Giardino dei Ciucioi

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Giardino dei Ciucioi
Lavis-Giardino dei Ciucioi-panorama from south.jpg
Panorama del giardino dei Ciucioi da sud
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàLavis
IndirizzoPiazza San Lazzaro
Caratteristiche
Tipogiardino
Inaugurazione1860
Mappa di localizzazione
Sito web
Coordinate: 46°08′21.52″N 11°07′01.85″E / 46.13931°N 11.11718°E46.13931; 11.11718

Il giardino Bortolotti, meglio noto come giardino dei Ciucioi, è un giardino verticale ottocentesco situato a pochi passi dal centro storico del comune di Lavis, gestito dall'Ecomuseo Argentario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del giardino

Il giardino fu ideato e realizzato per volontà dell'imprenditore Tommaso Bortolotti, stimato cittadino ed ex sindaco di Lavis. Sposò la causa politica legata al movimento per l’autonomia del Tirolo italiano, ove ebbe un ruolo attivo nella politica locale. Viaggiò molto ed entrò in contatto con ambienti massonici, ove fu iniziato all’Arte Reale.[1] La costruzione del giardino durò circa 20 anni e fu condotta tra il 1840 e il 1860 a seguito di un investimento di oltre 60.000 fiorini dell'epoca.[2]

Il giardino ospitava piante rare ed esotiche disposte in due serre vetrate tra cui palme, magnolie, limoni, aranci, nespole del Giappone, piante officinali ed aromatiche.[3]

Durante la Grande guerra il giardino subì diversi danni e nel corso degli anni, nonostante alcuni interventi di manutenzione, il Giardino perse l'antico splendore e si ridusse l'interesse per il monumento.[3]

Nel 1999 il giardino è stato acquistato dal Comune di Lavis, che l'ha sottoposto a restauro negli anni seguenti, e dal 2019 è accessibile con visite guidate curate dall'Ecomuseo Argentario[4].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

«A chi viaggiando sulla ferrovia elettrica Trento-Malè o sulla strada ereriale per il Brennero, imbocca il ponte di Lavis, si presenta una fantastica scena di mura merlate, di balconi pensili, di serre e di terrazze che ad onta delle ingiurie del tempo decorano l'ultima falda meridionale del colle detto Il Paion, con una varietà appariscente di linee e di colori.»

(Carlo Sette, Il Giardino Bortolotti detto Ciucioi in Lavis, 1927)

Il giardino dei Ciucioi è un esempio di architettura romantica che integra elementi eclettici e pittoreschi ottocenteschi. Si sviluppa in un percorso a rampa elicoidale, alla cui sommità si trova la casa del giardiniere, in cui si susseguono terrazzamenti e curiose strutture: la facciata di una chiesa neogotica; un castello con porticato; un criptoportico; una loggia rinascimentale; guglie moresche.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Andreatta LA MASSONERIA IN TRENTINO - Dall’Ottocento ai nostri giorni- Trento 2016 Edizione Riservata Collana Rebis
  2. ^ Andrea Casna, La rinascita del Giardino dei Ciucioi, L'Adige, 26 agosto 2010
  3. ^ a b Copia archiviata, su comune.lavis.tn.it. URL consultato il 12 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2016).
  4. ^ Il Giardino dei Ciucioi, su Ecomuseo Argentario. URL consultato il 12 agosto 2022.
  5. ^ http://www.pianarotaliana.it/Scopri-ed-Esplora/Luoghi-di-cultura/Giardino-dei-Ciucioi

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