Gardolo di Mezzo

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Gardolo di Mezzo
Gardolo di Mezzo town.jpg
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
CittàTrento-Stemma.svg Trento
Circoscrizione2
Codice postale38121
Abitanti322 ab.
Patronosan Vigilio di Trento

Coordinate: 46°06′55.3″N 11°06′58.43″E / 46.11536°N 11.11623°E46.11536; 11.11623

Gardolo di Mezzo (Gardòl de Mez in dialetto trentino) è un piccolo quartiere[1] del comune di Trento.

Insieme a Cortesano, Gazzadina, Meano, San Lazzaro e Vigo Meano forma la circoscrizione amministrativa numero 2 di Meano di Trento.[2]

È situato da un'altitudine di 363 m s.l.m. fino a 600 m s.l.m. ed ha una popolazione di poco più di 300 abitanti[senza fonte], con una superficie di quasi 2 km², si trova a 8 km dal centro, nelle vicinanze delle pendici del monte Calisio (1096 m), dominata a ovest dalla Paganella (2125 m) e a sud ovest dal monte Bondone (2098 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta archeologica[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta del primo insediamento di Gardolo di Mezzo ha permesso di attribuire al quartiere una fondazione molto antica: si parla del IV secolo a.C. Nel 2003, inoltre, sono stati riportati alla luce nei pressi del paese un abitato ed un'area di culto risalenti al 4000 a.C.

Fino all'agosto 2003, Gardolo di Mezzo non era noto per la presenza di nessuna area di interesse archeologico (fatta eccezione per dei resti murari di un castello risalente al medioevo posto sulla sommità del Dosso della Purga, il colle che domina il paese. Il controllo archeologico degli sbandamenti fu pressoché nell'ambito di un progetto di lottizzazione edilizia, il quale ha consentito di portare alla luce quest'area molto estesa rivelandosi subito di notevole interesse.

Sorto nell'Antica età del Bronzo alle pendici del Doss de La Luna con molta probabilità basava la propria attività economica sullo sfruttamento delle risorse minerarie del Monte Calisio, come ad esempio quelle della busa del Pomar, che quindi molto probabilmente iniziarono ad essere utilizzate già a partire dalla fine del III millennio a.C., come documentano le abbondanti scorie di fusione rinvenute nell'abitato, nell'area di culto e in alcune zone limitrofe al sito. Per tutti questi aspetti, il sito di Gardolo di Mezzo rappresenta un unicum in tutta l'area alpina[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Regina (1961)
  • Chiesetta di San Francesco (XVIII secolo), sconsacrata

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Trento - Statuto
  2. ^ Circoscrizione n. 02 - Meano, su comune.trento.it
  3. ^ Ivan Boni, Scoperta antica area di culto presso Gardolo di Mezzo, su archeologia.com, 20 novembre 2007. URL consultato il 14 marzo 2015.

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