Candia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Candia (disambigua).
Candia
comune
(EL) Ηράκλειο Κρήτης
Candia – Veduta
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Creta
Unità periferica Candia
Territorio
Coordinate 35°20′N 25°08′E / 35.333333°N 25.133333°E35.333333; 25.133333 (Candia)Coordinate: 35°20′N 25°08′E / 35.333333°N 25.133333°E35.333333; 25.133333 (Candia)
Altitudine 33 m s.l.m.
Superficie 245 km²
Abitanti 159 046 (2001)
Densità 649,17 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 713xx
Prefisso 2810
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Candia
Candia
Candia – Mappa
Sito istituzionale

Candia[1][2][3] (in greco Ηράκλειο, Iraklio o Herakleio a seconda della traslitterazione, in turco Kandiye) è un comune greco nell'isola di Creta (unità periferica di Candia) con 159.046 abitanti secondo i dati del censimento 2001[4].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[5] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 245 km² e la popolazione è passata da 137.711[6] a 159.046 abitanti, in seguito all'aggregazione dei comuni di Nuova Alicarnasso, Temenos e Paliani.

È la più popolosa città di Creta di cui è dal 1971 il capoluogo regionale. Il toponimo "Candia" deriva dall'arabo al-khandaq che significa "il fossato"[7]. Tuttavia, la città era chiamata Candia - ma per altra ragione - anche nel periodo storico in cui fu parte della Republica da mar veneziana, costituita dall'insieme dei domini marittimi della Serenissima. Invero, il nome veneziano - curiosamente simile a quello arabo - origina dal colore bianco candido delle pietre con cui erano edificate le abitazioni cittadine.

Dal 2005 è sede dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si suppone che Candia sia stato uno degli scali di Cnosso in epoca minoica. Ma le sue fortune iniziarono nell'anno 824 d.C., sei anni dopo la conquista araba di Creta. La località diventò il rifugio di ribelli espulsi dal califfato di Cordova che fondarono l'emirato di Creta e si dettero a una lucrosa attività di guerra di corsa e pirateria ai danni dell'impero bizantino. Il generale bizantino Niceforo II Foca riprese Creta nel 961 annientando la popolazione musulmana, agli occhi dei bizantini responsabile di due secoli di saccheggi e pirateria. Nel 1204, in seguito agli eventi della IV crociata, la città passò sotto il dominio veneziano. Questi la mantennero fino al 27 settembre 1669, data in cui la città fu presa dagli Ottomani che la rinominarono Kandiye. In verità, forse per curiosa coincidenza, più probabilmente per sovrapposizione di nomi di diversa origine, la città fu sempre conosciuta, a Venezia, con il nome - simile a quello ottomano - di Càndia (i.e. candida, per via della pietra bianca impiegata per la costruzione delle abitazioni). Ne rimane traccia nell'antico modo di dire veneziano, ancora in uso, "Ti xe seco incandìo" (lett. " Sei magro 'incandito' "), per indicare una persona particolarmente magra e che porti i segni di una sofferenza subita. Infatti, dopo la conquista turca - seguita a una strenua difesa da parte veneziana - della città, i coloni veneziani, ma anche molti abitanti locali che non vollero sottomettersi ai turchi, volsero in fretta e furia verso Venezia, senza ovviamente riuscire a far scorta di viveri. Arrivarono così, profughi, particolarmente provati, tanto da destare una particolare impressione ai veneziani che li accolsero. Da quel momento, l'aggettivo "incandìo" (i.e. proveniente da Càndia) iniziò a indicare una persona particolarmente provata, dal punto di vista sia fisico sia psicologico.

Sotto il dominio ottomano essa non fu che una roccaforte. Nel 1889 le truppe ottomane lasciarono Creta che divenne indipendente e nel 1913 fu unita alla Grecia. Conobbe allora un forte sviluppo economico e nel 1971 scalzò La Canea dal rango di capitale regionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La loggia veneziana.
Fontana del Morosini.

La città è situata al centro-nord dell'isola di Creta, ed affaccia sul Mar Egeo

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Nella cultura popolare locale l'uso del toponimo Candia (in turco Kandiye) può talvolta essere letto in chiave di nazionalismo turco e considerato provocatorio. Tale nome (Kandiye) sostituì infatti Irakleio durante la dominazione ottomana della Grecia.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi interessanti[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali fonti dell'economia di Candia sono il Turismo e il Commercio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Candia è la principale porta di accesso a Creta. Ha un aeroporto internazionale molto trafficato d'estate. Il suo porto è collegato al Pireo ed alcune delle Cicladi.

Aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

L'Aeroporto Internazionale di Candia, situato circa 5 km ad est della città, è dedicato a Nikos Kazantzakis, scrittore, poeta e filosofo nato a Candia. L'aeroporto la collega con altre città della Grecia e del resto dell'Europa. Le compagnie low cost gestiscono vari voli internazionali da questo aeroporto (ad esempio Air Berlin, Arkefly, Condor Flugdienst, Orenair).[8]

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è l'Omilos Filathlon Irakleiou.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Candia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 3 aprile 2015.
  2. ^ Cfr. Candia, su Sapere.it. URL consultato il 3 aprile 2015.
  3. ^ Atlas. L'atlante geografico de Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1993, p. 113, ISBN 88-402-0098-3.
  4. ^ Popolazione comuni greci, statoids.com. URL consultato il 4 aprile 2011.
  5. ^ piano Kallikratis (PDF) (PDF), kedke.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
  6. ^ Censimento 2001 (XLS), ypes.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
  7. ^ (EL) G. Babiniotis, s.v., Ηράκλειο, in Λεξικό τής Νέας Ελληνικής Γλώσσας, 2002, p. 734.
  8. ^ Aeroporto di Heraklion (Codice IATA: HER)
  9. ^ città gemellate dal sito di Costanza, primaria-constanta.ro. URL consultato il 25 luglio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4027652-1
Grecia Portale Grecia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Grecia