Comitato economico e sociale europeo

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Comitato Economico e Sociale Europeo
European Economic and Social Committee Logo (2020).svg
European Economic and Social Committee.jpg
AbbreviazioneCESE
Affiliazione internazionaleUnione europea
Fondazione1958
Sede centraleBelgio Bruxelles
PresidenteAustria Christa Schweng
DirettoreGianluca Brunetti
Sito web

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE in acronimo), che ha sede a Bruxelles, è un organo consultivo dell'Unione europea, istituto con il Trattato di Roma del 1957 nell'ambito dell'allora Comunità Economica Europea.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

I membri del comitato, nominati in proporzione alla popolazione dei 27 stati membri, rappresentano le categorie economiche esprimenti gli interessi economici, sociali e culturali nei rispettivi paesi. In base all'articolo 257 del Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Nizza: «Il comitato è costituito da rappresentanti delle varie componenti di carattere economico e sociale della società civile organizzata, in particolare dei produttori, agricoltori, vettori, lavoratori, commercianti e artigiani, nonché delle libere professioni, dei consumatori e dell'interesse generale».

I membri del CESE sono eletti dal Consiglio dell'Unione europea in base a candidature presentate dai governi degli stati membri dell'Unione europea e ricevono un incarico quinquennale rinnovabile; ciascun membro del Comitato, una volta eletto, è indipendente dal governo che lo ha candidato.

Il CESE si riunisce una volta al mese a Bruxelles. Presidente, per il periodo 2020-2023, è l'austriaca Christa Schweng[1].

Funzioni del Comitato[modifica | modifica wikitesto]

Il CESE svolge una doppia funzione consultiva:

Il CESE in media adotta 150 pareri all'anno, svolgendo un attivo ruolo nella preparazione della politica comunitaria.[2]

Le materie di consultazione del CESE sono state ampliate dal Trattato di Maastricht e sono le seguenti:

Per alcune di queste materie il CESE coopera con il Comitato delle regioni.

Il sito ufficiale del Comitato conserva un database di tutti i pareri espressi del CESE dal gennaio 1990, in tutte le lingue ufficiali dell'UE[3].

Riferimenti normativi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Christa Schweng, EESC President 2020-2023, su European Economic and Social Committee, 20 ottobre 2020. URL consultato il 3 novembre 2020.
  2. ^ a b (FR) Fonctionnement du Comité économique et social européen, su Comité économique et social européen. URL consultato il 17 luglio 2017.
  3. ^ L'interfaccia in italiano è consultabile qui

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN170945773 · ISNI (EN0000 0001 1534 3063 · LCCN (ENno2003066315 · CONOR.SI (SL329635939 · WorldCat Identities (ENlccn-no2003066315