 Luigi Cavalli Sindaco
1914 1918 Giacomo Lazzarotto Sindaco
1918 1919 Giacomo Lazzarotto Commissario prefettizio
1919 1920 Lorenzo Nanni Commissario prefettizio
1920 1921 Francesco Mocellin Sindaco
1921 1922 Leopoldo Vedove Sindaco
1922 1923 Bortolo Zannoni Sindaco
1923 1923 Francesco Mocellin Sindaco
1923 1924 Antonio Negrello Commissario prefettizio
1924 1926 Rodolfo Zannini Sindaco
1926 1927 Ernesto Cerio Commissario prefettizio
1927 1929 Francesco Mocellin Podestà
1929 1931 Antonio Faggion Commissario prefettizio
1931 1934 Antonio Faggion Podestà
1934 1935 Fortunato Gonzo Commissario prefettizio
1935 1935 Fortunato Gonzo Podestà
1935 1937 Lorenzo Signori Commissario prefettizio
1937 1944 Lorenzo Signori Podestà
1944 1945 Giovanni Lazzarotto Commissario prefettizio
1945 1945 Innocente Conte Sindaco
1945 1946 Domenico Gheno Sindaco
1946 1946 Giuseppe Scremin Sindaco
1946 1951 Giomaria Ferrazzi Sindaco
1951 1951 Ruggero Lazzarotto Sindaco
1951 1953 Giosuè Signori Sindaco
1953 1960 Vittorio Bombieri Sindaco
1960 1975 Baldassarre Fontana Sindaco
1975 1980 Vincenzo Cisonni Sindaco
1980 1985 Baldassarre Fontana Sindaco
11 giugno 1985 25 maggio 1990 Benito Sasso DC Sindaco
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Benito Sasso DC Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Benito Sasso lista civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Benito Sasso lista civica (centro-sinistra) Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Aldo Negrello lista civica (centro-sinistra) Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Angelo Moro lista civica Valstagna Futura Valbrenta (centro-destra) Sindaco
26 maggio 2014 in carica Carlo Perli lista civica Insieme per Valstagna Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso slalom di canoa/kayak a Valstagna

A Valstagna sono praticati, lungo il corso del fiume Brenta, sport di discesa fluviale come la canoa/kayak e il rafting. Molti atleti di livello internazionale si allenano in questa zona.
Una importante prova speciale del Rally città di Bassano si corre poi sulla strada che collega Valstagna a Foza, data la difficoltà del percorso viene definita "l'università del rally"[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia delle Contrade, Comune di Valstagna. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ a b Angelo Chemin, Valstagna, toponomastica in epoca napoleonica, Osservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. URL consultato il 6 maggio 2017.
  4. ^ a b Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, pp. 238-239.
  5. ^ a b Franco Signori, Valstagna e la destra del Brenta, Cittadella, Comune di Valstagna, 1981.
  6. ^ S. Antonio - Valstagna - Valstagna, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato l'8 maggio 2017.
  7. ^ Livia Alberton Vinco Da Sesso, DAL PONTE, Francesco, il Vecchio, detto Bassano, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 32, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1986. URL consultato l'8 maggio 2017.
  8. ^ SS. Sacramento - Valstagna - Costa, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato l'8 maggio 2017.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Rally: PS Valstagna, l'università del rally, su comunevalstagna.it. URL consultato il 1º agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia:

SIGNORI F., Valstagna e la destra del Brenta, Comune di Valstagna, 1981

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN235288563
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