Povo

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Povo
frazione
Povo – Veduta
Il centro di Povo, con l'Università e l'FBK in primo piano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Comune Trento-Stemma.svg Trento
Territorio
Coordinate 46°04′01.13″N 11°09′18.11″E / 46.06698°N 11.15503°E46.06698; 11.15503 (Povo)Coordinate: 46°04′01.13″N 11°09′18.11″E / 46.06698°N 11.15503°E46.06698; 11.15503 (Povo)
Altitudine 398 m s.l.m.
Superficie 15,4333[1] km²
Abitanti 5 970[2] (a novembre 2016)
Densità 386,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 38123 (dal 2009)
38100 (dal 2006 al 2009)
38050 (fino al 2006)
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti poèri
Patrono S.S. Paolo e Andrea
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Povo
Povo

Povo è dal 1926 una delle frazioni oltre ad essere la circoscrizione amministrativa numero 7 della città di Trento, nella provincia autonoma di Trento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Povo conta circa seimila abitanti, sorge a circa tre chilometri della città sulla collina est ai piedi del monte Chegul e del monte Celva, appartenenti al massiccio della Marzola, ad una quota variabile, intorno ai 400 metri s.l.m., è attraversata dal rio Salé, affluente del torrente Fersina.

Con Celva, Cimirlo, Gabbiolo, Mesiano, Oltrecastello, Povo forma la circoscrizione amministrativa numero 7 del comune di Trento.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Comune autonomo fino al 1926, è stato soppresso[4] dal regime fascista, nell'ambito del progetto denominato "La grande Trento". Sede di insediamenti preistorici e poi romani, è ricordato come "arimannia" longobarda. Il primo documento che testimonia l'esistenza di Povo è datato 1151; si tratta, come riportato da molti storici locali dei secoli passati, di un canone del decreto di Graziano, che presenta per esteso l'accusa di simonia contro il vescovo Altemanno che, a detta degli accusatori, nel 1131:

(LA)

« Ecclesiam Sancti Petri de Pado Presbytero Paolo dederit pro quatuor modiis frumenti, quos ab eiusdem Ecclesiae laicis acceperit »

(IT)

« Abbiamo dato al sacerdote Paolo la chiesa di S.Pietro di Povo in cambio di quattro moggi di frumento che ricevette dai laici di quella stessa chiesa. »

La cosa fece uno scalpore tale da giungere persino alle orecchie dell'allora Papa Innocenzo II. Ci fu un processo ed alla fine il vescovo fu prosciolto dall'accusa perché:

(LA)

« Idem Episcopus supra Sancta Evangelia primum iurabiti, quod pro Ecclesia Sancti Petri de Pado Presbytero Paulo danda, neque ipse per se, ve per summisam personam, neque alius pro eo se sciente pretium receperit »

(IT)

« Lo stesso vescovo giurò da principio sopra i santi vangeli che per la donazione della chiesa di San Pietro di Povo al sacerdote Paolo, né egli prese per se per un suo subalterno, né alcun altro per lui con la sua consapevolezza abbia ricevuto un pagamento »

Polo Scientifico e Tecnologico[modifica | modifica wikitesto]

A Povo, sulla collina ad est di Trento, sorgono il polo scientifico dell'Università di Trento ed alcuni centri di ricerca. In varie zone della frazione sono dislocati:

  • Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (DICAM) dell'Università di Trento, in località Mesiano
  • Ex Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Trento, comprendente il Dipartimento di Matematica (DMath), il Dipartimento di Fisica (DPhys), il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione (DISI) e parte del Centro per la Biologia Integrata (CIBio), su vari edifici[5]:
    • Vecchia sede della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. (informalmente "Povo 0") e laboratori didattici (Malga)
    • Polo Scientifico e Tecnologico "Fabio Ferrari" ("Povo 1" e "Povo 2")[6]
    • Laboratori alla Cascata
  • FBK-irst, centro di ricerca, polo scientifico della Fondazione Bruno Kessler
  • CoSBi, (Centre for Computational and Systems Biology), centro di ricerca inaugurato nel 2003, frutto di una collaborazione tra Microsoft Research e Università di Trento, che si occupa di biologia computazionale e biologia dei sistemi
  • CREATE-NET, un centro di ricerca internazionale sull'ICT fondato da Imrich Chlamtac
  • Fondazione GraphiTech - Centre for Advanced Computer graphics Technologies, fondata nel 2002 con lo scopo di promuovere attività di ricerca scientifica nel campo della computer grafica e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione[7]
  • CNR, sede locale del Consiglio Nazionale delle Ricerche comprendente gli istituti ISTC, IMEM, IFN, IBF e INO[8].

Persone legate a Povo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Povo è gemellata con:

Trento-panorama Povo.jpg
Ingrandisci
Panorama di Povo dal Dosso Sant'Agata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.comune.trento.it/Aree-tematiche/Statistiche-e-dati-elettorali/Statistiche/Studi-e-analisi/Dati-statistici-nelle-Circoscrizioni-di-Trento/Dati-statistici-Povo
  2. ^ Comune di Trento [1].
  3. ^ Circoscrizione n. 07 - Povo, su comune.trento.it
  4. ^ Elenco dei comuni soppressi (ZIP), ISTAT. URL consultato il 31 marzo 2008.
  5. ^ Università degli Studi di Trento, Polo Collina - Informazioni Utili, icts.unitn.it. URL consultato il 17 luglio 2015.
  6. ^ Università degli Studi di Trento, Polo scientifico e tecnologico “Ferrari”, inaugurato il primo blocco (PDF), web.unitn.it, 23 giugno 2010. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  7. ^ Fondazione GraphiTech
  8. ^ Istituti CNR in Trentino

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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