Stazione di Trento

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Trento
stazione ferroviaria
20110727 Trento railway station 6521.jpg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Trento
Coordinate 46°04′21.38″N 11°07′08.71″E / 46.072606°N 11.119086°E46.072606; 11.119086Coordinate: 46°04′21.38″N 11°07′08.71″E / 46.072606°N 11.119086°E46.072606; 11.119086
Linee Bolzano-Verona
Trento-Venezia
Caratteristiche
Tipo Stazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attuale In uso
Attivazione 1859
Binari 8
Interscambi Autolinee urbane e interurbane; Stazione Trento FTM
 
Mappa di localizzazione: Trento
Trento
Trento

La stazione di Trento è la principale stazione ferroviaria del capoluogo di provincia di Trento che si trova sulla linea del Brennero. Da questa stazione si dirama la ferrovia della Valsugana che collega Trento con Venezia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La stazione fu aperta il 23 marzo 1859 dal governo austro-ungarico.[1] In origine il fabbricato viaggiatori era diverso da quello attuale[2][3] ricostruito tra il 1932 e il 1936, infatti nel 1932 si ebbe l'idea di rinnovare la stazione secondo uno stile maggiormente italiano. La nuova stazione di Trento, progettata da Angiolo Mazzoni, venne inaugurata nel 1936[4] anche grazie a moderne tecniche costruttive dell'epoca, come il cemento armato.[1]

Durante la seconda guerra mondiale l'edifico venne bombardato ripetutamente provocando severi danni strutturali. Dal 1946 al 1949 fu restaurata. Nel 1950 il suo interno venne arricchito con dei mosaici che riproducono lavori e mestieri, ad opera di Cesarina Seppi.[1]

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è gestito da Rete Ferroviaria Italiana (RFI); nelle sue immediate adiacenze è presente la stazione capolinea della ferrovia Trento-Malé-Mezzana.

Il complesso è dotato di 5 binari passanti a servizio viaggiatori e 2 binari tronchi denominati rispettivamente tronco Sud (a servizio di alcune corse dirette verso Borgo Valsugana Est e Bassano del Grappa) e tronco Nord (a servizio di alcune corse dirette a Bolzano). I rimanenti binari sono utilizzati a scopo di sosta di treni merci e di ricovero.

Nella stazione di Trento è presente una rimessa locomotive e una piattaforma girevole.

Lo scalo merci una volta si trovava poco di più a nord della stazione. Nel 2002 è stato spostato andando a costruire l'interporto presso la stazione di Roncafort, a qualche chilometri dalla stazione in direzione Bolzano.

Per i rivestimenti del fabbricato viaggiatori vennero utilizzati porfido violaceo di Predazzo (incorniciatura finestre, copertura terminale e gradini sottopasso), verdello rosato dei Solteri (rivestimenti interni dell'atrio), giallo bracciato di val di Gresta (parapetti sottopasso), giallo di Mori (seggi e fontanina), granito rosa di val di Fiemme, bianco di Pila (fabbricati a destra e stele Negrelli) proveniente da Villamontagna, granito grigio dalla cima d'Asta, porfido di Pinè e porfido rosso di Albiano (rispettivamente lastre e conci per la pavimentazione). Tale composizione policroma risponde molto bene allo stile futurista di Mazzoni che in questo modo pensava di integrare l'arte al design dei materiali, idea in parte visibile ancora al palazzo delle Poste, anch'esso di propria fattura.[senza fonte]

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è servito da collegamenti a lunga percorrenza nazionali e internazionali svolti da ÖBB, Trenitalia e Trenord, nonché da treni regionali operati da Trenitalia e Trentino Trasporti nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Provincia Autonoma di Trento.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Colonnato esterno

La stazione, la cui area commerciale è gestita da Centostazioni, dispone di:

  • Biglietteria a sportello Biglietteria a sportello
  • Biglietteria automatica Biglietteria automatica
  • Sala d'attesa Sala d'attesa
  • Posto di Polizia ferroviaria Posto di Polizia ferroviaria
  • Bar Bar
  • Servizi igienici Servizi igienici
  • Deposito bagagli con personale Deposito bagagli con personale

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paola Pettenella (a cura di), La stazione di Trento di Angiolo Mazzoni, "Quaderni di Architettura" n. 1, Electa, Milano, 1994, ISBN 88-435-5078-0

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]