Gardolo di Mezzo

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Gardolo di Mezzo
frazione
Gardolo di Mezzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Comune Trento-Stemma.png Trento
Territorio
Coordinate 46°06′55.3″N 11°06′58.43″E / 46.11536°N 11.11623°E46.11536; 11.11623 (Gardolo di Mezzo)Coordinate: 46°06′55.3″N 11°06′58.43″E / 46.11536°N 11.11623°E46.11536; 11.11623 (Gardolo di Mezzo)
Altitudine 363 m s.l.m.
Abitanti 322 (2009)
Altre informazioni
Cod. postale 38121
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti gardoloti
Patrono san Vigilio di Trento
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gardolo di Mezzo
Gardolo di Mezzo

Gardolo di Mezzo (Gardòl de Mez in dialetto trentino) è una piccola frazione del comune di Trento.

Insieme a Cortesano, Gazzadina, Meano, San Lazzaro e Vigo Meano forma la circoscrizione amministrativa numero 2 di Meano di Trento.[1]

È situato da un'altitudine di 363 m s.l.m. fino a 600 m s.l.m. ed ha una popolazione di poco più di 300 abitanti[senza fonte], con una superficie di quasi 2 km², si trova a 8 km dal capoluogo, nelle vicinanze delle pendici del monte Calisio (1096 m), dominata a ovest dalla Paganella (2125 m) e a sud ovest dal monte Bondone (2098 m).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta archeologica[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta del primo insediamento di Gardolo di Mezzo ha permesso di attribuire al paese una fondazione molto antica: si parla del IV secolo a.C. Nel 2003, inoltre, sono stati riportati alla luce nei pressi del paese un abitato ed un'area di culto risalenti al 4000 a.C.

Fino all'agosto 2003, Gardolo di Mezzo non era noto per la presenza di nessuna area di interesse archeologico (fatta eccezione per dei resti murari di un castello risalente al medioevo posto sulla sommità del Dosso della Purga, il colle che domina il paese. Il controllo archeologico degli sbandamenti fu pressoché nell'ambito di un progetto di lottizzazione edilizia, il quale ha consentito di portare alla luce quest'area molto estesa rivelandosi subito di notevole interesse.

Sorto nell'Antica età del Bronzo alle pendici del Doss de La Luna con molta probabilità basava la propria attività economica sullo sfruttamento delle risorse minerarie del Monte Calisio che quindi molto probabilmente iniziarono ad essere utilizzate già a partire dalla fine del III millennio a.C., come documentano le abbondanti scorie di fusione rinvenute nell'abitato, nell'area di culto e in alcune zone limitrofe al sito. Per tutti questi aspetti, il sito di Gardolo di Mezzo rappresenta un unicum in tutta l'area alpina[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Regina (1961)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Gardolo di Mezzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Teresa Sontacchi (Gardolo, 16 dicembre 1833 – Gardolo, 18 marzo 1866), poetessa vissuta a Gardolo di Mezzo. Una raccolta di poesie è stata pubblicata postuma nel 1908. A Gardolo di Mezzo le è stata dedicata la piazza principale del centro abitato.[3]
  • Francesco Moser (Giovo, 19 giugno 1951), ciclista italiano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Circoscrizione n. 02 - Meano, su comune.trento.it
  2. ^ Ivan Boni, Scoperta antica area di culto presso Gardolo di Mezzo, archeologia.com, 20 novembre 2007. URL consultato il 14 marzo 2015.
  3. ^ Piazza Teresa Sontacchi in Stradario del Comune di Trento, Servizio Urbanistica - Ufficio Toponomastica del Comune di Trento.

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