Agenzie dell'Unione europea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Le agenzie dell'Unione europea sono organi indipendenti, specializzati e decentralizzati che hanno lo scopo di fornire consulenza alle istituzioni comunitarie e agli Stati membri. L'istituzione delle agenzie è la risposta al desiderio di decentramento geografico e alla necessità di far fronte a nuovi compiti di carattere giuridico, tecnico e/o scientifico.

Agenzie decentrate[modifica | modifica wikitesto]

Un'agenzia dell'UE è un organismo di diritto pubblico europeo, distinto dalle istituzioni comunitarie e dotato di personalità giuridica. È istituita con atto di diritto derivato e svolge compiti molto specifici di natura tecnica o scientifica, ovvero di gestione.

Autorità europee di vigilanza[modifica | modifica wikitesto]

Le Autorità europee di vigilanza nascono da una proposta della Commissione europea del settembre 2009 volta a rafforzare i poteri dei già esistenti Comitati di supervisione che insieme formano il Comitato congiunto delle autorità europee di vigilanza. Nel settembre 2010 il Parlamento europeo ha votato la risoluzione, confermata nel novembre 2010 dall'Ecofin. Le tre autorità, insieme al Comitato europeo per il rischio sistemico (CERS)[3] che le vede riunite con la Banca centrale europea, sono entrate in funzione il 1º gennaio 2011 e formano il nucleo del Sistema europeo di vigilanza finanziaria (SEVIF), composto dalle tre autorità, dal CERS e dalle autorità degli stati membri.

Agenzie proposte[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie chiuse[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie per la politica di sicurezza e di difesa comune[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie esecutive[modifica | modifica wikitesto]

Sono organizzazioni istituite per svolgere determinati compiti relativi alla gestione di uno o più programmi comunitari. Queste agenzie hanno una durata determinata e devono essere ubicate nella sede della Commissione europea (Bruxelles o Lussemburgo). Formalmente sono considerate Direzioni Generali della Commissione.

Agenzie chiuse[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie e organismi di EURATOM[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di organismi costituiti per realizzare gli obiettivi del trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (trattato EURATOM). Gli obiettivi del trattato sono: coordinare i programmi di ricerca degli Stati membri per l'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare, mettere a disposizione conoscenze, infrastrutture e finanziamenti per lo sviluppo dell'energia nucleare e assicurare un approvvigionamento sufficiente e sicuro di energia atomica.

Attualmente queste agenzie sono le seguenti:

Altri organismi[modifica | modifica wikitesto]

Istituto europeo per l'innovazione e la tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto europeo per l'innovazione e la tecnologia (EIT), con sede a Budapest (Ungheria), è stato istituito per cercare di concentrare le migliori risorse scientifiche, aziendali ed educative europee per aumentare la capacità di innovazione dell'Unione.

Imprese comuni[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di strutture nate da partenariati pubblico-privati tra la Commissione europea e le industrie dei settori interessati allo sviluppo di particolari tecnologie ritenute strategiche per l'Unione. Hanno tutte sede a Bruxelles. Attualmente esse sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informazioni dal sito della Direzione generale per gli Affari interni Archiviato il 10 settembre 2012 in Internet Archive.
  2. ^ (EN) European Border and Coast Guard Agency launches today, su frontex.europa.eu, 6 ottobre 2016. URL consultato il 6 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2017).
  3. ^ Regolamento UE 1092/2010
  4. ^ Regolamento UE 1093/2010
  5. ^ Regolamento UE 1094/2010
  6. ^ Regolamento UE 1095/2010
  7. ^ L’Autorità UE per il Lavoro andrà a Bratislava, su eunews.it, 13 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  8. ^ (EN) Autorità europea del lavoro, su ec.europa.eu. URL consultato il 13 giugno 2019.
  9. ^ Agenda 2011 ESA (PDF), su esa.int. URL consultato il 21 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]