Zambana

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Zambana
comune
Zambana – Stemma Zambana – Bandiera
Vista del paese Vecchia Zambana
Vista del paese Vecchia Zambana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Renato Tasin (Insieme Per Il Futuro) dal 10/05/2015
Territorio
Coordinate 46°09′N 11°06′E / 46.15°N 11.1°E46.15; 11.1 (Zambana)Coordinate: 46°09′N 11°06′E / 46.15°N 11.1°E46.15; 11.1 (Zambana)
Altitudine 206 m s.l.m.
Superficie 11,69 km²
Abitanti 1 717[1] (30-06-2014)
Densità 146,88 ab./km²
Comuni confinanti Andalo, Fai della Paganella, Lavis, Mezzolombardo, Nave San Rocco, Vallelaghi
Altre informazioni
Cod. postale 38010
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022225
Cod. catastale M142
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti zambanoti
Patrono santi Filippo e Giacomo
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zambana
Zambana
Posizione del comune di Zambana nella provincia autonoma di Trento
Posizione del comune di Zambana
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Zambana (La Zambàna in dialetto trentino[2][3], Zalban in tedesco[4]) è un comune di 1.717 abitanti della provincia di Trento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 settembre 1955 un'enorme massa di sassi e detriti si stacca dal fianco della Paganella. Il 25 novembre un diedro pericolante si muove fino a raggiungere le vallette dei torrenti Maor e Secco a monte di Zambana Vecchia. Un secondo diedro rimane in bilico. Due giorni dopo, visto lo stato di pericolo, l'allora presidente della provincia Remo Albertini ordina lo sgombero del paese.

Tra il 24 e il 25 marzo del 1956 una seconda frana sfonda la diga che era stata innalzata lungo il torrente Moar e raggiunge il centro abitato del paese. Fino a che il 16 aprile, dopo una lunga giornata di pioggia torrenziale, un'altra enorme frana scivola lungo la val Manara sommergendo le ultime abitazioni ancora non oggetto delle precedenti frane. A seguito di quest'ultima frana, il 19 aprile il paese di Zambana Vecchia viene dichiarato inabitabile e con il decreto del 10 luglio 1957, il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi avvia la ricostruzione di Zambana nella piana degli Aicheri sulla sponda sinistra del fiume Adige, creando il paese di Zambana Nuova. Tra il 1996 e il 1997 vengono effettuati imponenti lavori di consolidamento delle pareti franose. Nell'ottobre 1993 viene revocata l'abitabilità a Zambana Vecchia. Di conseguenza la funivia Zambana Vecchia-Fai della Paganella venne lasciata in disuso.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia chiesa

Presso Zambana Vecchia poche cose sono rimaste dopo la frana; tra queste troviamo la vecchia chiesa del paese, tuttora esistente. Ad oggi è però recintata da un muro spesso più di 7 metri in modo tale da proteggere le case e gli abitanti che vivono sotto la chiesa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Fai e Nave San Rocco. Nel 1948 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Fai, ora Fai della Paganella (Censimento 1936: pop. res. 887) e Nave San Rocco (Censimento 1936: pop. res. 588).[7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Zambana è servita dall'omonima stazione che si trova sulla linea ferroviaria Trento - Marilleva, inaugurata nel 1964 in sostituzione della preesistente tranvia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2010 2015 Michele Moser Lista Aperta Per Zambana Sindaco
2015 in carica Renato Tasin Insieme Per Il Futuro Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 717.
  3. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  4. ^ (DE) Otto Stolz, Die Ausbreitung des Deutschtums in Südtirol im Lichte der Urkunden, 1927.
  5. ^ Il paese di Fai della Paganella
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]