Melara

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Melara
comune
Melara – Stemma Melara – Bandiera
Melara – Veduta
La chiesa arcipretale di san Materno vescovo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Rovigo-Stemma.png Rovigo
Amministrazione
SindacoPaola Davì (lista civica Continuità e impegno) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°04′N 11°12′E / 45.066667°N 11.2°E45.066667; 11.2 (Melara)Coordinate: 45°04′N 11°12′E / 45.066667°N 11.2°E45.066667; 11.2 (Melara)
Altitudine13 m s.l.m.
Superficie17,58 km²
Abitanti1 762[1] (31-10-2017)
Densità100,23 ab./km²
FrazioniSanto Stefano
Comuni confinantiBergantino, Borgofranco sul Po (MN), Cerea (VR), Ostiglia (MN)
Altre informazioni
Cod. postale45037
Prefisso0425
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT029032
Cod. catastaleF095
TargaRO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 355 GG[2]
Nome abitantimelaresi
Patronosan Materno
Giorno festivo18 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Melara
Melara
Melara – Mappa
Posizione del comune di Melara nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale
Chiesa della Santa Croce
Chiesa della Santa Croce
La torre campanaria del 1404.
La torre campanaria del 1404.

Melara (Mlara in dialetto ferrarese transpadano) è un comune italiano di 1 762 abitanti della provincia di Rovigo, in Veneto, situato ad ovest del capoluogo.

Il suo territorio comunale è il più occidentale del Polesine ed è collocato nella zona d'incontro tra le province di Mantova, Verona e Rovigo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del centro di Melara non sono certe ma reperti ritrovati nel territorio, precisamente un insediamento scoperto in località Mariconda, testimoniano che questo era già abitato durante l'età del ferro, presumibilmente per la vicinanza al corso del fiume Po che favoriva il trasporto fluviale e la pesca. Il toponimo sembra sia da risalire all'epoca romana dove "melara" potrebbe identificare il territorio come zona di produzione di miele.[3]

In epoca più recente, interventi di bonifica ad opera dei monaci benedettini prima e, dopo l'acquisizione del territorio, dagli estensi migliorarono le condizioni di vita. Questi ultimi, grazie all'importanza strategica data dalla possibilità di controllare il confine naturale del Po, edificarono un castello una rocca ed altre opere di fortificazione ora scomparse.[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Per la Chiesa cattolica il territorio è amministrativamente parte del vicariato di Castelmassa, a sua volta divisione amministrativa della diocesi di Adria-Rovigo.[4]

  • Chiesa di San Materno. Chiesa arcipretale e parrocchiale intitolata a San Materno, vescovo di Milano, edificata nel diciottesimo secolo su progetto degli architetti ferraresi Sante e Vincenzo Santini[5] dove sorgeva un preesistente edificio religioso. Il campanile, situato davanti alla facciata, risale al XV secolo e sorge sui ruderi del castello.[3][6]
  • Chiesa della Santa Croce[7]
  • Oratorio di santo Stefano
  • Oratorio della Beata Vergine di Loreto[8]
    Oratorio della Beata Vergine di Loreto
    Oratorio della Beata Vergine di Loreto
  • Oratorio della Beata Vergine Addolorata
  • Cappella del cimitero

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo municipale
  • Villa Borghi Leati (XVI secolo) già dimora del Visconte Governatore estense
  • Villa Patrizia (fine XIX secolo)

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Arco Chigi (XVII secolo) Situato sulla parte opposta della torre campanaria, è decorato con gli stemmi dei cardinali Chigi e Rospigliosi.[3]
  • Monumento ad Amos Bernini (XX secolo)
Amos Bernini - particolare del busto originale di Melara (RO).jpg

Il monumento originale in bronzo era opera dello scultore melarese Policronio Carletti[9]. Venne posizionato nel cortile delle scuole su una colonna di marmo ed inaugurato nel maggio 1911. Il busto venne fuso durante il secondo conflitto mondiale e solo nel marzo 1957 venne a lui dedicata una nuova piazza e nel giugno del 1958 si inaugurò il nuovo monumento davanti al municipio (recentemente restaurato in occasione del centenario della morte)[10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d Rovigo e la sua provincia, p. 225.
  4. ^ Annuario della Diocesi di Adria-Rovigo, anno 2011, pag. 108
  5. ^ ARCHITETTURE E MAGISTERI MURARI DELL '700 PADANO, a cura di Ugo Soragni, Rovigo, Minelliana, 2002.
  6. ^ Melara in Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo.
  7. ^ Raffaele Ridolfi, Primi studi sulla chiesa della Santa Croce, Melara, Associazione Culturale Mellaria, 2001.
  8. ^ Raffaele Ridolfi, NIGRA SUM, Melara, Associazione Culturale Mellaria, 2011.
  9. ^ Sulla vita e le opere di veda Antonio Romagnolo, POLICRONIO CARLETTI, Rovigo, Minelliana, 1991.
  10. ^ In memoria dell'Avvocato Commendatore AMOS BERNINI, a cura di Raffaele Ridolfi, Melara, Associazione Culturale Mellaria-Amministrazione Comunale di Melara, 2009.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Sergio Garbato (aggiornamento a cura di), Rovigo e la sua provincia - Guida Turistica e culturale, seconda edizione, Amministrazione Provinciale di Rovigo, assessorato al turismo, 2003, ISBN non esistente.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN126489053
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