Serramazzoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Serramazzoni
comune
Serramazzoni – Stemma
Serramazzoni – Bandiera
Serramazzoni – Veduta
Serramazzoni – Veduta
Vista sull'abitato da sud-ovest
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.svg Modena
Amministrazione
SindacoClaudio Bartolacelli (lista civica) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate44°25′N 10°48′E / 44.416667°N 10.8°E44.416667; 10.8 (Serramazzoni)
Altitudine791 m s.l.m.
Superficie93,96 km²
Abitanti8 515[1] (31-5-2022)
Densità90,62 ab./km²
FrazioniCasa Bartolacelli-Stella, Faeto, Granarolo, Ligorzano, Monfestino, Montagnana, Montardone, Pazzano, Pompeano, Rocca Santa Maria, Riccò, San Dalmazio, Selva, Valle, Varana
Comuni confinantiFiorano Modenese, Maranello, Marano sul Panaro, Pavullo nel Frignano, Polinago, Prignano sulla Secchia, Sassuolo
Altre informazioni
Cod. postale41028
Prefisso0536
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT036042
Cod. catastaleF357
TargaMO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 314 GG[3]
Nome abitantiserramazzonesi
PatronoBeata Vergine del Rosario
Giorno festivo8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Serramazzoni
Serramazzoni
Serramazzoni – Mappa
Serramazzoni – Mappa
Posizione del comune di Serramazzoni all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Serramazzoni (La Sèra in dialetto serramazzonese[4]) è un comune italiano di 8 515 abitanti[1] della provincia di Modena in Emilia-Romagna. Fa parte dell'Unione dei Comuni del Frignano.

Il toponimo deriva da serra, cioè sbarramento naturale tra due monti, e Mazzoni, il cognome di una famiglia locale tratto da uno strumento di lavoro. Sino alla prima metà del '900 era in uso la dizione Serra Mazzoni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta la località viene citata negli Statuti di Modena del 1327 come Serra de Legorzano. Era un semplice spartiacque tra il basso e il medio Appennino modenese, in un'area dominata per l'intero medioevo dai feudatari di Monfestino e Gombola.

La sua vera storia come borgo inizia con la costruzione della via Vandelli (1751), poi soppiantata dalla via Giardini (1776). Queste strade principali di transito che, valicando l'Appennino, collegavano la pianura modenese e la Toscana, resero la Serra un punto di passaggio e di sosta. Ma ancora agli inizi del '900 era un aggregato di poche case, benché già dal 1860 fosse stata trasferita qui, da Monfestino, la sede del Comune di Monfestino in Serramazzoni, rinominato nel 1948 Comune di Serramazzoni . Lo sviluppo repentino del paese si è avuto con il turismo a partire dal secondo dopoguerra.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il patrimonio storico-artistico risiede principalmente in località oggi periferiche, ma che hanno segnato la storia medioevale del territorio.

Castello di Monfestino[modifica | modifica wikitesto]

Qui già in epoca romana esisteva un fortilizio. Nell'alto medioevo fu una rocca dei Balugola, che avevano la loro fortezza principale presso Riccò, dove ne rimane una torre. Ad essi succedettero i Da Savignano, quindi, nel 1401 i Contrari e nel 1577 i Boncompagni.

L'aspetto attuale delle mura e delle torri risale principalmente al '500, quando venne fortificato per resistere alle armi da fuoco.

Il declino si ebbe a partire dalla soppressione dei feudi, attuata da Napoleone nel 1796. Ancora nell''800 esisteva la torre principale di quello che era il nucleo originario, poi crollata. Nel 1901 il castello venne acquistato da Fermo Corni, che lo ristrutturò e costruì all'interno delle mura l'attuale residenza in stile neogotico.

Castello di Pompeano[modifica | modifica wikitesto]

Situato su una rupe di roccia ofiolitica, già dal XII secolo faceva parte dei possedimenti dei feudatari longobardi Da Gomola, dai quali deriva il nome della vicina località Gombola. Nel 1416 ad essi subentrarono i Cesi, per investitura feudale da parte di Nicolò III d'Este, quindi, fino ai primi anni del '900, i Calori-Cesi.

L'architettura di fortilizio medievale è dovuta all'utilizzo per soli brevi periodi come residenza da parte della famiglia Cesi. Il corpo dell'edificio è di costruzione medioevale, mentre la facciata interna neogotica ha poco più di un secolo.

Nella stessa area sorge la chiesa di San Geminiano, di origine medievale e ampliata nell'800, con il campanile e la casa canonica annessi.

Pompeano - nevicata eccezionale del 5 maggio 2019
Serramazzoni - vista su Faeto e sulla catena appenninica

Dopo un lungo periodo di degrado, il complesso è stato ristrutturato negli ultimi decenni.

Torre della Bastiglia[modifica | modifica wikitesto]

La Torre della Bastiglia faceva parte di un fortilizio del XIII secolo eretto a scopo di avvistamento e di appoggio al castello di Monfestino. La torre segnò per molto tempo il valore strategico di Ligorzano, soprattutto dall'XI al XIII secolo. Nei pressi della torre alcuni edifici residenziali presentano portali in sasso scolpito con architravi lavorati di buona fattura e con incisa la data 1578. Più in basso, lungo la Via Giardini, si può bere l’acqua freschissima della conosciutissima Fontanina, meta ambita di ogni ciclista e anche dello scrittore Alfredo Panzini, che lì si fermò a dissetarsi per poi riprendere con la bicicletta la strada verso l’Abetone.

Via Vandelli[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Serramazzoni era attraversato da due tratti della via Vandelli. Il primo (1739) da Modena raggiungeva Torre Maina, quindi Riccò e Madonna dei Baldaccini, per proseguire alla volta di Pavullo nel Frignano, San Pellegrino in Alpe e raggiungere Massa. Il più recente (1751), partendo dal palazzo ducale di Sassuolo, raggiungeva Varana, il borgo di Serra Mazzoni e si ricongiungeva al primo presso Madonna dei Baldaccini. Solo in alcuni tratti non asfaltati si è conservato il selciato originario. Si rinvia alla ricerca sul web per indicazioni escursionistiche.

Monumenti religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Rocca Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

La località prende il nome da una fortezza romana scomparsa. La pieve romanica risale ai secoli VIII-IX. Di notevole pregio sono i capitelli scolpiti a bassorilievo della navata centrale, che poggiano su colonne di altezza ridotta, dette perciò "rachitiche".

Il termine "pieve" indica che quella fu la prima chiesa del territorio, dalla quale trassero origine le altre parrocchie. [1]

Patrimonio naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Cascate del Bucamante
  • Cascate del Rio delle Borre
  • Sasso delle Streghe
  • Sasso di Pompeano
  • Salsa della Cintora
  • Sassi di Varana
  • Museo nazionale della Rosa Antica.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 maggio 1985 5 maggio 1990 Claudio Bartolacelli Democrazia Cristiana Sindaco [6]
6 maggio 1990 24 marzo 1992 Giorgio Gianaroli PSI Sindaco [6]
25 marzo 1992 26 ottobre 1992 Gaetano D'Auro Comm. pref. [6]
16 novembre 1997 25 maggio 2002 Claudio Bartolacelli Democrazia Cristiana, Partito Popolare Italiano Sindaco [6]
26 maggio 2002 6 maggio 2012 Luigi Ralenti centro-sinistra Sindaco [6]
6 maggio 2012 23 luglio 2012 Sabina Fornari lista civica Essere serra Sindaco [6][7]
24 luglio 2012 25 maggio 2013 Carmen Castaldo Comm. pref. [6]
26 maggio 2013 10 giugno 2018 Roberto Rubbiani lista civica Rubbiani sindaco Sindaco [6]
11 giugno 2018 in carica Claudio Bartolacelli lista civica Claudio Bartolacelli Sindaco Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN245411310