Borghetto sull'Adige
| Borghetto sull'Adige frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°41′55.68″N 10°55′39.72″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Prefisso | 0464 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 022810 |
| Cod. catastale | A520 |
| Cartografia | |
Borghetto sull'Adige (Borghét in dialetto trentino[1], Burg [2] in tedesco desueto) è una frazione del Comune di Avio nella Provincia di Trento. Il paese, che oggi si trova al confine tra il Trentino e il Veneto, fu fino al 1918 sede della dogana austro ungarica al confine con il Regno d'Italia. È stato comune autonomo fino al 1928, quando fu aggregato ad Avio.
A Borghetto termina la tratta trentina della ciclopista della valle dell'Adige.[3]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]È considerato il confine del Tirolo storico, che ha origine nella località di Kufstein, ancor oggi confine tra Austria e Baviera/Germania.
Durante la Grande Guerra gli austriaci non avevano completato la costruzione di due forti che avrebbero protetto l'accesso alla Vallagarina; per questo motivo, quando il Regno d'Italia dichiarò guerra all'Impero austro-ungarico, Borghetto fu il primo paese del Tirolo ad essere occupato: già il 24 maggio 1915 le compagnie 56, 73 e 92 del battaglione alpini "Verona" oltrepassarono il confine e il 27 occuparono le località fino ad Ala al prezzo di modeste perdite.[4] Il 27 maggio la K.k Standschützen Kompanie (Compagnia Bersaglieri) Borghetto insieme alla K.k Standschützen Kompanie (Compagnia Bersaglieri) Ala Pilcante sostenne uno scontro a fuoco a Ala con le truppe italiane subendo perdite non indifferenti. Dopo di che le compagnie si ritirarono con la gendarmeria e i finanzieri sulla linea di resistenza a Serravalle e Marco [5]. Borghetto rimase occupata dalle truppe italiane fine al termine del conflitto, rimanendo sul retro del fronte anche a seguito della ritirata seguita alla Battaglia di Caporetto. Il 29 ottobre 1918, alcuni rappresentanti austriaci chiesero agli italiani la sospensione delle attività belliche e furono condotti in paese a Villa Guerrieri Gonzaga, per poi essere trasferiti a Padova dove il 3 novembre fu sottoscritto l'armistizio.[6] Terminava un periodo estremamente duro per la popolazione: chi non era stato sfollato in campi dove fame e malattie erano diffuse, aveva dovuto affrontare le requisizioni di bestiame e beni da parte degli eserciti nonché la difficile convivenza con i militari.[senza fonte]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Biagio, parrocchiale
- Chiesa di San Leonardo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
- ↑ Die deutschen Sprachinseln in Oberitalien von Bernhard Wurzer; Verlagsanstalt Athesia -Bozen 1969: pag. 131; Kühebacher Egon: Deutsche Sprachzeugen im Etsch, Brenta,.. München 1964.
- ↑ Valle dell'Adige, su ciclabili.provincia.tn.it
- ↑ stevenmat, 27 maggio 1915: arrivano gli italiani ad Ala, su Ala Meteo. URL consultato il 16 aprile 2022.
- ↑ Standschützen (Bersaglieri Tirolesi) di Oswald Mederle Organizzazione degli eserciti della monarchia austro-ungarica www.anamori.org.
- ↑ trentinograndeguerra.it, http://www.trentinograndeguerra.it/UploadDocs/956_Sui_luoghi_della_Grande_Guerra_in_Vallagarina_2017___ITA.pdf.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bruno Andreolli, Breve Storia di Borghetto sull'Adige, a cura di Pro Loco di Borghetto sull'Adige, Mirandola (MO), Grafiche Redolfi, 1979.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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