Cognola

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Cognola
frazione
Cognola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
ComuneTrento-Stemma.svg Trento
Territorio
Coordinate46°04′35″N 11°08′31″E / 46.076389°N 11.141944°E46.076389; 11.141944 (Cognola)Coordinate: 46°04′35″N 11°08′31″E / 46.076389°N 11.141944°E46.076389; 11.141944 (Cognola)
Altitudineca, 390 m s.l.m.
Abitanti12 557[2] (31/12/2014[1])
Altre informazioni
Cod. postale38121
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022825
Cod. catastaleC822
TargaTN
Nome abitanticognolotti
PatronoSan Vito, San Modesto,
Santa Crescenzia
Giorno festivo26 giugno (San Vigilio)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cognola
Cognola

Cognola è una frazione del comune di Trento situata sulla collina ad Est del capoluogo trentino, alle pendici del monte Calisio. Cognola è stato comune autonomo dal 1850 fino al 1926, quando è stato accorpato a quello di Trento (in base al R.D. del 16 settembre 1926, n. 1798).

Assieme a Martignano, Moià, Montevaccino, San Donà di Cognola, San Vito di Cognola, Tavernaro e Villamontagna forma la circoscrizione amministrativa numero 6 (Argentario) di Trento.[3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cognola si trova sulle pendici del monte Calisio, in destra idraulica del torrente Fersina, con esposizione prevalentemente sud sud-ovest. L'area è composta soprattutto da rocce sedimentarie calcaree con affioramenti di tufi basaltici. Il clima e la vegetazione sono caratteristici del limite settentrionale della zona prealpina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La collina est di Trento è stata interessata da attività antropica in tempi preistorici, a partire dal periodo mesolitico ed in particolare nel periodo neolitico, come testimoniato dall'importante sito archeologico del Riparo del Gabàn nella vicina Martignano. Durante l'Età del bronzo nella zona sono state attive fonderie, che lavoravano i metalli provenienti dalla zona mineraria di Pergine Valsugana; nello stesso periodo sono cominciati i disboscamenti e le prime coltivazioni di cereali e della vite. Come nelle altre zone attorno a Trento, anche a Cognola era presente un Castelér, luogo di rifugio e difesa comune, che corrisponde all'attuale Dos Castion.

In epoca romana la zona di Cognola è organizzata in piccoli gruppi sparsi di case e case coloniche, localizzate secondo le necessità di sfruttamento agricolo della zona, caratteristica di organizzazione del territorio rimasta fino al diciannovesimo secolo. Cognola era attraversata da un ramo minore della Via Claudia Augusta, in corrispondenza delle attuali Via alla Veduta, Via alla Pellegrina e Via alle Coste.[4]

In epoca medioevale la zona subisce l'influenza dei signori di Povo (de Pao); è documentata nel Codex Vangianus la restituzione del Castello di Povo da parte di Federico Vanga durante un'assemblea solenne "nel prato di Cognola" nel 1210.

Della fine del XIII secolo la prima menzione della chiesa intitolata a San Vito, San Modesto e Santa Crescenzia[5], fino al 1907 dipendente dalla Pieve di S. Pietro di Trento (proprietà del Capitolo della Cattedrale) e poi parrocchia autonoma. Dalla sua costruzione l'edificio sacro costituisce luogo di aggregazione religioso, sociale ed amministrativo.

Nel XVI secolo Cognola è considerata alla stregua di un quartiere di Trento (Colondiello di Cognola) e nel 1672 viene concesso lo statuto comunale di Cognola, che regola la gestione del territorio ed i rapporti della popolazione con le autorità. Il magistrato consolare di Trento mantiene la competenza urbanistica. Il comune di Cognola è stato accorpato a quello di Trento il 16 settembre 1926.[6]

Nuclei storici[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente Cognola comprende due nuclei distinti.

Cognola di Sopra[modifica | modifica wikitesto]

Costruita sul tracciato della Via Claudia Augusta ai piedi del Dos del Oseléra, si sviluppa attorno alla piazza storica del paese, all'incrocio tra via alla Veduta e via Grezoni. È costituita da tre nuclei storici con corti interne a cui si accede attraverso portali in pietra del XVI e XVII secolo. Ha ospitato in passato i servizi della frazione (ufficio postale e negozi).

Cognola di Sotto[modifica | modifica wikitesto]

Si trova ad est del Dos Castion (castelliere preistorico) tra la via omonima e Via alle Campanelle ed è costituita da un insieme compatto di edifici di epoche diverse, costruiti attorno ad un nucleo medioevale. Il complesso è detto el convent (il convento), l'origine del nome è incerta: si ipotizza derivi dall'essere stato confinante con una proprietà dei frati francescani nel XVIII secolo, oppure dall'aver ospitato per alcune settimane nel 1810 suore dell'ordine delle Carmelitane a seguito della soppressione dell'ordine.

La casa torre centrale è nella sua configurazione attuale databile al XVI secolo, epoca a cui risalgono gli affreschi interni ed esterni, ma le origini sono di epoca medioevale e si ipotizza sia costruita su una torre di guardia di epoca romana.

Il complesso è appartenuto in origine ai conti Lodron, il cui stemma è stato rimosso negli anni quaranta del secolo scorso dall'arco all'ingresso del cortile est per essere sottoposto a restauro ed è attualmente conservato presso il lapidario del Museo provinciale del Castello del Buonconsiglio a Trento, per poi passare ai Ferrari ed in fine ai de' Lupis, a cui si dovrebbe riferire lo stemma affrescato sulla parete esterna che si affaccia sul cortile sud-est.

Gli altri edifici sono costruiti in epoche successive, a partire dalla torre di guardia all'estremità dell'edificio lungo Via alle Campanelle. Questo edificio ha ospitato la sede del Comune di Cognola fino al 1922 ed un'aula della scuola elementare.[7]

Lungo il perimetro sud è presente l'unica fontana in funzione a Cognola all'inizio del XXI secolo, sulla quale in periodo natalizio viene allestito un suggestivo presepe.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Cognola, intitolata ai santi patroni del paese San Vito, San Modesto e Santa Crescenzia, risale all'inizio del XVII secolo.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (Cognola).

Cognola ospita diverse ville costruite soprattutto durante il Concilio di Trento, la più famosa è Villa Madruzzo, ora albergo ristorante. Altri edifici notevoli sono: Villa Fontanasanta, Villa Giupponi, Villa Mirabel, Villa Spath - Poli, Villa Travaglia, Casa Bernardi e Maso Bergamini.

Attività culturali, sportive e sociali[modifica | modifica wikitesto]

Come altri paesi circostanti, Cognola è teatro dell'Argentario Day, una giornata annuale di volontariato collettivo promossa dal Comune di Trento e dalla Circoscrizione Argentario. La manifestazione è stata insignita di un'onorificenza[8] da parte della Presidenza della Repubblica.

Presso il centro civico ha inoltre sede il CCC, il Circolo Culturale Cognola.

La squadra di calcio con base a Cognola è il Calisio, che trae il nome dal monte sovrastante il paese, militante in una delle più basse divisioni dell'agonismo sportivo locale.

Come tutte quelle del Comune di Trento, la Circoscrizione Argentario possiede il proprio Corpo di Vigili del Fuoco volontari, con sede nei pressi della scuola media dell'Argentario, fondato nel 1896 quando l'abitato di Cognola era ancora comune autonomo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Trento, Movimento della popolazione per Circoscrizione (riepilogo annuale) (PDF), su comune.trento.it. URL consultato il 29 luglio 2015.
  2. ^ L'intera Circoscrizione Argentario.
  3. ^ Circoscrizione n. 06 - Argentario, su comune.trento.it
  4. ^ Rossi, p. 53.
  5. ^ Gorfer, p. 44.
  6. ^ Progetto Au.G.U.Sto. (Automazione della Gazzetta Ufficiale Storica) Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, anno LXVII, numero 251, 29 ottobre 1926, su augusto.agid.gov.it. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  7. ^ Rossi, p. 58.
  8. ^ Conferimento dell'onorificenza. Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Gorfer e Aldo Gorfer, La collina di Trento, Arti Grafiche Saturnia, Trento, 1986, ISBN 88-85013-35-X.
  • Sergio Casetti e Claudio Tonina, Dentro l'inverno per leggere la natura del Trentino, Erre Edizioni, Trento, 1992.
  • Enrica Buratti Rossi, Tante immagini, una storia. Cognola ed il Novecento, Bertelli Editori, Trento, 2008, ISBN 978-88-95841-03-8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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