Povo
| Povo frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°04′01.13″N 11°09′18.11″E |
| Altitudine | 398 m s.l.m. |
| Superficie | 15,4556[1] km² |
| Abitanti | 5 782[2] (31-12-2024) |
| Densità | 374,1 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 38123 (dal 2009) 38100 (dal 2006 al 2009) 38050 (fino al 2006) |
| Prefisso | 0461 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022888 |
| Cod. catastale | G948 |
| Patrono | S.S. Paolo e Andrea |
| Cartografia | |
Povo (Pòo in dialetto trentino) dal 1926 una delle frazioni oltre ad essere parte della circoscrizione amministrativa numero 7 della città di Trento, nella provincia autonoma di Trento.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Povo conta circa seimila abitanti, sorge a circa tre chilometri da Trento, sulla collina est ai piedi del monte Chegul e del monte Celva, appartenenti al massiccio della Marzola, ad una quota variabile intorno ai 400 metri s.l.m., ed è attraversata dal rio Salé, affluente del torrente Fersina.
Con Celva, Cimirlo, Gabbiolo, Mesiano, Oltrecastello, Povo forma la circoscrizione amministrativa numero 7 del comune di Trento.[3]
Povo è caratterizzata da un clima moderatamente continentale umido, con quattro stagioni decisamente distinte: estati calde e soleggiate, inverni freddi con qualche nevicata e stagioni intermedie variabili. In estate, le temperature massime si aggirano fra i 29°C e i 32°C, mentre le temperature minime fra i 15°C e i 20°C. Durante le ondate di calore, si possono registrare minime superiori ai 22°C e massime prossime ai 35°C. Temperature superiori ai 35°C sono molto rare. L'estate è soleggiata e torrida, ovvero caratterizzata da tassi di umidità contenuti. Il paesaggio è verde e lussureggiante. Temporali e rovesci, anche di notevole intensità, possono svilupparsi sui rilievi in questa stagione. Questi fenomeni producono forti raffiche di vento, pioggia o grandine. In settembre, la temperatura cala e il tempo è spesso gradevole. Tuttavia, la piovosità aumenta. Ottobre e novembre costituiscono la stagione autunnale: le temperature calano rapidamente, il paesaggio si tinge di giallo, arancio e rosso, giornate soleggiate si alternano ad altre mogie e piovose. Infatti, questi sono i due mesi in cui si registrano le maggiori precipitazioni. Se la media massima per i primi di settembre è 25°C, a inizio novembre essa è di soli 12°C. Le medie minime calano dai 15°C ai 5°C. Dalla seconda metà di novembre, la temperatura notturna può scendere a zero, mentre la massima diurna si aggira sui 10°C. A dicembre, il sole lambisce il paese soltanto dalle 9 alle 16, possono verificarsi periodi soleggiati e asciutti o nevicate copiose. In questa stagione, le minime si aggirano fra -2°C e +2°C, le massime fra 5°C e 10°C. Giorni di ghiaccio, ossia quelli in cui la massima non supera lo zero, non si registrano da decenni. Detto ciò, durante l'inverno è possibile che si verifichino giornate ventose grazie al vento di foehn, che proviene da nord. Scendendo dalla catena alpina, il foehn si riscalda e prosciuga l'umidità nell'aria, causando giornate relativamente miti e molto asciutte. In assenza di soleggiamento, il vento può far percepire una temperature decisamente più bassa di quella reale. Il trimestre gennaio-marzo è il più asciutto dell'anno. In febbraio può verificarsi spiccata variabilità: nevicate, giornate soleggiate e miti, copertura nuvolosa compatta o foschie. La primavera è una stagione estremamente variabile, che alterna giornate gradevolmente miti a forti piogge, raffiche di vento e repentini sbalzi di temperatura. Da marzo a maggio, nelle giornate limpide, ci possono essere fino a 15°C di differenza fra la minima e la massima. In aprile, è possibile passare da una giornata soleggiata con 20°C - 22°C di massima, a condizioni piovose e fredde con 10°C, mentre può nevicare a quote medie.[4]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Comune autonomo fino al 1926, è stato soppresso[5] dal regime fascista, nell'ambito del progetto denominato "La grande Trento". Sede di insediamenti preistorici e poi romani testimoniati anche dal ritrovamento di quattro iscrizioni ritrovate in loco[6], è ricordato poi come "arimannia" longobarda. Il primo documento menziona Povo è datato 1151; si tratta, come riportato da molti storici locali dei secoli passati, di un canone del decreto di Graziano, che presenta per esteso l'accusa di simonia contro il vescovo Altemanno che, a detta degli accusatori, nel 1131:
«Diede al sacerdote Paolo la chiesa di S. Pietro di Povo in cambio di quattro moggi di frumento che ricevette dai laici di quella stessa chiesa.»
La cosa fece uno scalpore tale da giungere persino alle orecchie dell'allora Papa Innocenzo II. Ci fu un processo ed alla fine il vescovo fu prosciolto dall'accusa perché:
«Lo stesso vescovo giurò da principio sopra i santi vangeli che per la donazione della chiesa di San Pietro di Povo al sacerdote Paolo, né egli prese per se nè per un suo subalterno, né alcun altro per lui con la sua consapevolezza abbia ricevuto un pagamento»
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Ricerca
[modifica | modifica wikitesto]A Povo sono presenti alcuni centri di ricerca:
- il centro di ricerca per la fisica fondamentale Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA), uno dei tre centri nazionali dell'Istituto nazionale di fisica nucleare;
- FBK-irst, centro di ricerca, polo scientifico della Fondazione Bruno Kessler;
- CoSBi (Centre for Computational and Systems Biology), centro di ricerca inaugurato nel 2003, frutto di una collaborazione tra Microsoft Research e Università di Trento, che si occupa di biologia computazionale e biologia dei sistemi;
- CREATE-NET, un centro di ricerca internazionale sull'ICT fondato da Imrich Chlamtac;
- Fondazione GraphiTech (Centre for Advanced Computer graphics Technologies), fondata nel 2002 con lo scopo di promuovere attività di ricerca scientifica nel campo della computer grafica e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione;[7]
- CNR, sede locale del Consiglio Nazionale delle Ricerche comprendente gli istituti ISTC, IMEM, IFN, IBF e INO.[8]
Scuole
[modifica | modifica wikitesto]Sul territorio della circoscrizione di Povo ci sono una scuola primaria e una secondaria di primo grado (quest'ultima si trova nella frazione di Gabbiolo).
Università
[modifica | modifica wikitesto]In varie zone della frazione sono dislocati:
- Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM), in località Mesiano;
- Ex Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, comprendente il Dipartimento di Matematica (DMath), il Dipartimento di Fisica (DPhys), il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione (DISI) e parte del Centro per la Biologia Integrata (CIBio), su vari edifici:[9]
- Vecchia sede della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. (informalmente "Povo 0") e laboratori didattici (malga);
- Polo Scientifico e Tecnologico "Fabio Ferrari" ("Povo 1" e "Povo 2");[10]
- Laboratori alla Cascata;
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Povo è gemellata con:
Znojmo, dal 1996
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Comune di Trento
- ↑ Popolazione al 31 dicembre, su comune.trento.it, Comune di Trento. URL consultato il 9 giugno 2019.
- ↑ Circoscrizione Povo, su comune.trento.it. URL consultato il 26 luglio 2024.
- ↑ Meteo Trentino - Raffronti climatici, su meteotrentino.it. URL consultato il 12 luglio 2026.
- ↑ Elenco dei comuni soppressi (ZIP), su istat.it, ISTAT. URL consultato il 31 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
- ↑ L. Calventius Firmus e Ambia Pladiae f. Saubia Leus Pladiae Galeri (CIL, V, 5016 CIL, V, 5017 CIL, V, 5018 CIL, V, 5039)
- ↑ (EN) Fondazione GraphiTech, su graphitech.it. URL consultato il 14 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2011).
- ↑ Dove Siamo, su cnr.it. URL consultato il 26 luglio 2025.
- ↑ Università degli Studi di Trento, Sedi e strutture, su unitn.it. URL consultato il 26 luglio 2025.
- ↑ Università degli Studi di Trento, Polo scientifico e tecnologico “Ferrari”, inaugurato il primo blocco (PDF), su web.unitn.it, 23 giugno 2010. URL consultato il 17 febbraio 2015.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Povo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Circoscrizione Povo, su comune.trento.it.
- Cartografia di Povo (PDF), su spazicomuni.comune.trento.it. URL consultato il 26 luglio 2025.
- Centre for Computational and Systems Biology, su cosbi.eu.
- Tuttapovo, su tuttapovo.it.
- Sito ufficiale dell'U.S.D. Vipo Trento, su vipotrento.it.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4774850-3 |
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